L'incontro Periodico di Cesano Boscone

Wednesday
Sep 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica

Politica

Consiglio comunale, obiettivo puntato sulla Festa Patronale

Consiglio comunale, obiettivo puntato sulla Festa Patronale

di Walter Zucchelli 

Seduta aperta da un ordine del giorno illustrato dal consigliere Ennio D’Ercole del PdL. L’OdG chiedeva che il preannunciato passaggio dei componenti la squadra di manutenzione dalle dipendenze del Comune a quelle della società patrimoniale fosse definitivamente sospeso in quanto la Legge Finanziaria in discussione al Parlamento prevede che tutte le società create dai comuni inferiori ai 30.000 abitanti, come appunto la Progetto Cesano, debbano venire sciolte entro il 31 dicembre 2011. Non avrebbe dunque più alcun senso far passare ora questi lavoratori alle dipendenze della Progetto Cesano srl per poi doverli riprendere alle dipendenze dirette del Comune il prossimo anno. Questa proposta, definita “pleonastica” dal sindaco in quanto comporta un’azione che sarà resa obbligatoria dalla legge è stata votata da tutti i consiglieri all’unanimità, ma ovviamente con accenti differenti. Alcuni consiglieri di maggioranza, Addonisio per esempio, hanno sottolineato con rammarico come questo scioglimento privi i comuni della necessaria elasticità. Per esempio, grazie alla patrimoniale era stato possibile assumere del personale che lavora per il comune, di fatto aggirando il blocco delle assunzioni. Ora questo personale, assunto direttamente dalla Progetto Cesano rischia, con lo scioglimento, di rimanere senza lavoro. Il Sindaco ha comunque garantito il massimo sforzo per impedire che ciò avvenga.

Augurandoci che sia così non riusciamo a non rilevare l’incongruenza di uno Stato che da una parte obbliga gli enti Locali a bloccare le assunzioni, mettendoli così in grave difficoltà, mentre dall’altra permette loro la costituzione di società di diritto privato, interamente possedute dai comuni, con le quali quegli stessi blocchi possono essere aggirati. Era ovvio che questa situazione venisse, prima o poi, sanata obbligando tutti a dei comportamenti più coerenti. Come pare certo che la strenua battaglia portata avanti da questo gruppo di operai, che ha raggiunto il culmine quando quasi tutti i dipendenti comunali hanno scioperato ben due volte, è stata finalmente vinta non perchè l’amministrazione si sia ravveduta ed abbia mutato opinione ma solo perchè è stata costretta da disposizioni di legge.

Il Consiglio ha quindi iniziato una discussione per approvare lo Statuto della Festa Patronale.

Ha preso la parola il sindaco, il quale ha ricordato come l’attuale Festa Patronale sia ormai alla sua trentesima edizione e che quest’anno (un fatto importante; l’ha definito) verrà proclamata la Madonna del Rosario come patrona della città di Cesano Boscone.
La festa ha rappresentato tutte le regioni d’Italia presenti a Cesano e negli ultimi 5 o 6 anni ha visto la presenza di tutte le parrocchie cesanesi, grazie anche alla multiculturalità ed alla presenza di varie etnie . Quest’anno, ha proseguito il sindaco, sarà la volta di Palestina, Israele e dell’Abruzzo.
Cade quindi a proposito la costituzione del Comitato per una  Festa che ha il patrocinio della Regione e della Provincia.
Il Sindaco non ha illustrato nulla del regolamento che il consiglio si apprestava a votare in quanto “già discusso in commissione istituzionale”. Non possiamo quindi descrivere il regolamento in dettaglio perchè, come già ricordato in precedenti occasioni, le riunioni delle commissioni sebbene aperte a tutti non vengono mai pubblicizzate, e quindi nè i cittadini nè  la stampa locale riesce ad assistervi. Inoltre alla stampa locale non viene mai fornito nessun tipo di materiale o di informazione prima dei consigli comunali, obbligandoci a raccontare solo le poche cose che si sentono durante le discussioni pubbliche in consiglio. Nello specifico ci pare di aver capito questo: esisterà un Comitato Esecutivo della Festa che sarà composto dalle tre Parrocchie di Cesano e dal Sindaco. Il Direttore della Festa sarà scelto dal Parroco della Chiesa di San Giovanni Battista sentito il parere del Sindaco.


Il capogruppo del PD Simone Negri ha proposto un emendamento che prescrive di individuare tre persone, tra  quelle che compongono il comitato, da responsabilizzare in merito alla compilazione del Bilancio della Festa Patronale. Bilancio che sarà reso pubblico obbligatoriamente.

Santi Raimondo, del PdL, ha chiarito come lo scopo dello Statuto sia quello di disciplinare e rendere più trasparente l’organizzazione della festa, mentre Massimo Mainardi, Lista La Svolta, ha sottolineato come nel Comitato i rappresentanti del Consiglio Comunale presenti siano solo 3 sul totale di 16 componenti (poi ce ne sono 6 delle Parrocchie, 4 dei quartieri, 1 della Sacra Famiglia), e questo, ha detto Mainardi non pare coerente col fatto che la festa 2009 sia costata 167.000 euro di cui 80.000 messi a disposizione dal comune. Contribuiamo per il 50% ma contiamo solo per il 20%, ha chiesto in conclusione.
Altri consiglieri intervenuti, Addonisio, Ursino, Robbiati, hanno sottolineato come ci sia la necessità di andare verso una maggiore sobrietà della festa.

Negri ha dichiarato che lo statuto getta le basi per i futuri cambiamenti della festa che verrà, questo è un passo avanti verso un pieno coinvolgimento di tutte le Parrocchie, inoltre, ha proseguito Negri, ora sarà possibile controllare il bilancio della festa, che verrà pubblicato sul sito internet. Altri soggetti dovranno essere coinvolti dal Comitato e già da ora il consiglio Comunale dovrebbe dire che il prossimo anno non potremo rendere disponibili 80.000 euro per la festa. La festa deve contemperare sia le componenti religiose che quelle laiche, ha concluso il Negri.

Addonisio ha sottolineato come non sia importante  se la festa sia o meno religiosa, ma che sia popolare e partecipata. Anche lui come Ursino ha pronosticato una minore spesa per le future edizioni.

Infine, tra chi ha ricordato come la festa sia un’importante occasione di lavoro per i commercianti del centro (Tango) e chi ha sottolineato che per la prima volta nel 2010 ci sarà l’attivazione di un gruppo di giovani per i giovani (Petti) il sindaco concludendo ha voluto ricordare che senza il Comune la Festa Patronale passerebbe alle Parrocchie e che la scelta fatta sia stata quella di unire nella festa momenti religiosi a momenti laici, “noi abbiamo scelto di rinunciare alla sagra di paese 30 anni fa” ha aggiunto. Alla festa di Cesano vengono persone da tutti i paesi del milanese, si stimano in 80.000 – 100.000 le  presenze.
Infine ha ricordato che anche sui costi si tratti di questioni di scelte: “o si lotta contro i tagli oppure no” ha detto, lasciando forse intendere, ma è una nostra interpretazione, di non essere troppo convinto della necessità di ridurre i costi della festa.

Sinceramente, a commento della discussione, non possiamo non dirci perplessi.

La festa, che su questo giornale abbiamo più volte criticato negli ultimi anni, pare andare avanti ignara di qualunque osservazione o suggerimento. Sembrava già lunga quando durava oltre 10 giorni, ed ecco che quest’anno viene annunciato un calendario che va dal 3 al 20 di settembre, solo per fare un esempio.
Da registrare sotto il segno positivo solo due punti: il primo è che finalmente il consiglio comunale ha, per una volta, discusso in qualche modo della festa,  non lo aveva mai fatto negli ultimi anni. Certo, nessun consigliere  ha messo seriamente in discussione l’impianto della festa, la sua durata, i suoi contenuti culturali. Solo qualche accenno alla necessità di ridurre i costi in futuro, nulla di più.
L’altro punto positivo è quello relativo alla pubblicizzazione del bilancio della festa. Il nostro giornale, anche recentemente, ha provato a chiedere al Comune copia del bilancio. Dopo settimane di attesa ci fu risposto di rivolgerci al Presidente del Comitato Festa Patronale, il quale, semplicemente, si è rifiutato di darcelo. Naturalmente noi ne siamo venuti in possesso lo stesso, grazie alla cortesia di qualche consigliere comunale, e nei prossimi giorni metteremo questi bilanci sul nostro sito internet. Una festa che nel 2009 è costata ben 167.000 euro, ma nel 2008 era arrivata a 194.000 e nel 2007 a 197.000 euro merita una organizzazione più strutturata di quella sin qui vista.

