primo successo dei “Sistemi Verdi” regionaliUltimo aggiornamento ( Sabato 05 Giugno 2010 16:21 )
DOMENICA 23 MAGGIO 2010 ORE 16,00Domenica 18 aprile 2010 presso il Teatro L. Piana di Via Turati – Cesano Boscone si è tenuta la manifestazione organizzata dal Circolo Culturale dei Sardi Domo Nostra in occasione de “Sa die de sa Sardigna- Festa del popolo Sardo”.
La manifestazione patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Cesano e aperta a tutta la cittadinanza Cesanese si è svolta alla presenza di oltre 200 persone – sardi e non – che hanno riempito il Teatro L. Piana.
La manifestazione è divenuta un’appuntamento che annualmente il circolo Domo Nostra organizza per ricordare un momento storico della Sardegna “ è il 28 aprile del 1794 quando nella città di Cagliari, a seguire poi Sassari e Alghero - la popolazione insorge contro i Piemontesi allontanandoli forzatamente, con il Vicerè Balbiano, in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste degli isolani titolari del Regno di Sardegna….”
Quest’anno la proposta culturale è stata caratterizzata dalla musica tradizionale - protagonisti sono stati: launeddas – strumento musicale arcaico unico nel mondo e canti logudoresi .
Prima di dare avvio allo spettacolo, la Presidente Panceri Marinella ha salutato tutti i presenti ed invitato la Vicesindaca – Lilia Di Giuseppe – che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale esprimendo anche il proprio compiacimento per l’iniziativa, affermando che la cultura sarda riserva sempre piacevoli sorprese culturali.
Il pubblico presente ha potuto assistere all’esibizione di Fabio Melis – concertista dotato di una forte sensibilità musicale è considerato uno dei massimi esponenti di musica in Sardegna. Da sempre ha dimostrato un vivo interesse verso culture arcaiche e strumenti musicali dalle caratteristiche timbriche particolari come le: Launeddas – trunfa e sulittu . Strumenti musicali costruiti manualmente con canne e altre piante palustri che crescono spontaneamente lungo i fiumi o nelle zone umide della Sardegna. Ha fatto conoscere questi strumenti in tutto il mondo tenendo concerti in: Canada, Australia, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Islanda ecc.ecc., i ha partecipato a programmi televisivi, invitato a Festival Internazionali, inoltre ha al suo attivo diverse collaborazioni con artisti di fama internazionale, tra i quali: H. Gualdi, F. Cerri, R. Bobo, S. Mead, ecc.ecc.
I “canti logudoresi” sono stati proposti dai cantadores a chiterra: Antonio Masala – chitarra -, Antonello Salis – fisarmonica -, Marco Sias – Stefano Sotgiu e Saverio Piu – cantanti -;anche in questo caso si tratta di un canto tipico sardo, di valore etnografico e sociale diffuso in particolare nella Sardegna del nord da oltre un secolo, gli interpreti devono essere dotati di un’estensione vocale paragonabile ai cantanti di musica lirica. I canti logudoresi sono caratterizzati da quattro sonorità musicali: “canto in re” “corsicana” “muttetos” “nuoresa”. Si tratta di testi improvvisati o di autori ignoti i cui temi prevalenti sono la propria terra, la persona amata, avvenimenti della vita, o fanno riferimento alle circostanze ed al momento in cui avviene l’esibizione.
I componenti di questo gruppo sono conosciuti in Sardegna e molto spesso partecipano alle numerose feste folkloristiche che si svolgono nei paesi ed hanno partecipato anche a programmi televisivi su reti private: Videolina, Sardegna 1 ecc.ecc..
Lo spettacolo è stato ulteriormente arricchito dall’esibizione del nostro socio Davide Posadinu che con gli amici Daniela, Stefano e Patrizia ha suonato alcune canzoni, da lui rielaborate, dei Tazenda e altri autori sardi, coinvolgendo il pubblico presente con ….trallallero…… e balli sardi.
Tutto lo spettacolo, durato circa tre ore, è stato seguito dal pubblico con attenzione ed interesse mostrando il gradimento anche con applausi a scena aperta confermando la validità delle proposte culturali del Circolo Domo Nostra.
Il Consiglio Direttivo
Mercoledì 21 aprile 2010: via alla demolizione del vecchio edificio di proprietà della Sacra Famiglia. L'intervesto, previsto da tempo, si colloca nel più ampio progetto di riqualificazione di piazza Monsignor Moneta.Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Aprile 2010 22:17 )
Apre i battenti la nuova associazione "&CO", che si è presentata al pubblico, lo scorso 15 aprile, con un aperitivo offerto in Villa Marazzi. All'iniziativa hanno partecipato anche il Sindaco, con un discorso di "incoraggiamento", ed alcuni assessori e consiglieri comunali. Nata da un gruppo composto esclusivamente da under 30, l'associazione ha già in cantiere progetti interessanti per migliorare la biblioteca e creare un punto d'aggregazione per i giovani cesanesi. In bocca al lupo da parte di tutta la redazione de L'incontro e arrivederci alla prossima iniziativa.