Come pure pensiamo sia importante che venga rivista tutta la filosofia ispiratrice della festa stessa.

Sono passati 30 anni appunto, e si sentono.

Questa riteniamo sia la necessità, ma da quanto abbiamo sentito ieri sera, dubitiamo fortemente che questo ceto politico possa e voglia imboccare questa strada.
Non ci rimane dunque, anche in questo caso come in quello della Progetto Cesano, che confidare nell’azione di “San “ Giulio Tremonti, il tagliatore di bilanci pubblici. 

Come si dice: non sempre tutto il male viene per nuocere!

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Agosto 2010 21:16 )

La piscina? ... la farà il Comune!

La piscina? ... la farà il Comune!

Mercoledì 9 giugno 2010, Consiglio Comunale straordinario avente come unico tema in discussione la piscina. Straordinario perchè convocato in meno dei soliti 5 giorni di preavviso.
Ha preso subito la parola il Sindaco che ha presentato un complesso ordine del giorno (di cui non siamo in grado di riferire in dettaglio perchè l’Amministrazione non mette mai a disposizione della stampa questi documenti prima del consiglio comunale) il cui senso ultimo però è riassumibile nell’esigenza che il consiglio manifesti un chiaro indirizzo sulle azioni da intraprendere in merito all’annosa questione piscina.
Tre le possibilità in campo, secondo il sindaco:
1) accondiscendere alle richieste della società che ha in gestione la struttura, e che ha chiesto un sostanzioso ripianamento dei conti (680.000 € più altri 130.000 all’anno per 10 anni e un’ulteriore proroga della concessione per 7 anni);
2) lo scoglimento della convenzione, con conseguente probabile lite giudiziaria;
3) acquisizione del 70% delle quote di proprietà della società da parte del Comune.
La proposta presentata al Consiglio è proprio quella di aderire alla terza ipotesi, che prevederebbe un esborso di 320.000 € da parte del Comune, e la conseguente realizzazione dell’opera.
Quindi: subentro al mutuo di 3.800.000 € già in vita, e per il quale il Comune si era fatto garante con una fideiussone e copertura dei rimanenti 2.100.000 €, dato che il costo totale dell’opera è stimato in 5.900.000 € ,IVA compresa.

Finita l'esposizione da parte del sindaco, c’è stato un momento di “surplace” in cui nessuno voleva prendere la parola aspettando che lo facesse la parte avversa, poi il consigliere Ennio D’Ercole ha rotto gli indugi ed ha esposto il suo punto di vista.
"Dopo 5 anni siamo al punto di partenza", ha detto D’Ercole. "Era stato fatto un Project Financing per la piscina, come per il nuovo cimitero, garantendo che questo strumento avrebbe permesso la realizzazione delle opere senza costi per la cittadinanza. Invece così non è stato, l’opera non c’è e stiamo discutendo di quanto ci costerà. Inoltre, grazie ad una delibera fatta nel mese di maggio 2009, pochi giorni prima delle elezioni , delibera nella quale si prevedevano opere aggiuntive per 1.800.000 € senza specificare chi le avrebbe pagate , si è aperto un contenzioso con la società concessionaria ed è stata pregiudicata la possibilità di un’azione legale.
Noi abbiamo sollevato il problema della piscina con interrogazioni nel 2008, nel 2009, con lettera nel 2010, e ci era sempre stato risposto che tutto procedeva bene. Ora manca una perizia tecnica che ci dica a che punto è l’opera. Ma i 5.900.000 € li abbiamo?".

A seguire un interessante intervento di Massimo Mainardi, che ha ricostruito la complicata storia del tentativo di realizzazione della piscina, cui ha replicato la vice sindaco contestando la necessità di rievocare la storia passata .
Quindi il capogruppo del Popolo della Libertà, Santi Raimondo, ha polemicamente respinto il tentativo della maggioranza di scaricarsi della responsabilità di una gestione sin qui fallimentare dell’opera. "Il consiglio", ha detto Raimondo, "aveva già espresso un chiaro indirizzo nel 2003, e l’odg di questa sera cerca di cancellare le responsabilità. C’è bisogno di un nuovo voto di indirizzo perchè la piscina è stata un fallimento. Fallimento dovuto al Sindaco ed a chi ha lavorato al progetto. Il Sindaco ha peccato di presunzione e di superficialità, ora dovrebbe ammettere le proprie responsabilità. Il sindaco ha sempre trattato con arroganza e superficialità gli interventi della minoranza. Noi non dimentichiamo che parlavano di un opera a costo zero, ed ora si parla di 6 milioni di euro, non dimentichiamo di essere stati accusati di sabotaggio e le biciclettate fatte “per la legalità”. "

Hanno preso la parola i consiglieri di maggioranza. Giovanni Addonisio ha dichiarato che il project financing è stato un fallimento, ma che ora si deve dare mandato alla giunta per acquisire le quote, perchè non si può andare in contenzioso.
Filippo Capuano ha sottolineato come tra le cose che non hanno funzionarto ci sia la normativa che regolamenta il Project Financing. "Abbiamo avuto due esperienza di PF, entrambe hanno mostrato dei limiti a causa delle leggi vigenti. Ora quello che serve è metterci intorno ad un tavolo, tirare fuori tutte le carte e vedere cosa si possa fare. Ci possono essere più soluzioni.
Sul cimitero avevo chiesto una pausa di riflessione, ora noto che sarebbe costato 3.200.000 € riprendere possesso dei due cimiteri e fu detto che questi soldi non c’erano. Adesso ci vogliono 4.200.000 € per acquisire il 70% della società che costruisce la piscina e questi soldi li abbiamo?".


Simone Negri, capogruppo del PD, ha ribadito che la piscina è un’opera che va fatta perchè Cesano la aspetta da anni. La rescissione dal contratto, chiesta dalla minoranza non ci garantisce nei costi e nei tempi di realizzazione. Quindi, ha continuato Negri, se il Sindaco ci garantisce che la realizzazione di quest’opera non mina il bilancio comunale...

Alessandro Cozzolino della lista civica La Svolta, ha sostenuto che la piscina costi troppo, che sia troppo impegnativa per il bilancio comunale e per troppi anni. "Poi c’è il problema della gestione: a suo tempo si presentò solo un operatore per realizzare l’opera e poi gestirla. Quando sarà terminata, chi la gestirà?".

In conclusione ha ripreso la parola il Sindaco. "Le responsabilità sono già nostre, ha detto, perchè abbiamo vinto le elezioni. Non stiamo chiedendo soccorso. Già il 25 maggio il Consiglio poteva scegliere. E’ chiaro che ci sono dei costi se entriamo in società, noi ci sostituiamo al gestore e subentriamo al mutuo. Ma la fidejussione già impegnava il bilancio per l’importo del mutuo e quindi non andiamo ad impegnare ulteriormente la nostra capacità di indebitamento. Non chiediamo assunzioni di responsabilità da parte di nessuno, ma solo un indirizzo.
Io potrei essere d’accordo con la minoranza, se facciamo la piscina ci sono dei costi e quindi in un momento di crisi economica con molte persone che possono essere in difficicoltà e chiederci un aiuto...  Ma ci sono anche i cesanesi che stanno meglio e che vorrebbero migliorare la qualità della loro vita. Adesso ci tocca scegliere!
Se l’indirizzo c’è, bene! Se no la piscina la facciamo lo stesso."

A questo punto si è svolta la votazione.
I sette consiglieri di minoranza (Riccardo Leone del PdL era assente) hanno abbandonato l’aula.
I rimanenti 10 consiglieri di maggioranza (mancavano Lucia Rubicchi e Giuseppe Ursino) hanno votato a favore dell’ordine del giorno, con la sola eccezione di Filippo Capuano che ha votato contro.