Ultimati i lavori, permangono ancora dubbi e incertezze sulla sua destinazione d’uso
Molti di voi l’avranno vista passando dalla strada: è una struttura nuova, una costruzione isolata con tetto in legno, sul quale da poco sono stati perfino installati dei pannelli solari fotovoltaici. L’edificio, all’interno di un complesso edilizio in fase di ultimazione, fa parte delle opere di urbanizzazione che gli operatori privati dovranno cedere gratuitamente al Comune. Intorno il cantiere pare vada un po’ a rilento, ma dentro è perfettamente funzionante. Unico neo del progetto: non sappiamo cosa farcene. L’hanno scorso (la struttura c’era già), nel pieno del periodo pre - elettorale, pareva che l’edificio dovesse essere destinato a un nuovo, quanto inedito per Cesano, “Centro giovani”. L’iniziativa partiva dall’interesse di un gruppo di ragazzi cesanesi, e dalla voglia di creare anche da noi un punto di riferimento per la cultura giovanile. Nonostante le buone promesse iniziali poco si è effettivamente concretizzato: le solite difficoltà burocratiche oppure è l’interesse dell’amministrazione che sta mancando? Da qualche giorno girano voci che la struttura starebbe per essere destinata a centro per bambini autistici, mentre i giovani verrebbero “dirottati con l’associazione Pasubio Vive (per la maggior parte composta da anziani). Riuscirà bene la convivenza? Intanto quel gruppo giovani ora ha preso forma e identità nell’associazione &. Co ed è
piena di iniziative e di voglia di fare. Leggete infatti la lettera che hanno scritto alla nostra redazione.
Belle parole, promesse, passione e spirito d’iniziativa è quello di cui si è nutrita fino ad ora la neo - nata associazione &.Co. Novità unica nel suo genere nel panorama cesanese, l’associazione, formata dai giovani per i giovani, ha finalmente iniziato a muovere i primi passi verso la conquista di un luogo di aggregazione stabile dove potersi sentire liberi di esprimersi, instaurare nuove amicizie o consolidarne di vecchie. Oltre ad un punto di ritrovo fisso, l’associazione &.Co si prefigge anche l’obbiettivo di ottimizzare tutti quei servizi di cui la nostra fascia di età (18- 30) sente l’esigenza, per cercare, attraverso la cooperazione, di dare una nuova immagine a questo paese, che pur offrendo molti servizi ha troppo spesso lasciato nel dimenticatoio i giovani. Quale miglior modo di partire se non dall’analisi di un servizio dedicato principalmente (ma non solo) a noi? Stiamo parlando della Biblioteca comunale di Villa Marazzi. Ottimo test di partenza per valutare la nostra capacità di cooperazione, risultato vincente! Il primo lavoro dell’associazione è stato, infatti, rivolto ad un analisi generale del servizio bibliotecario dalla quale sono emerse delle esigenze da parte dei fruitori, che mettono al primo posto il bisogno di un’apertura in fasce orarie diverse da quelle ordinarie. Per questo motivo l’associazione si è rivolta agli assessori di competenza, dimostratisi piacevolmente interessati a nuove proposte di collaborazione per l’ottimizzazione del servizio. La soluzione probabilmente prevederà un modello di aule studio gestite da noi… con noi intendo anche voi! Perché &.Co è aperta a tutti coloro che abbiano voglia di dare un contributo, in base alla propria disponibilità, sia di tempo che di
idee. Altre iniziative e altri progetti sono già in cantiere, se sei interessato a collaborare con &.Co vuoi conoscerla o hai qualche suggerimento non esitare a contattarci attraverso il gruppo facebook o all’indirizzo mail associazione-eco@googlegroups.com
Ecco i risultati delle elezioni del 21 febbraio 2010 per l'elezione dei rappresentanti per la consulta degli stranieri.Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 16:28 )

Articolo comparso su L'incontro nel giugno 2002
Dal giugno prossimo inizieranno le operazioni di esproprio dell'area dove realizzare il nuovo cimitero, mentre i lavori dovrebbero iniziare entro l'anno, successivamente alla disponibilità dell'area. Queste sono le scadenze previste nella proposta di realizzazione del nuovo cimitero che l'assessore Sigfrido Lo-savio ha presentato in consiglio comunale nel dicembre scorso. In quella seduta, assenti gli esponenti della minoranza, l'assessore aveva detto che quello era uno dei punti più importanti del programma di governo della sindaca Bruna Brembilla e che era necessario, anzi indispensabile, realizzarlo in quanto il cimitero esistente era stato costruito (fine '800) per una popolazione non superiore a 5000 abitanti.