A dimostrazione di un clima poco sereno nella maggioranza dobbiamo segnalare uno spiacevole episodio registratosi nel cortile di Villa Marazzi nel dopo riunione, quando il consigliere Addonisio (NGU) ha rimproverato aspramente il Capuano (PD) per il proprio voto contrario all’odg, ed ha indirizzato parole non ripetibili al consigliere Giuseppe Ursino il quale, terminato l’impegno di lavoro che gli aveva impedito la partecipazione alla discussione, si era nel frattempo avvicinato al Capuano .

Cesano Boscone, 10 giugno 2010.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Giugno 2010 13:30 )

Intervista a Simone Negri, capogruppo comunale del PD

Intervista a Simone Negri, capogruppo comunale del PD

Questa volta incontriamo Alfredo Simone Negri, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Cesano Boscone.

Classe 1980, ricercatore universitario, Negri è stato eletto per la prima volta lo scorso anno con ben 166 voti di preferenza.

La discussione è cominciata subito sul tema “caldo” della politica cesanese: la questione piscina.

 

 

L’incontro: pare che ormai si sia arrivati ad una svolta e che il Comune voglia acquisire la maggioranza della società per poi procedere al completamento dell’opera.

Negri: mercoledì 9 giugno è stato convocato un consiglio comunale straordinario. Se tutto va bene dovremmo votare un indirizzo che autorizzi la Giunta ad acquistare il  70% delle quote della Cesano Sport Management spendendo poco più di 200.000 €, la rimanente quota continuerà ad essere posseduta dalle tre imprese costruttrici.

L’Incontro: ma quanto costerà questa struttura?

Negri: il costo complessivo dell’opera, considerando le parti già realizzate, si aggira sui 5 milioni di euro. La Cesano Sport Management ha sottoscritto da tempo un mutuo ventennale per finanziare l’opera, da stime assolutamente indicative il completamento della struttura ci dovrebbe costare 350.000 euro all’anno. Crediamo si tratti di un costo sostenibile per il bilancio comunale (anche alla luce degli introiti della gestione che verrà definita in seguito), considerando che l’anno prossimo potremmo rendere disponibile ai cesanesi una struttura attesa da almeno 40 anni... Epocale! Inoltre dopo il voto del 9 giugno, si potrà procedere rapidamente alla sistemazione della piscina all’aperto in modo da poterne permettere il funzionamento anche questa estate. Lo scorso anno fu molto apprezzata dai cesanesi.

L’Incontro: ma come mai solo adesso il consiglio discute di piscina? La minoranza da molto tempo segnalava che l’opera non procedeva e chiedeva informazioni. Veniva sempre risposto che non c’era nessun problema.

Negri: il gruppo del PD è da febbraio che chiede al Sindaco di discutere della piscina. Finalmente a primavera la discussione è cominciata nel PD e nella maggioranza. Ora siamo ad un voto in consiglio dopo che il 25 maggio il Sindaco ha svolto una comunicazione. La comunicazione non prevede una discussione, anche se quella volta ci accordammo per far esprimere almeno i capigruppo. Certamente una comunicazione del sindaco non si vota, quindi il consiglio non può esercitare in quel modo la funzione di indirizzo che gli spetta, e che verrà esercitata il 9 giugno. Altri gruppi hanno dato indicazione delle loro intenzioni già in quell’occasione. Noi, non avendo ancora preso accordi in maggioranza ed esulando questo dalle finalità della serata, non l’abbiamo fatto. Anche perché dovevamo ancora discutere di aspetti salienti quali la sostenibilità dell’operazione da un punto di vista finanziario, la gestione della struttura nonché la natura dell’atto di consiglio comunale su cui ci saremmo dovuti esprimere.

L’Incontro: a volte, assistendo ai Consigli Comunali, si ha l’impressione di uno scollamento tra alcuni esponenti della maggioranza consigliare e la Giunta. I due ex assessori, Capuano ed Ursino, ad esempio, intervengono spesso in modo critico. Questo pare non essere molto gradito al sindaco ed alla sua vice. Addirittura sul Cesano Notizie abbiamo letto un duro attacco a questi consiglieri da parte di un’altra consigliera di maggioranza. Cosa succede?

Negri: io capisco che il Sindaco abbia molti problemi da affrontare e in breve tempo: scadenze di bilancio, Cimitero, Piano Casa solo per fare degli esempi. In più non dimentichiamoci la natura dialettica del rapporto Giunta-Consiglio. Noto però, da un punto di vista filosofico, che il sindaco soffre delle lungaggini della politica. Io credo che la democrazia abbia i suoi tempi. Il PD poi ha ben 8 consiglieri su 20 (negli ultimi anni un gruppo così numeroso non c’è mai stato in consiglio). Chiaro che per chi fa parte di un piccolo partito è molto più semplice prendere delle decisioni. Noi dobbiamo discuterne tra consiglieri, poi col partito ed i nostri tempi diventano per forza più lunghi. Del resto, la condivisione richiede più tempo... Sul PGT, ad esempio, il PD sta facendo un grande lavoro: dal gruppo al Partito, tutti sono stati coinvolti nelle scelte e stiamo riuscendo a fare sintesi in maniera apprezzabile.
Ma vorrei far notare come il nostro sia anche il gruppo che dispone di due preziosi consiglieri, Capuano e Ursino appunto, che mettono a disposizione del gruppo e del partito la loro pluriennale esperienza e le non poche competenze acquisite. Le loro non sono mai osservazioni o suggerimenti inutili o strumentali, al contrario. Nello stesso tempo abbiamo il maggior numero di consiglieri alla prima esperienza e di consiglieri giovani anagraficamente, me compreso, che inevitabilmente apportano qualcosa di diverso. Quindi si tratta di trovare un equilibrio tra tutte queste diverse esperienze, nuove esigenze e sensibilità.

L’Incontro: il locale per i Giovani di via Trento. Ad un certo punto girava la voce che la destinazione finale di questa struttura fosse messa in discussione. Cosa c’è di vero?

Negri: mi sento di garantire che appena terminati i lavori in via Trento verrà aperto il Locale per i Giovani. Come da progetto originario. Un altro appuntamento epocale per Cesano.

L’Incontro: le strade di Cesano sono piene di buche, le striscie pedonali non si vedono, nei parchi molte fontanelle sono rotte. Cosa succede con la normale amministrazione?

Negri: è vero, e l’Amministrazione si è già messa all’opera per porre rimedio a questa situazione.

L’Incontro: come giudica i suoi “dirimpettai” dell’opposizione?

Negri: l’opposizione fa il suo lavoro. Mi pare che nei banchi dell’opposizione stia prevalendo la figura del consigliere D’Ercole, quindi una grande attenzione ai conti. Forse in questi primi mesi hanno abusato degli esposti alla Corte dei Conti, e ho la sensazione che a volte passino in secondo piano gli aspetti politici.
Ho l’impressione che nel Popolo della Libertà ci sia una situazione “frizzante”. Per esempio può darsi che oggi il capogruppo (Santi Raimondo ex-AN ndr) non sia in maggioranza nel partito. In più, ho anche la sensazione che  la lista civica La Svolta eserciti una considerevole influenza sugli equilibri del PdL, come dimostrato dalle recenti elezioni regionali.

L’Incontro: negli ultimi mesi lo stato di frizione tra l’Amministrazione ed il personale comunale è stato molto alto. Ci sono stati addirittura due scioperi, riusciti, in pochi mesi, cosa mai accaduta prima a Cesano.  Come mai questa situazione tra chi lavora per il comune ed una amministrazione di Centro Sinistra?

Negri: credo che questa sia una situazione molto delicata che come partito dobbiamo affrontare.
Abbiamo già chiesto un incontro con la RSU del Comune. Certamente ho la sensazione che ci sia un malessere che supera la questione della squadra di manutenzione. Forse certe scelte legate all’organizzazione dell’ente, sportello Auchan per esempio, non sono state ben accolte tra il personale. Sarà nostro impegno indagare a fondo questa situazione e cercare di risolverla.