Per venire incontro al continuo aumento della popolazione, verificatosi dagli anni '60 in poi, ed alla conseguente aumentata richiesta di sepolture, si è provveduto con sopraelevazioni di colombari ed ossari l'ultima delle quali (per 400 colombari) è in corso d'opera. Purtroppo la superficie da destinare ai campi per l'inumazione delle salme non è aumentabile e la disponibilità attuale di 33 posti, è del tutto insufficiente. Per cui, secondo l'architetto Losavio, non si poteva procrastinare ulteriormente la costruzione di un nuovo cimitero in quanto con lo 0,38 mq. per abitante di area cimiteriale (poco meno di un ettaro) Cesano è al di sotto della
mema nazionale ea ai limite della normativa in merito. D'altronde già nel 1978 ne era stata ravvisata la necessità e, nello strumento urbanistico approvato in quell'anno, era stata prevista l'area per un nuovo cimitèro. Su quell'area (21.000 mq.), ubicata lungo la via per Muggia-no, l'attuale amministrazione ha pensato di realizzarne la struttura utilizzando la legge Merloni. La scelta di questa procedura è stata quasi forzata sia per evitare di togliere in futuro fondi ai servizi, sia per non superare nella spesa quel 6% in più in confronto all'an-
no precedente imposto dall'ultima finanziaria del governo Berlusconi. La legge Merloni, infatti, prevede la possibilità di mettere a totale carico del privato la realizzazione di una qualsiasi struttura con relativi servizi. Naturalmente il privato, nell'arco dei 30 anni previsti, potrà recuperare l'investimento effettuato attraverso la riscossione di tariffe per l'utilizzo della struttura stessa. Allo scadere dei 30 anni il Comune entrerà in possesso del manufatto che prevede 480 posti a terra, 4680 colombari, 5100 ossari, 48 cappelle oltre al cimitero
multietnico.
Il nuovo cimitero, sempre secondo la presentazione dell'assessore Losavio, è stato studiato, curandone in modo particolare l'aspetto estetico, per essere inserito in un contesto aperto, vicino ad un bosco che si prevede nell'area di rispetto. Non deve essere una cattedrale nel deserto, ma una struttura che deve integrarsi con le linee guida che sono previste nella nuova variante di Piano Regolatore. Per quanto concerne la gestione, dalla costruzione alla vendita dei colombari, verrà effettuata dal privato. Agli uf-
fici comunali sono demandati i servizi di polizia mortuaria (in quanto non possono essere effettuati da esterni), il controllo delle tariffe.r assegnazione dei loculi, il controllo sulla costruzione.
Commenti e considerazioni
Al di là delle preoccupazioni sulla possibilità di aumenti di prezzi (per i familiari dei cittadini che passano a miglior vita) e dei-dispiacere per l'occupazione di una vasta area a verde, espressi da alcuni consiglieri, la proposta di costruire un altro cimitero è condivisa da tutti i partiti di maggioranza. Unica voce dissenziente quella del diessino Giovanni Moro, esperto del settore, che ha dichiarato senza mezzi termini di non essere d'accordo sulla realizzazione di un altro cimitero. I motivi del suo dissenso sono diversi: 1) se nel passato (ma anche oggi lo si può fare) si fosse gestito l'attuale cimitero con un certo criterio, seguendo con maggiore professionalità e adeguamento ai più recenti ritrovati in materia di seppellimenti ed esumazioni, si sarebbe potuto ottenere quasi un riciclo totale tra nuovi defunti ed esuma-
zioni; 2) non è stata presa nella dovuta considerazione la sempre maggiore richiesta di cremazione che, secondo una statistica ufficiosa, egua-glierebbe la richiesta di inumazione in giardino e nei loculi; 3) nel nuovo cimitero non è stato previsto il forno crematorio che, contrariamente a quelli di Hitler, dal punto di vista estetico non sono visibili e, cosa più importante, non lasciano uscire alcun odore; 4) per fare parchi, piazze ed altro si chiedono mutui mentre un investimento che porta soldi alle casse comunali lo si lascia ai privati; 5) la falda acquifera in quella zona dovrebbe essere abbastanza alta in quanto vicina alla testa di un fontanile ed in periodi di eccessiva piovosità potrebbe creare dei problemi alle inumazioni. Altra considerazione amara emersa dal dibattito, per la verità abbastanza contenuto vista l'assenza della minoranza, è che per evitare che si costruisca dappertutto bisogna prevedere dei cimiteri. Sulle aree di rispetto cimiteriale, infatti, non è possibile costruire.
Comunque c'è qualcosa che non quadra raffrontando i dati statistici commissionati dal Comune con i dati che si possono rilevare dai registri delle entrate ed uscite dei defunti dall'attuale cimitero. Nel 2001, per esempio, dei 254 defunti fino al 31 ottobre, 225 sono state accolti di cui 51 in campo, 57 nei colombari e 17 cremati. E gli altri 100 dove sono finiti?
Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 15:57 )
Buona notizia per l’ambiente e auguriamo giustizia per le vittimeUltimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 22:40 )

di Ivana Pirovano
Si è vista un’area verde molto vasta, tra la via Libertà ed il nuovo cimitero, essere oggetto, dall’autunno scorso, di frequenti lavori di misurazione, aratura, scavi con l’impiego di parecchi uomini e mezzi. Alcuni trattori hanno lavorato anche al buio e, con le luci accese e scintillanti, sembravano navigare nello spazio dando l’impressione che fossero delle navette spaziali, ma non sono scesi i marziani.
Per restare sulla terra e saperne di più abbiamo intervistato l’ing. Luca D’Achille Settore Territorio e Ambiente – servizio Ecologia e Ambiente del Comune di Cesano Boscone.
Il referente politico del progetto è l’Assessore alle Politiche di tutela ambientale Aldo Guastafierro.
D: quali sono le dimensioni dell’area?
R: l’area ha un’estensione complessiva di 18,6 ettari
D: che tipo di piantumazioni sono previste?
R: Aree di forestazione: circa 7.7 ettari
- numero di piante messe a dimora pari a circa 12320 soggetti.,
- specie autoctone tipiche del quadro vegetazionale dell’area, in accordo con le linee guida suggerite dal Parco Agricolo Sud Milano ed adeguate alle recenti disposizioni regionali relative al problema del Tarlo Asiatico.
Le specie indicate in progetto sono: Quercus robur, Carpinus betulus, Acer
campestre, Alnus glutinosa, Ulmus minor, Prunus avium, Fraxinus excelsior, Malus sylvestris, Populus nigra, Populus alba, Salix alba.
E’ prevista altresì la messa a dimora di una fascia arbustiva (Crataegus monogyna, Cornus sanguinea, Euonymus europaeus, Frangula alnus, Corylus avellana, Prunus spinosa, Prunus padus, Viburnum opulus, Salix cinerea)ad introduzione delle aree di forestazione
Filari: Al fine di caratterizzare l’area d’intervento saranno realizzati filari (170 piante a pronto effetto cioè già sviluppate). In particolare verranno utilizzate le seguenti essenze:
- Via di raccordo al cimitero: Populus nigra ‘ Italica’
- Via della Libertà: Quercus robur ‘ Pyramidalis’
- Ramo secondario Sant’Agnese: Alnus glutinosa
- Delimitazione area agricola: Morus alba L. alternato a Morus nigra L.
Il perimetro dei campi situati nella parte nord dell’area d’intervento, destinata a parco agricolo, sarà caratterizzato dalla messa a dimora di siepi arbustive e filari di vite maritata con gelso.
D: come verrà arredato e attrezzato lo spazio?
R:si tratta di un’area a vocazione naturalistica e quindi a fruizione leggera.
Gli arredi previsti in progetto sono:
- Bacheche e pannelli informativi
- Panchine e cestini
- Recinzioni in legno e passerelle ciclo-pedonali per l’attraversamento dei canali
D: è prevista una pista ciclabile e l’allargamento della strada carrabile?
R: i lavori in corso per la riqualificazione ambientale saranno coordinati con il progetto di allargamento della via Libertà.
Questo progetto prevede l’istituzione di un doppio senso di marcia tra via s. D’Acquisto e via Monte Grappa, con attraversamenti pedonali protetti e rotonda a 4 bracci tra via Libertà, S. D’Acquisto e via Fontanile S.Agnese.
Il progetto è già stato approvato ed è in fase di definizione la pubblicazione del bando per l’esecuzione dei lavori.
D:considerando che nei parchi pubblici di Cesano Boscone è vietato l'accesso ai cani, dove è prevista l'area cani e che dimensioni avrà?
R: nei parchi pubblici non è vietato l’accesso ai cani.
In tutto il territorio comunale valgono le disposizioni su MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI previste nel regolamento di Polizia Locale.
Per il Parco Pertini sono previste (ordinanza n. 3/09) apposite prescrizioni per l’utilizzo aree cani all’interno del parco.
Nell’area in progetto, considerato l’ambito naturalistico, non è prevista la realizzazione di un’area limitata da destinare ai cani che potranno circolare su tutta l’area.
D: il parco sarà recintato, sul modello del parco Pertini, oppure sarà sempre accessibile?
R: non è prevista recinzione: l’area sarà sempre accessibile.
D: avete in progetto di adoperarlo come spazio per eventi (concerti, festa patronale, ecc)?
R: le finalità del progetto sono la riqualificazione, il recupero ambientale e la creazione di un’area con funzioni eco-didattiche (aree umide, recupero della testa e di parte dell’asta del fontanile Orenella, mantenimento pratiche agricole, recupero manufatti idraulici). E’ prevista inoltre la realizzazione di una struttura dalle caratteristiche compatibili con il valore naturalistico dell’area, che avrà la funzione di presidio e laboratorio didattico.