L’Incontro: pare che con la Legge Finanziaria in discussione a Roma la società patrimoniale debba essere chiusa entro il 2010. Cosa succederà agli operai della squadra di manutenzione ed ai dipendenti della Progetto Cesano?

Negri: ancora non è ben chiaro cosa conterrà la Finanziaria e se, eventualmente, quella norma si applichi davvero alla Progetto Cesano srl. Di sicuro seguiremo anche questa questione con molta attenzione. Terremo comunque fede a quanto abbiamo sempre detto: i lavoratori della squadra di manutenzione godranno di tutte le garanzie occupazionali promesse e concordate. Ritengo ovvio che un amministrazione come la nostra non “lasci a casa” nessuno...

L’Incontro: sull’ultimo numero del Cesano Notizie abbiamo letto uno “strano” articolo che annunciava la nascita di una associazione chiamata Civitas Sole. Di cosa si tratta?

Negri: non si capisce perchè sia uscito un articolo sul giornale comunale a proposito di Civitas Sole. Ben venga qualsiasi forma di aggregazione sul territorio, ma dall’articolo non si capisce granché rispetto alle finalità. Si tratta di un’associazione che nasce dall’esperienza della Lista Civica per D’Avanzo Sindaco, che lo scorso anno si presentò alle elezioni, e non vorrei che fosse un’associazione che ha solo finalità politiche, magari intesa come una forma di traghettamento verso qualche progetto di diversa natura. Spero di sbagliarmi.

L’Incontro:una risposta a Cesaneremo?

Nulla a che vedere con Cesaneremo (www.cesaneremo.com), associazione di cui faccio parte e nata recentemente ma con finalità prevalentemente culturali, e che, mi preme di ricordare per mettere a tacere definitivamente voci che mi sono giunte all’orecchio, non vuole assolutamente diventare una lista civica. Per quanto mi riguarda sono del PD e nel PD rimango.
Ritengo la linearità nelle scelte politiche un valore imprescindibile.

L’Incontro: un’ultima domanda, chi si candiderà a Sindaco per il centro sinistra nel 2014?

Negri: ovviamente è totalmente prematuro parlare di questo! Sono però convinto di una cosa: abbiamo di fronte a noi quattro anni per lavorare molto e bene e guadagnarci così, sul campo, il diritto di chiedere ai cesanesi di votarci anche nel 2014. Questa dev’essere la nostra unica priorità oggi. Sono convinto che portare a termine la piscina, per la valenza squisitamente politica che ha assunto, sia un passo in avanti notevole in tal senso.

07 giugno 2010

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 09 Giugno 2010 08:03 )

Consiglio comunale: muratori e idraulici cercasi

Consiglio comunale: muratori e idraulici cercasiLa seduta del consiglio comunale di martedì 25 maggio 2010 è iniziata con un minuto di silenzio in memoria del sergente Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore Luigi Pascazio, i due alpini italiani uccisi in Afghanistan lo scorso 17 maggio da un attentato talebano.
Ha preso quindi la parola ili Sindaco, Vincenzo d’Avanzo, per una comunicazione riguardante la costruzione della piscina. Il Sindaco ha spiegato che il Concessionario non ha rispettato i tempi e gli impegni, come è facilmente verificabile a vista. Inoltre, il 5 marzo 2010, i consiglieri di minoranza hanno protocollato una diffida chiedendo la revoca della convenzione nei confronti dell’Amministrazione minacciando altrimenti un ulteriore ricorso alla Corte dei Conti dopo quelli già presentati.
Il Concessionario lo scorso mese di settembre ha chiesto un riequilibrio del piano economico-finanziario sollecitando al Comune l’erogazione di un contributo a fondo perduto per 638.000 €, un
contributo annuale per il servizio alle scuole di 130.000 €  e una proroga della concessione sino al 2039. L’amministrazione ha respinto queste richieste.

A questo punto le soluzioni possibili sono due, ha spiegato il Sindaco:
1) rilevale la quota del gestore che sta edificando la struttura. Si tratta del 70%  di proprietà di una società composta per il rimanente 30% dalle tre aziende costruttrici.
Sono state effettuate delle perizie sul valore della società e si è trovato un accordo che prevede l’acquisizione delle quote del Concessionario (il 70% appunto) per un valore di 300.000  €.
In sostanza il Comune di Cesano Boscone, spendendo 300.000 €, rileva le quote di maggioranza della società che sta edificando la piscina e ne diventa il gestore. Ovviamente dovrà rilevare anche i costi già assunti da questa società.
Il costo complessivo dell’opera nel 2009 era stimato in quasi 6 milioni di euro.
Oppure, in alternativa:
2) risoluzione per inadempimento del contratto, ipotesi questa che aprirebbe probabilmente un lungo contenzioso giudiziario e che allontanerebbe ad un tempo indefinito la realizzazione della piscina.

Le ragioni proposte dal Sindaco a spiegazione delle ragioni per cui oggi ci si trova in questa situazione sono state così riassunte:
a)    il cimitero, che è un servizio essenziale (a differenza della piscina), a proposito del quale la minoranza consigliare ha presentato un esposto alla Corte dei Conti;
b)    un tentativo di usucapione del terreno in via salvo D’Acquisto;
c)    i contenziosi legali a proposito degli espropri dei terreni su cui formare il Parco Natura;
d)    il contenzioso con Rete Ferroviaria Italiana a proposito del parcheggio di fronte la fermata della linea ferroviaria Milano-Mortara;
e)    il contrasto con le categorie commerciali a proposito della chiusura del centro storico e necessità di un parcheggio auto.
Pare di capire, ma è un’interpretazione nostra, che il sindaco con questo elenco abbia voluto rimarcare i problemi di cui si è dovuto occupare e che ne hanno distolto l’attenzione.

La piscina non è un servizio essenziale, ha ribadito il Sindaco. Il consiglio comunale può indicare soluzioni utili al completamento dell’impianto sportivo.

A questo punto, terminata la propria comunicazione, il Sindaco ha fatto distribuire a tutti i consiglieri un documento di 4 pagine preparato dalla Direzione Generale. Il documento riassume i principali passaggi della vicenda piscina con i relativi costi, e ci permette di scrivere questo articolo con un minimo di chiarezza.
La cosa strana è che il documento sia stato reso disponibile ai consiglieri solo durante la riunione e non nei giorni precedenti. Inoltre lo stesso documento, assente dal sito internet del Comune, era presente la mattina stessa di martedì 25 sul sito del PD cesanese.

Per regolamento una comunicazione non deve essere votata o discussa. Tuttavia era stato convenuto che i capigruppo avrebbero potuto commentare.
Ha preso quindi la parola Santi Raimondo, del Popolo della Libertà. Il PdL vuole la piscina e le azioni amministrative prese dalla minoranza sono legittime e meritorie in quanto tese  a mettere in guardia sui rischi . Il sindaco, ha proseguito Raimondo, ha sempre avuto un atteggiamento arrogante col PdL. Se si fosse intervenuti per tempo forse oggi la piscina sarebbe già conclusa. C’è una forte divergenza tra il Concessionario ed il Comune, il Concessionario sotiene che il Comune debba farsi carico dei costi derivati dalla variante deliberata dalla Giunta Comunale nel maggio 2009.
La responsabilità di trovare una soluzione spetta al Sindaco ed alla Giunta, sperando che l’accordo trovato non penalizzi la cittadinanza.
Raffaele Angiolicchio, della Lista Civica per D’Avanzo Sindaco,  ha sostenuto che la piscina la volle la Sindaca Brembilla e che l’attuale amministrazione non abbia alcuna responsabilità.
Alessandro Cozzolino, della lista civica La Svolta, sostiene che quello della piscina sia un grande pasticcio. A maggio 2009 la Giunta ha autorizzato opere aggiuntive per un milione di euro, che hanno permesso a Sport Management di sospendere i lavori senza subire penali.
La Svolta si riserva di esprimere il proprio giudizio quando verrà richiesto.
Daniela Molteni della Lega Nord ha lamentato come la documentazione non sia sufficiente a capire cosa sia successo. Certamente l’Amministrazione doveva intervenire prima. La Lega vuole la piscina, ma la soluzione spetta a chi amministra.
Giovanni Addonisio, del Nuovo Gruppo per l’Unione, ha parlato di telenovela piscina. Inutile la ricerca di responsabilità. Si è dichiarato favorevole all’acquisizione delle quote ed ha, richiamato tutti all’assunzione di responsabilità.
Alfredo Simone Negri , del Partito Democratico, ha parlato di situazione complessa. Non è stata la delibera del maggio 2009 ad affossare il Concessionario che era già in difficoltà.
A differenza dei suoi colleghi di coalizione Negri ha ammesso che la responsabilità politica della mancata realizzazione della piscina, spetti alla maggioranza. Assunzione di responsabilità apprezzata anche dall’opposizione. Ora la piscina dobiamo farla, perchè l’abbiamo promessa in campagna elettorale. Il PD, ha concluso Negri, ha collaborato propositivamente alla ricerca di una soluzione ed è favorevole all’acquisizione delle quote di maggioranza.