L’Amministrazione sta valutando altresì la possibilità di realizzare, all’interno dell’area o in area limitrofa di prossima acquisizione, nuovi orti urbani, che andranno ad ampliare l’attuale offerta aggiungendosi a quelli già presenti in via Gramsci.
D: dove sono previsti i parcheggi e quanti saranno?
R: al centro dell’area è già presente l’area parcheggio del nuovo cimitero.
Sarà invece incentivato, per l’accesso all’area dei frequentatori, l’utilizzo dei numerosi accessi ciclo-pedonali.
D: è stato studiato un piano per la manutenzione futura di così tanto verde, dato che avrà sicuramente dei costi non indifferenti?
R: è già contenuta e finanziata in progetto la manutenzione dei primi due anni a cura dell’ente che sta realizzando i lavori. Per gli anni successivi:
- verrà prevista apposita convenzione con azienda agricola che gestirà l’area a fronte altresì del pagamento di un canone di affitto per le aree agricole concesse in uso.
- sarà valutato, nell'ambito della gestione dell’area, il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio.
- è in corso la cessione di crediti di CO2 ad aziende private che vogliono compensare le proprie emissioni (un ettaro è già stato acquistato). Questo consentirà al Comune di incassare fondi da impiegare per la manutenzione (per chiarimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Certificato_verde)
Si precisa che le aree a bosco, una volta raggiunta la maturazione, non richiederanno alcun intervento ordinario di manutenzione: la manutenzione interesserà solo le aree a prato e gli spazi limitrofi ai percorsi.
D: quali sono le previsioni di spesa?
R: l’importo complessivo per l’intervento di riqualificazione naturalistica ammonta a €. 964.314,34 di cui €. 556.839,34 a carico del Comune di Cesano Boscone e €. 407.475,00 finanziato dalla Regione Lombardia.
L’Amministrazione Comunale ha previsto inoltre in bilancio un importo pari a €. 1.075.000,00 per l’esproprio delle aree interessate dal progetto.
D: quali sono le previsioni di termine lavori ?
R: il termine dei lavori è previsto entro la primavera del 2010
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 21:40 )
“Vanno, vengono, ogni tanto si fermano, e quando si fermano sono nere come il corvo, sembra ti guardano con malocchio” cantava De Andrè. Quelle che si addensano sul cielo della gestione della res publica cesanese sono davvero nere. E sono sempre più numerose. Dal bilancio 2009 sono scomparsi i milioni di euro che, pur legittimamente in ambito di previsione, erano stati posti a bilancio per l’esproprio dell’area adiacente alla nuova stazione ferroviaria Milano-Mortara, che ha aperto i battenti in data 13 dicembre. Tra l’altro la nostra cittadina beneficerà sin da subito di un idoneo strumento per togliere il traffico in direzione Milano. L’utilissimo orario prevede , infatti, che al mattino, in direzione Milano, sia possibile salire sul treno alle 7:11, 10:18; 12:18. Orario di lavoro permettendo, una cuccagna! Ma se l’orizzonte ferroviario è grigio, quello che riguarda la gestione dei cimiteri cittadini è nero. Ripercorriamo i fatti che hanno portato alla realizzazione del nuovo cimitero inaugurato il 12 luglio del 2007, ossia poco più di due anni or sono. L’opera è stata realizzata facendo ricorso al Project Finance (in italiano “finanza di progetto”): “un’operazione di finanziamento di una specifica iniziativa economica, realizzata tramite un’entità costituita ad hoc, in cui i flussi di cassa derivanti dalla gestione rappresentano la fonte primaria per la copertura del servizio del debito” (Nevitt, Fabozzi, 2000). Le caratteristiche distintive del project finance possono essere ricondotte ai seguenti elementi: a) il Self-sustaining, ossia la capacità del progetto di auto sostenersi generando flussi di cassa sufficienti a coprire i costi di investimento e i costi operativi, a rimborsare il servizio del debito ed a remunerare il capitale di rischio investito; b) il Ring fence, ossia la separazione giuridica ed economico-patrimoniale tra il progetto e i suoi sponsor mediante la costituzione di una società ad hoc chiamata Società di progetto o Special Purpose Vehicle (S.P.V.) al fine di isolare i flussi di cassa e gli asset del progetto dalle altre attività imprenditoriali degli sponsor.; c) il Risk sarin, ossia la ripartizione ottimale dei rischi di progetto tra i diversi soggetti coinvolti nell’iniziativa, allocando i rischi in capo ai soggetti che hanno le competenze per mitigarli nel modo più efficiente ed efficace. In parole semplici possiamo dire che è uno strumento per realizzare un’opera tramite una società appositamente costituita, che si presume abbia maggiori capacità gestionali rispetto all’affidatario del progetto e sia in grado di realizzare un’opera gestendola in modo ottimale ricavando da essa quanto necessario per coprire l’investimento fatto e, trattandosi di una società e non di una onlus, per generare un lucro che remuneri il capitale investito. E’ uno strumento perfettamente legale previsto prima dalla cosiddetta legge Merloni sui lavori pubblici e poi dall’art 153 del Codice degli Appalti pubblici. Chiarito lo scenario giuridico entro cui ci si muove e puntualizzato il perché si ricorre a questo strumento finanziario, consultando il sito Osservatorio Nazionale di Project Financing cerchiamo di capire cosa prevedeva il progetto presentato per la realizzazione del nuovo cimitero. Innanzitutto si partiva dal presupposto che il vecchio cimitero non fosse più sufficiente alle esigenze della nostra città. Sino ad allora si era utilizzato il sistema di realizzare, in lotti successivi, il sopralzo dei loculi esistenti. L’introito della vendita di un lotto costituiva il budget prevalente per la realizzazione del lotto successivo. I sopralzi sono evidenti sul lato del cimitero vecchio verso Milano. Tale procedura non continuò su entrambi i lati e sul fronte del cimitero quando si decise la realizzazione del nuovo cimitero. Il progetto nasce nella convinzione di dover soddisfare la richiesta di sepoltura di una popolazione di circa 24.500 persone, popolazione tendenzialmente stabile, alla quale, per le valutazioni del fabbisogno, si aggiunse una quota comprendente una quota di immigrazione o di ritorno da condizioni di emigrazione, il tutto per un fabbisogno complessivo stimato in 27.000 abitanti. Alla luce di queste considerazioni il dimensionamento del progetto è stato così determinato: Abitanti 27.000 Indice di mortalità 1.20 ( 27.000 ab. X 1.20 = 3.240 decessi in 10 anni) Cremazione 15% X 3.240 = 480 ; Inumazione 15% X 3.240 = 480 ; Tumulazione 70% X 3.240 = 2.280 Considerando un arco temporale di 30 anni, i cicli di rotazione e le possibili variazioni di tendenza per le opzioni sul tipo di sepoltura, si arrivò dimensionamento finale del progetto come di seguito indicato:Dimensioni di progetto
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Quando il nostro centro storico é stato trasformato in area pedonale molti cesanesi avranno sicuramente tirato un sospiro di sollievo. E' bello pensare di fare una tranquilla passeggiata senza essere immersi nel caotico traffico cittadino ma, come ogni cosa, anche la tranquillità ha il suo prezzo. Lo sanno bene i commercianti del centro che, con l'eliminazione della viabilità, si sono visti togliere anche un'ampia fetta di potenziale clientela. Molte proposte sono state avanzate per arginare il problema cercando di pubblicizzare le attività commerciali del centro ma, almeno fino ad ora, non ci sono state proposte che mirassero alla pubblicizzazione del centro stesso. Ma allora come potremmo trasformare la tanto discussa area pedonale in un centro di aggregazione in grado di “richiamare la gente in piazza” valorizzando il nostro centro e “gli affari” dei suoi esercizi commerciali? La risposta é semplice ed é sotto gli occhi di tutti: con la tecnologia, con il WiFi.
Il WiFi (Wireless Fidelity) già ampiamente diffuso in ambito domestico é una tecnologia che, sfruttando le onde radio, consente l'accesso senza fili a internet a tutti quei dispositivi (notebook, palmari, cellulari) abilitati a usufruirne (per maggiori informazioni http://www.retisenzafili.com/guide/Lguide.asp?id=2).
L'idea sarebbe quella di creare una WiFi area che copra l'intera zona pedonale del centro che consenta, previa registrazione, un accesso gratuito a internet per tutti i visitatori.
Immaginate quante persone potrebbero essere invogliate a fare una passeggiata per il centro avendo a disposizione una connessione gratuita che, magari, gli consenta di telefonare a un amico attraverso il proprio client VoIP (http://it.wikipedia.org/wiki/Confronto_tra_software_di_VoIP) oppure di tenere sott'occhio la propria agenda online o la posta elettronica scaricandola sul proprio iPhone o, ancora, aggiornare il proprio profilo Facebook sorseggiando un caffè nel bar del centro o gustandosi un buon gelato su una panchina durante una pausa di lavoro o di studio. Chiaramente l'accesso andrebbe regolamentato e ristretto con opportune politiche basate su tipologie di contenuti visionabili e su fasce orarie di abilitazione del servizio. Se consideriamo poi che questa tecnologia potrebbe essere sfruttata per coprire la zona con videocamere IP (http://www.distrilan.it/ipcamera.html) direttamente connesse con le forze dell'ordine, si può capire come sia inoltre possibile elevare il livello di sorveglianza e di sicurezza delle zone coperte dalla WiFi area. Analizzando quest'ultimo aspetto troviamo però un'anomalia a livello normativo che potremmo definire come il paradosso de “la sicurezza che limita la sicurezza”: il “decreto Pisanu” (normativa italiana antiterrorismo) in vigore dal 2005 sancisce l'obbligatorietà per ogni utente che usufruisce di una WiFi area di essere identificato all'atto della registrazione da un documento d'identità. Questo tipo di procedura è complesso e ha ovviamente limitato fino ad ora la diffusione di reti WiFi pubbliche e, quindi, anche la possibilità di “agganciare” ad esse delle videocamere IP. Da notare come questa anomalia affligga solo ed esclusivamente lo Stato italiano. Fortunatamente é stata recentemente depositata dal deputato Roberto Cassinelli una proposta di legge ( http://www.robertocassinelli.it/pdl2962.pdf) che, se approvata, dovrebbe consentire la connessione a reti WiFi pubbliche anche senza identificazione diretta in fase di registrazione (per maggiori informazioni http://robertocassinelli.blogspot.com). In attesa di ulteriori sviluppi sulla questione possiamo concludere che i vantaggi e le potenzialità delle WiFi area sono davvero numerose e vanno ben oltre a quelle appena menzionate e, per questo, dovrebbero essere prese in seria considerazione da parte di qualsiasi amministrazione comunale come strumento per il miglioramento dei servizi offerti al cittadino e per la valorizzazione del territorio, e voi cosa ne pensate? Rispondete al sondaggio sul nostro sito.