In conclusione ha voluto riprendere la parola il sindaco il quale ha esordito in questo modo:
“dovevo nascere muratore o idraulico per poter dare una mano”.  “Non era possibile chiedere le sanzioni prima che l’opera sia conclusa” ha poi proseguito, “ora è il momento di dimostrare coi fatti se la minoranza vuole davvero la piscina” . “Il centro sportivo è stato sfortunato, come capita nella vita. E la sfortuna non è coniugabile con le responsabilità. Se vogliamo aprire la piscina all’aperto, almeno per una parte della stagione estiva, il consiglio comunale può esprimere un indirizzo nelle prossime settimane”.

Così, declinando qualunque responsabilità politica ed amministrativa ed in evidente polemica col capogruppo del Partito Democratico Simone Negri, il Sindaco ha concluso la comunicazione.

Ci permettiamo però di rilevare questo: dei due Project Financing stipulati a Cesano, nessuno ha mantenuto le promesse . Uno doveva dare a Cesano un nuovo cimitero l’altro una struttura sportiva con piscina all’aperto ed al chiuso, senza costi per la cittadinanza. In entrambi i casi il Comune è stato chiamato in causa dall’operatore privato ed ha dovuto mettere mano al portafoglio.
Non sappiamo se sia stata sfortuna, incapacità, una miscela tra le due cose. Quello che è certo è che entrambi i project financing sono stati fallimentari.

E la piscina chissà quando arriverà.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 27 Maggio 2010 12:40 )

Consiglio Comunale: bilancio consuntivo 2009

Consiglio Comunale: bilancio consuntivo 2009

a sinistra il sindaco Vincenzo D'Avanzo PD,  a destra il consigliere Ennio D'Ercole del PdL.

Inaspettatamente la serata si è conclusa con il Sindaco, Vincenzo D’avanzo, che insultava tutta l’opposizione ed in particolare il consigliere D’Ercole: “mascalzoni. Questi sono atti da mascalzone, confondete la gente con le cose sbagliate che dite. Mi costringete a perdere un sacco di tempo”. Ma il sindaco ne aveva anche per la stampa locale, rea, a suo dire, di riportare le “errate” opinioni dell’opposizione.

La serata era iniziata, e proseguita, all’insegna della più tradizionale e sonnolenta tranquillità.

In apertura di consiglio comunale, questa volta regolarmente annunciato da manifesti affissi da giorni, si potevano contare ben 16 persone presenti tra il pubblico. Lo scorso 19 aprile un consiglio comunale non pubblicizzato vedeva tutti i 60 posti a sedere occupati e anche persone in piedi. Ma questa volta mancavano i contestatori, ossia i dipendenti comunali contrariati dalle scelte dell’amministrazione D’Avanzo. Il relatore, assessore Francica, ha presentato i conti del bilancio consuntivo 2009. Si tratta di un bilancio di oltre 32 milioni di euro chiuso con un leggero attivo. L’opposizione ha rimarcato le aree di difficoltà dell’amministrazione, le cose non fatte e le scelte discusse, quali lo stato di manutenzione delle strade, la mancata realizzazione della nuova piscina coperta, le scelte fatte sui cimiteri. Il consigliere D’Ercole in particolare ha sollevato il problema della correttezza del bilancio consuntivo sottolineando come in esso siano riportati attivi di “dubbia esigibilità” quali ad esempio rette scolastiche non pagate dal 2003 o gli 800.000 euro di sanzioni a carico di un centro commerciale per il quale però si è in attesa di un giudizio definitivo da parte dei giudici (che potrebbero quindi anche dare torto al comune). Possibile che siano state proprio queste considerazioni ad aver fatto perdere la pazienza, in sede di replica finale, al sindaco, il quale, ci pare soffrire molto un’opposizione assai poco “ideologica” e molto pragmatica, che contesta cioè le cifre e le scelte fatte con tutti gli strumento legali a sua disposizione, compresi gli esposti alla Corte dei Conti.

Questo modo di esercitare il ruolo di opposizione, a quanto pare non privo di efficacia, è un’assoluta novità per Cesano e per una maggioranza abituata per anni all’assenza, di fatto, di una qualunque opposizione “di merito”. Questo potrebbe spiegare l’irritabilità del sindaco nei confronti di un consigliere che si limita ad esercitare, nel modo che ritiene migliore, il suo ruolo di oppositore. Come ha poi con sincerità ammesso il capogruppo PdL Raimondo, l’opposizione sottolinea le aree critiche dell’azione di governo e non parla delle cose positive che l’amministrazione realizza. Ad esempio, ha continuato Raimondo, non hanno detto nulla sulla politica sociale del comune perchè questa è una politica ben fatta.

Rilevanti ci appaiono le argomentazioni usate dal sindaco: Egli infatti ha detto che l’opposizione coi suoi ricorsi alla Corte dei Conti gli fa perdere tempo, che semina nei cittadini confusione di idee, in ciò avvalendosi anche degli organi di stampa locali. Inoltre più volte negli ultimi mesi, sia il sindaco che la sua vice, hanno richiamato l’attenzione sul fatto che loro hanno vinto le elezioni, contrapponendo il consenso elettorale ricevuto a qualunque tipo di critica.

Argomentazioni queste che abbiamo sentito spesso uscire dalla bocca del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Infine due belle notizie: domenica 9 maggio verrà ripristinato il mercatino dei prodotti del  Parco Sud nel centro storico. A quanto si è capito questa manifestazione era stata sospesa perchè organizzata da associazioni vicine al centro destra (illuminante quanto detto dal consigliere Addonisio che ha ricordato la presenza delle bandiere del PdL durante una di queste giornate) e verrà ora organizzata direttamente dal comune.

La seconda è che a inizio giugno verrà inaugurato il Parco Natura.

Destinato a diventare il parco più grande di Cesano, circonda completamente il nuovo cimitero.

I lavori stanno terminando in questi giorni ed il ritardo si giustifica per via del contenzioso legale di alcuni proprietari che non volevano essere espropriati. A inizio giugno anche questa nuova area verde verrà messa a disposizione dei cesanesi e, speriamo, anche dei loro amici a quattro zampe.

Il bilancio consuntivo 2009 è stato approvato dalla maggioranza di centro sinistra.

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Maggio 2010 16:34 )

Uno strano consiglio comunale

Uno strano consiglio comunale

Uno strano consiglio comunale quello di lunedi 19 aprile 2010.

Strano per diverse ragioni, la prima: il consiglio non era stato minimamente pubblicizzato, a differenza di quanto avviene normalmente. Solo la mattina di lunedì un cartello, scritto a mano, è stato affisso nell’atrio di Villa Marazzi, e contemporaneamente la notizia del consiglio comunale è apparsa sul sito internet del comune. Davvero insolito.

Ma ancora più insolito è stato vedere la sala di villa Marazzi gremita di persone, come normalmente non accade mai durante le riunioni del consiglio comunale.

La cosa lasciava perplessi: consigli comunali regolarmente annunciati con giorni di anticipo vedono la presenza delle solite poche persone, questo di metà aprile, clandestino sino alla mattina, vede una affluenza record di cittadini....