Alessandro Pezzuto
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Dicembre 2009 19:31 )

LA POPOLAZIONE DEI DISABILI DELLA S. FAMIGLIA: NON SOLO OSPITI GRADITI SUL TERRITORIO CESANESE, MA VERI E PROPRI ATTORI
La stessa storia, della città di Cesano Boscone e dei suoi cittadini, non potrebbe mai avere un percorso slegato dalla presenza della Sacra Famiglia sul nostro territorio. Sono molte le cose che da decenni hanno accomunato le due entità. Sicuramente anche da questa valutazione deve essere scaturita la decisione del Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano) di proporre un progetto dal nome "Luoghi e sensi dell'arte" che coinvolgesse anche il nostro comune. La presentazione dell'iniziativa è stata fatta in conferenza stampa nella sala Cornaggia dell'Istituto S.F. dalla coordinatrice del progetto, Manuela Picozzi. Ha descritto un progetto che vedrà impegnata la Fondazione Istituto Sacra Famiglia, il comune di Cesano Boscone e le associazioni di volontariato "Gupih" (Genitori Uniti per l'Integrazione Handicappati) e "Veronica Sacchi" (che promuove e sostiene il volontariato giovanile). L'idea proposta dal Mo.V.I. è quella di utilizzare l'espressione artistica nelle sue diverse forme come le arti espressive, drammatizzazione, musica e arti plastico figurative dove sviluppare un lavoro fatto da gruppi di disabili e persone normodotate. Il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, presente con la sua vice Lilia Di Giuseppe, intervenendo si è dichiarato pienamente disponibile a questa iniziativa dove vede coinvolto il comune e suoi concittadini, e l'ha definita come un richiamo all'integrazione e alla solidarietà, e un importante arricchimento reciproco fra le due realtà. I lavori artistici, di musica e recitazione, che verranno preparati, verranno rappresentati sia in S. F. sia negli spazzi esterni che il comune metterà loro a disposizione. L'intero progetto si svolgerà nell'arco di un anno e a conclusione verrà presentato uno spettacolo teatrale aperto a tutta la cittadinanza realizzato dai disabili e dai normodotati. Alla conferenza erano presenti anche la presidente del Mo.V.I. e vicepresidente della S. F. Grazia Maria Dante, che ha illustrato l'importanza che i gruppi di volontariato rivestono all'interno dell'istituto, definendoli un valore ormai irrinunciabile e la responsabile del settore Irma Grilli. La popolazione di disabili sempre più protagonisti e attori della vita di Cesano Boscone e non più soltanto ospiti è questo il grande progetto che ci vedrà coinvolti e protagonisti, uno scambio di punti di vista da diverse angolature fra gli ospiti e noi, cosi detti normodotati.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Dicembre 2009 20:26 )
Giunta straordinaria oggi pomeriggio al parcheggio che le R.F.I. stanno realizzando nell’ex campo sportivo- di fianco al magazzino METRO- e che dovrà servire la futura fermata della metropolitana leggera prevista sul nostro comune. Motivo della clamorosa iniziativa del sindaco e la sua maggioranza è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica per un dissenso totale nei confronti delle soluzioni che la società ferroviaria continua a portare a compimento nonostante ci fossero state precise richieste da parte dell’amministrazione cesanese a valutare altre proposte ritenute più vantaggiose per i suoi cittadini. In effetti, guardando i lavori che stanno proseguendo, della richiesta di un parcheggio interrato con la possibilità di sviluppo alla parte superiore d’altre soluzioni, neppure l’ombra, le R.F.I. stanno realizzando ciò che il primo cittadino e la sua giunta hanno sempre contestato: un parcheggio a raso. Problemi d’ordine pubblico e un minore introito da versare nelle casse comunali, sono state le questioni ancora oggi rilanciate e sostenute. “Ciò che oggi questi signori (R.F.I.) stanno facendo ha dell’assurdo, stanno realizzando un’opera che costa alla comunità un sacco di soldi e che poi dovranno demolire, spendendone altri”, ci ha tenuto a sottolineare il Sindaco D’Avanzo “e quando a Dicembre ci sarà l’inaugurazione del raddoppio della tratta realizzata, non penso proprio che parteciperò come primo cittadino a questa cerimonia per manifestare ulteriormente il mio dissenso per questa situazione”.Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 20:40 )
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Con la premiazione di ottanta donatori (da 73 a 6 prelievi) aderenti all’associazione cesanese Avis, si è conclusa domenica mattina 25 ottobre la Festa del donatore che ha visto numerosi partecipanti alle varie manifestazione in programma.