Forse la spiegazione va ricercata nella visibile presenza di una delegazione di lavoratori del comune in lotta contro l’esternalizzazione della squadra di manutenzione. I lavoratori del comune, guidati dalla loro rappresentanza sindacale, appoggiati dai sindacati CGIL-CISL e SDL, erano presenti con cartelli e bandiere con cui avevano coperto tutti i pali della luce di villa Marazzi. I lavoratori hanno civilmente manifestato contro le scelte del sindaco D’Avanzo e dell’amministrazione da lui guidata, distribuendo volantini e parlando con i presenti.  Il dubbio che ci viene, dubbio atroce, è che, prevedendo questa protesta qualche “volenteroso” esponente dell’amministrazione o della maggioranza di centro sinistra abbia volutamente “dimenticato” di avvisare la cittadinanza della riunione e nello stesso tempo abbia “pregato” qualche amico, o compagno di partito, di essere presente per poter fronteggiare l’eventuale protesta dei dipendenti comunali e manifestare il proprio sostegno alle scelte della giunta D’Avanzo. Diciamo dubbio atroce, perchè se fosse vero, sarebbe il caso di una maggioranza di centro sinistra che mobilita (in termine tecnico si dice “cammella”) i propri iscritti e simpatizzandi CONTRO le proteste dei lavoratori comunali.

Ovvero: il punto più basso raggiunto dal centro sinistra cesanese dal 1974.

Ma saremmo felici che qualcuno, magari il sindaco o la sua vice, ci convincesse che sbagliamo.

Dopo meno di un anno dalla sua rielezione, la giunta D’Avanzo non pare godere di ottima salute.

Solo negli ultimi due mesi ci sono stati ben due scioperi (a quanto ci dicono, molto partecipati) da parte dei dipendenti comunali. Abbiamo interrogato vecchi cesanesi e nessuno ricorda che nei decenni passati i dipendenti abbiano mai scioperato contro le scelte dell’amministrazione. Nel 2010, è bene ripeterlo. lo hanno già fatto due volte!  segno evidente di un disagio nei rapporti con l’amministrazione che supera lo stretto contenzioso relativo alla squadra di manutenzione. A questo punto non si tratta solo, come pare ritengano molti consiglieri di maggioranza, di pochi lavoratori male informati e strumentalizzati dalle forze di opposizione. Gli scioperi costano caro ai lavoratori e se due scioperi in due mesi hanno successo significa che c’è qualcosa di più profondo che non funziona. Bene farebbero quindi sindaco, vice, direttore generale, consiglieri di maggioranza ed il PD cesanese ad interrogarsi più a fondo sulle ragioni di questo conflitto, ed a chiedersi se, per il bene di Cesano, non sia auspicabile un loro passo indietro rispetto a scelte che sono oggettivamente poco comprensibili.

I rapporti con l’opposizione sono rappresentati dai ben tre ricorsi alla Corte dei Conti che sono stati presentati dalla minoranza: siamo alle “vie legali”.

Anche i rapporti all’interno della maggioranza sono tutt’altro che idilliaci, le discussioni in consiglio comunale mostrano i due ex assessori PD spesso su posizioni molto critiche, a loro volta questi sono stati attaccati personalmente e pesantemente sul giornale comunale, Cesano Notizie, dalla capogruppo della lista civica Per D’Avanzo Sindaco.

La votazione sulla delibera che accoglieva le esose richieste  della SCC a proposito dei cimiteri cesanesi è stata votata da 10 consiglieri e dal sindaco, perchè 8 consiglieri di opposizione e due di maggioranza si sono rifiutati di partecipare al voto.

Le associazioni sportive hanno parecchie lamentele da rivolgere alla gestione del centro sportivo di via Vespucci ed ai costi economici che sono state chiamate a sopportare.

Per non parlare delle condizioni di Cesano alla fine del freddo inverno, con strade e marciapiedi pieni di buche, parchi sporchi e trascurati, fontanelle assenti o rotte e finiamo qui il triste elenco per non infierire.
 
Noi, nel nostro piccolo, vediamo questo: un’amministrazione sempre più chiusa in se stessa, molto poco comunicativa, addirittura poco disposta ad ascoltare la sua stessa maggioranza e per niente convincente nelle scelte che fa (squadra di manutenzione e cimiteri, solo per dirne due).
 
Se questo è il passo, non farà molta strada.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Aprile 2010 22:07 )

Consiglio comunale 19 aprile 2010

Riportiamo dal sito del Comune di Cesano Boscone:  http://www.comune.cesano-boscone.mi.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=3583

 

Convocazione del Consiglio Comunale
notizia pubblicata in data: lunedì 19 aprile 2010
Gli argomenti relativi al Consiglio Comunale di lunedì 19 aprile (ore 21,00), sono i seguenti:

1 - Verifica quantità e qualità delle aree da destinare alla residenza nonchè del prezzo di cessione delle stesse per l'anno 2010;

2 - Esame ed approvazione del Bilancio di Previsione per l'esercizio finanziario 2010 della Relazione Previsionale e Programmatica del Bilancio pluriennale 2010/2012
 
Come si può notare anche sul sito del comune la notizia della convocazione del consiglio comunale per la sera di lunedi 19 aprile 2010, è stata inserita il 19 aprile stesso.  Anche per le vie di Cesano l'assenza dei consueti manifesti che avvisano la popolazione è totale! Solo nell'atrio di villa Marazzi ne è stato affisso uno, scritto a mano.
Eppure gli argomenti in discussione non sono di poca rilevanza, anzi....                    

Da tempo denunciamo che, a termini di regolamento, anche le riunioni delle commissioni siano pubbliche e che pertanto andrebbero pubblicizzate, senza che nulla cambi.

Ora vediamo come su questo terreno l'Amministrazione si stia muovendo: più che zappare, vanga!

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Aprile 2010 22:06 )

Ancora in sciopero i dipendenti comunali cesanesi

Ancora in sciopero i dipendenti comunali cesanesiSCIOPERO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CESANO BOSCONE

14 APRILE 2010

CGIL-CISL-SDL RSU comune

Il 19 aprile 2010 con l’approvazione del Bilancio si ufficializzerà il passaggio dei 10 operai della squadra manutenzione del comune di Cesano Boscone alla società patrimoniale “Progetto Cesano”, che è controllata al 100% dal Comune, ma è pur sempre privata, tanto privata che l’opposizione di centro destra ha denunciato in Consiglio Comunale l’impossibilità del Consiglio ad esercitare il proprio ruolo di organo di controllo nei confronti della società. La mancanza di controllo è stata peraltro confermata anche da esponenti della maggioranza. Con questo passaggio saranno tagliati definitivamente i 10 posti di lavoro previsti nella pianta organica del comune. Inoltre, la società patrimoniale ha meno di 15 dipendenti e quindi l’art. 18 ( reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo) della Legge 20 maggio 1970 (statuto dei lavoratori) non potrà essere applicato, mettendo i lavoratori in situazione di maggiore precarietà e ricattabilità. NON E’ VEROche il trasferimento degli operai a questa società privata sia motivato dalla necessità di garantire una gestione del servizio snella ed efficace ma piuttosto una operazione per poter chiudere il bilancio sulla pelle dei lavoratori, a dispetto di Mister 150.000,00 € annui (Direttore Generale) per un totale di 1.500.000,00 € circa in un decennio!!! Le iniziative intraprese dai lavoratori del Comune di Cesano Boscone sono  assolutamente legittime e a norma di legge e non una concessione del Direttore Generaleche citiamo dal Cesano Notizie del mese di Aprile - pag. 6 “Contestare è legittimo tanto che non è stata in alcun modo ostacolata l’iniziativa… anche se chiaramente strumentale e poco rispettosa della competizione elettorale”…non c’erano gli estremi legislativi per poter in alcun modo ostacolare le iniziative messe in campo…..questa è la verità ! Ci rammarica il fatto che sia una maggioranza di “centro sinistra” a fare determinate scelte politiche e per quanto ci riguarda ribadiamo che la nostra lotta non è politica ma solo ed esclusivamente in difesa del posto e della qualità del lavoro. LA PRIVATIZZAZIONE PEGGIORA LA QUALITA’ DEI SERVIZI. Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini ad esprimerci la propria solidarietà, firmando la nostra petizione contro l’esternalizzazione del servizio manutenzione, perché noi vogliamo continuare a svolgere il nostro lavoro al servizio del Comune, nell’interesse di TUTTI

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Aprile 2010 13:05 )

Il centro destra cesanese presenta un nuovo ricorso alla Corte dei Conti

Il centro destra cesanese presenta un nuovo ricorso alla Corte dei Conti

La mattina del 31 marzo 2010, il centro destra cesanese ha presentato un nuovo ricorso alla Corte dei Conti inerente le recenti decisioni prese dall'amministrazione D'Avanzo sulla gestione dei due cimiteri.

L'esposto, sottoscritto da tutti gli 8 consiglieri di minoranza, chiede alla Corte di Conti di verificare l'eventuale esistenza di comportamenti anomali da parte dell'Amministrazione e l'esistenza di un possibile danno economico per il Comune di Cesano Boscone di oltre 1.700.000 euro.

Di seguito pubblichiamo l'esposto.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

       Ill.ma Procura Regionale della Corte dei Conti 
       c/o la sez. Giurisdizionale per la Lombardia
       via Marina n. 5  20121 Milano


Oggetto: Esposto-denuncia contro la rideterminazione della durata della concessione dei cimiteri del Comune di Cesano Boscone.

I sottoscritti Consiglieri Comunali di Cesano Boscone :  Ennio D’Ercole , Santi Raimondo, Riccardo Leone, Mauro Cobelli, Massimo Mainardi, Alessandro Cozzolino, Rosaria Todaro e Daniela Molteni del Popolo della Libertà, della Lega Nord e della Lista civica La Svolta espongono quanto segue :
con deliberazione del Consiglio Comunale del 16 febbraio 2010 n. 5, l’Ente recepiva la richiesta di revisione del Piano Economico Finanziario presentata dalla società S.C.C. s.r.l,   in merito alla riduzione dei volumi delle sepolture e conseguentemente  approvava alcune variazioni della Concessione, che prevedeva la Realizzazione del Nuovo Cimitero e la gestione dei due Cimiteri  modificando  le condizioni precedenti:
a) La durata della Concessione viene prolungata da 30 a 40 anni (dal 2003 al 2043);
b) La sospensione dell’erogazione del canone annuo di € 60.000,00 (sessantamila) dal 2010 al 2021   (anni 12);
c) L’autorizzazione di costruire altre 30 tombe di famiglia,  oltre a 22 già costruite;
d) La riduzione del capitale sociale da 1.200.000,00  a 480.000,00 euro;
e) L’acquisizione del 37% della quota della società S.C.C. s.r.l. da parte della società patrimoniale del Comune “ Progetto Cesano s.r.l.” ad un valore stimato di 353.900,00 euro e compreso un sovraprezzo 180.000,00 ( importo corrispondente al mancato introito dei canoni di concessione del triennio 2007-2009;
f) Ricapitalizzazione per una quota pari al 50%, per un importo di € 360.000,00;

In relazione a quanto sopra  gli esponenti ritengono di dover denunciare a questa eccellentissima Corte dello sviluppo della situazione che ha portato l’Amministrazione Comunale ad adottare la succitata deliberazione che, ad avviso dei sottoscrittori, ha generato un danno erariale ed un oggettivo appesantimento del debito , che graverà sulle future generazioni, per una improvvida e non equilibrata decisione assunta dal consiglio comunale, prospettiva che tra l’altro viene evidenziata nella relazione/perizia realizzata dal Dr. Giovanni Turola; (allegata)
Dal contratto emergono tra gli altri alcuni punti di sostanziale importanza:
Il contratto può essere estinto, oltre che per decorrenza del periodo di durata contrattuale, per recesso,  infatti   “il Concessionario può recedere dalla  convenzione prima della scadenza con preavviso scritto, solo per comprovati motivi riguardanti il mancato riequilibrio del piano economico finanziario previsti dall’art. 2.2. Il concedente è comunque tenuto in tal caso a corrispondere al concessionario un’indennità calcolata ai sensi dell’art. 37 septies. Al Concessionario dovranno essere conseguentemente rimborsati : il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori al netto degli ammortamenti, le penali e gli altri costi sostenuti.
Al Concessionario è altresì prevista la possibilità di richiedere la revisione del Piano economico finanziario qualora nel corso della durata della concessione si verifichino eventi straordinari che modifichino sensibilmente la composizione ed i volumi delle sepolture…
La società concessionaria maturava i seguenti risultati economici:
2004                               -    95.900
2005                              -   221.920
2006                             -    213.040
2007                            +    484.786
Nel corso del 2008 , con l’utile maturato nel 2007, venivano coperte le perdite pregresse previo accantonamento a riserva legale del 5% pari a 24.239,00
Nel  2008 maturavano tuttavia nuove perdite per €  471.880,00 ed analogamente la previsione per il 2009 è di €  -  189.900,00 di ulteriori perdite. Visti i risultati economici conseguiti la società comunicava di voler utilizzare la facoltà di recesso lasciando così il Comune di Cesano nella condizione di dover gestire direttamente i due cimiteri addossandosi le passività gestionali conseguenti nonché dei mutui che dovranno essere prioritariamente rimborsati (ovvero accollati dal Comune o dalla sua partecipata n.d.r)
In alternativa la Concessionaria proponeva  il riequilibrio del Piano Economico Finanziario nel seguente modo:
- Allungamento del periodo di concessione di 12 anni dal 2033 al 2045
- L’esenzione dal versamento al Comune dei Canoni di concessione dal 2010 al 2021
- La possibilità di costruire altre 30 tombe di famiglia, oltre alle 22 già realizzate
- Operazione sul capitale congetturata come segue:
    a) abbattimento del Capitale sociale di € 720.000,00 (per effetto delle perdite cumulate)
    b) Cessione di parte del pacchetto azionario rimanente (37% di 470.000,00) pari a € 173.900,  da C.M.B a Progetto Cesano s.r.l con sovrapprezzo  di € 180.000,00 (più propriamente reintegro perdite) somme da corrispondere da Progetto Cesano srl a CMB e non entranti nel patrimonio di S.C.C come sembrerebbe evincersi  per converso dalla perizia.
    c)  successivo aumento di € 730.000,00 per riportare il capitale SCC a € 1.200.000,00 da sottoscrivere 50% da CMB , 50% da Progetto Cesano.
Ricapitolando le operazioni sul capitale possono essere cosi riepilogate:
                                         Capitale        Sovrapprezzo            Capitale                 Capitale
                                         Comune            Comune                  C.M.B                      M.P.S
Dopo la diminuzione :                                                              423.000                  47.000
Dopo cessione          =        173.900             ( 180.000)             249.100                  47.000
(da CMB a P. Cesano)
 Aumento                           365.000                   ------              365.000                    ------- 
                                    ___________________________________________________________      
  Assetto finale                   538.900  44,91%    180.000            614.100  51,17%     47.000  (3,92%)


A questo punto, in seguito alla proposta della soc. S.C.C. ed in seguito a richiesta della  Progetto  Cesano s.r.l. società in house di Cesano Boscone che dovrebbe acquisire la quota  per conto del Comune, è stato nominato un perito  per la valutazione del capitale economico della S.C.C. il dott. Giovanni Turola iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano.
L’ analisi costi-benefici del Dr. Turola che non si trascrive ma cui si rimanda nelle conclusioni  evidenzia, dopo un percorso da pag. 11 a pag. 14 “il vantaggio netto del Concessionario sarebbe  complessivamente di €  1.400.000,00 (unmilionequattrocentomila).
La deliberazione del Comune di Cesano Boscone n. 5  del 16/02/2010 ha accolto tutte le richieste della S.C.C  come dalla stessa formulate.


Tutto ciò premesso

I sottoscritti, nel merito, rilevano che:
1) Con il contratto richiamato il Comune di Cesano Boscone si è di fatto accollato il rischio imprenditoriale del Progetto economico finanziario di costruzione del cimitero, la cui responsabilità gestionale avrebbe dovuto gravare per definizione  sulla società concessionaria.