Nella serata organizzata dal circolo ARCI Cesare Terranova, lo scorso 23 ottobreUltimo aggiornamento ( Domenica 25 Ottobre 2009 17:03 )
Circa settante persone domenica 27 settembre si sono presentate al gazebo di Legambiente nel giardino di Villa Marazzi per partecipare alla giornata di Puliamo il Mondo 2009. Una bella giornata di sole ha favorito la manifestazione per cui i vari partecipanti, adulti, giovani e bambini, con cappellini, pettorine gialle, guanti e sacchi si son messi a ripulire i luoghi precedentemente scelti. In circa 2 ore sono stati ripuliti il parcheggio del supermercato Il gigante (il posto non è stato scelto a caso, si è notato da tempo che l’area non viene periodicamente pulita ), il parcheggio di via Vespucci all’ingresso del parco Pertini, tutta la Via Vespucci fino all’Oasi dei nuovi nati, dove al termine della faticaccia tutti i partecipanti hanno pranzato con salami e formaggi prodotti nel Parco Agricolo Sud Milano. Il bottino della giornata è stato particolarmente ricco (dal momento che non è stata ripulita una zona periferica), una batteria d’auto abbandonata sul marciapiede, un pneumatico di un grosso mezzo (trattore o ruspa), tanta carta, bottiglie di vetro e di plastica. Si è notato che le strade e i marciapiedi vengono regolarmente puliti, il problema sono le aree dove non passano i mezzi meccanizzati della pulizia delle strade: aiuole, bordure, parcheggi e aree ancora in fase di sistemazione a seguito delle nuove costruzioni (terminate o ancora in fase di costruzione) nella parte finale della via Vespucci dalla scuola Monaca alla piattaforma ecologica, in queste aree la caccia ai rifiuti ha dato tanto da fare ai volontari!! Una stranezza da segnalare, nel parcheggio del supermercato Il gigante sono stati trovati parecchi deodoranti per auto (il classico alberello o simili), qui mi viene da pensare che i cittadini cesanesi tengono particolarmente al profumo delle loro auto, ma non alla pulizia del loro paese.Prima della chiusura della piscina scoperta abbiamo incontrato i sig.ri Ongaro e Gandini, rappresentanti della cooperativa Iros, la società che si occuperà della gestione del centro acquatico una volta ultimato. “Facciamo parte di un consorzio di cooperative che dal 1985 gestisce impianti analoghi a Vigevano, Rosate, Motta Visconti, Vermezzo, Gambolò. Conosciamo bene il settore, e possiamo dire che mai come questa volta ci erano capitate tante sfortune una in fila all’altra…”. Oltre agli ormai noti ritardi attribuiti a furti, atti vandalici, e a un inverno 2008-2009 particolarmente rigido, Mauro Ongaro punta il dito contro la solita burocrazia: “È inaccettabile dover aspettare 18 mesi per l’allaccio dell’acqua e altri 6 mesi per quello del gas, sono cose che succedono solo in Italia…”.

Nuove generazioni di Cesanesi hanno voglia di esprimersi
“Se si passeggiaste per le vie di Cesano Boscone in una qualsiasi serata estiva molte cose si potrebbero notare con piacere. I miglioramenti fatti, visibili sul territorio, a livello di ordine urbano, servizi offerti e infrastrutture sono visibili. Certo è stata venduta un po´ di “anima agricola” a favore di una buona dose di cemento, ma tante volte il fine giustifica i mezzi. Altre cose potrebbe notare l´ignoto passeggiatore. Buttando uno sguardo qua e là, gli sarà facile scorgere il tipico cittadino cesanese: passo corto e fiato ancor di più, movimenti lenti, marcato uso del dialetto (e soprattutto del bastone), viso segnato dal tempo, occhi vissuti... insomma ci siamo capiti...
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Ottobre 2009 15:49 )
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Consigli dalla Festa Patronale 2009 Pensiamo di fare cose gradita alle nostre le...
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Al Sindaco
Per chi volesse leggere l'ordine del ...
cosa è andato il voto sulla piscina?
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Fra 4 anni .... Ma non sono certo ch...