2) Errata valutazione del piano economico finanziario sin dall’origine in quanto:
- Il Comune direttamente ovvero la Progetto Cesano srl avrebbero potuto realizzare l’opera in proprio finanziandola con gli introiti delle 52 tombe di famiglia ed il mantenimento degli introiti dei due cimiteri, evitando di coprire spese di gestione di altri soggetti
- I mutui avrebbero potuto essere richiesti dal Comune ovvero dalla Progetto Cesano s.r.l  .
E’ il caso di sottolineare che, se non fosse stato vincolato da clausole contrattuali capestro, il Comune, ad oggi avrebbe potuto volturare i mutui già chiesti dalla Concessionaria, (solo se rientrante nei limiti previsti dall’art. 204 del TUEL ) realizzare in proprio le nuove tombe e non  dover coprire perdite gestionali maturate in seno a società esterne.

3) Le perdite maturate oggi in seno alla Concessionaria di cui la stessa ha chiesto il ripiano a carico del Comune di Cesano Boscone, sia pur indirettamente attraverso la partecipata “Progetto Cesano srl” , sono da identificarsi nel vantaggio netto del Concessionario evidenziato nella perizia del Dr. Turola in €  1.400.000,00. Dette perdite per il comune di Cesano comportano rinuncia ad entrate che non potevano essere distratte dallo stesso bilancio quali:
a)  rinuncia all’incasso dei canoni preconcordati dal 2010 al 2021    12anni X 60.000=          720.000,00
b) rinuncia all’incasso diretto da parte del Comune di   22 tombe di famiglia   x28.000 =     616.000,00
c) accollo oneri a copertura delle perdite pregresse di   €  718.900,00                                            Tutto ciò fa emergere un danno patrimoniale per il Comune di Cesano Boscone nella misura di € 1.400.000 come quantificato nella relazione dell’esperto, che dovrebbero essere poste a carico degli Amministratori che si sono accollati impropriamente il rischio imprenditoriale della S.C.C. s.r.l,

4) L’ utilizzo dei “mutui da ricevere” già esistenti nel bilancio della Progetto Cesano s.r.l per acquisire partecipazioni, non configurando  un investimento,  ma una copertura di perdite già maturate dalla S.C.C. è del tutto illegittimo!!!  Le perdite in oggetto sono riconducibili nella casistica di cui all’art. 194 D.Lsvo 267 /2000, I comma  lett. c) e come tali prevedono il riconoscimento di legittimità di tali debiti fuori  bilancio .

Il testo della delibera n. 5 sopra richiamata, vorrebbe invece far apparire le operazioni sul capitale della S.C.C. come un investimento , per converso trattasi di ripiano di perdite.!!!
Per quanto attiene la prima sottoscrizione che la Progetto Cesano srl dovrà effettuare si vorrebbe anche giustificare il pagamento a C.M.B di un sovrapprezzo di €  180.000,00 che non è minimamente riscontrabile  nel Patrimonio netto di S.C.C. s.r.l. (all. Bilancio ),


PREMESSO QUANTO SOPRA SI PRECISA CHE: 


• Con deliberazione del Consiglio Comunale n.48 del 20/12/2001 l’ente prendeva atto della proposta avanzata dalla CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi in qualità di promotore per la realizzazione e la gestione del nuovo cimitero, oltre che alla gestione e manutenzione dell’attuale cimitero per la durata di 30 anni, in  “Project- Financing”;


• L’ente pubblicava  sulla G.U. in data 18 gennaio 2002  il bando di gara,  a licitazione privata, come  previsto dall’art.37 quarter lett. A) della legge 109/1994,  alla scadenza non venivano presentate offerte e veniva ritenuta valida solo quella del promotore Coop. C.M.B. di Carpi,  che con Determina n. 97 del 13/2/2003 si aggiudicava la gara per la carenza di proposte preliminari alternative;

• L’aggiudicatario si avvaleva della facoltà di cui all’art. 37 quinquies  della legge 109/94 e ss.mm.  che consente la possibilità di costituire una  società di progetto, infatti la Coop. C.M.B.  costituiva  in data 17/03/2003 la società denominata “ Servizi Cimiteriali di Cesano Boscone s.r.l.” abbreviabile in  S.C.C.  s.r.l.;

• Considerato che i rapporti tra l’ente e la società   venivano regolamentati da un contratto stipulato il  30/4/2003  Rep. n. 3494, che  prevedeva  tra le altre condizioni la durata della concessione   in 30 anni,  a decorrere dal 5 maggio 2003, alla scadenza dello stesso il Concessionario dovrà restituire all’ente il possesso delle aree, degli immobili e degli impianti;

5) CORRESPONSIONE CANONE ANNUO  (art. 15 della convenzione):  Il concessionario doveva corrispondere il canone annuo di € 25.000,00 successivamente in funzione del rifacimento del progetto del nuovo cimitero si concordava, nel 2005, di aumentare il canone da € 25.000,00  a €  50.000,00 a decorrere dal 2007-   In seguito alla chiusura dei lavori del primo lotto del Cimitero si verificavano una serie di varianti che comportavano un minor costo di costruzione di circa 453.000,00 euro,  di questa somma si decideva di utilizzare €  283.000,00 per riportare in pareggio il Piano Economico Finanziario del primo triennio e la differenza pari  Euro 150.000,00 veniva destinata ad aumentare il canone annuo da  €  50.000,00  a  €  60.000,00 indicizzato a decorrere dal 2007 = (Rel. Turola pag. 9). Si precisa che a tutt’ oggi  i canoni di €  180.000,00 relativi agli anni 2007 –2008- 2009 non risultano  versati seppur accertati nel bilancio del comune;

6) SOSPENSIONE DEI CANONI :  Il Consiglio Comunale con la  deliberazione  n. 5 del 16/02/2010 concedeva  alla Società  S.C.C. s.r.l  la sospensione dei canoni dal 2010 al 2021 per un valore complessivo di € 720.000,00  (60.000,00 x 12 anni);
La benevola concessione nei confronti della società S.C.C. poneva l’ente in una  situazione di chiara violazione alle norme sulle gara di appalto, determinando a parere dei sottoscritti una Turbativa d’Asta postuma.
Infatti con la  “ Determinazione n. 97 del 13/02/2003 del Direttore Generale, avente ad oggetto  “Concessione per la realizzazione del nuovo cimitero e la gestione del sistema cimiteriale cittadino. Determinazione in merito”, veniva evidenziato che:
in sede di dibattito consiliare è emersa l’esigenza di acquisire a carico dell’aggiudicatario della concessione un canone di gestione e che detto elemento è stato inserito nell’ambito del bando di gara alla voce –valutazione dell’offerta- attribuendogli una rilevanza pari a 25/100 del punteggio attribuibile, quale indice della importanza ad esso attribuito dall’Amministrazione” Omissis………….

Determina

Di prendere atto che è stato definito un canone a favore dell’Amministrazione pari a 25.000,00 €”  (Tale valore veniva successivamente elevato a € 60.000,00 ma mai riscosso dall’ente; 
 
7)  MANCANZA DI RELAZIONE/PERIZIA SUL PASSAGGIO DI CONSEGNA DEL CIMITERO: In sede di passaggio della gestione alla società S.C.C., l’ente non evidenziava la situazione patrimoniale del Vecchio Cimitero,   infatti nella convenzione non è stato rilevato lo stato della struttura, con il lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari, i loculi, le cappelle e le tombe a terra ancora disponibili, ciò è avvenuto sicuramente per pura dimenticanza, questo particolare non ha consentito ad avviso degli scriventi di valutare appieno l’equilibrio economico/finanziario della proposta formulata dal concessionario e la bontà del contratto/convenzione sottoscritto. In questa sede si segnala, come è stato più volte segnalato, l’esistenza al momento del passaggio delle consegne tra comune e concessionario di circa n. 86 loculi ancora disponibili alla data (5/5/2003) di fatto gli stessi venivano  acquisiti dal concessionario, che provvedeva a cederli  trattenendo per sè i relativi proventi  quantificati indicativamente in circa € 376.250,00 (86 x  4.375 euro cadauno.
            Nella somma indicata non si è tenuto  conto che i loculi venduti ai soggetti non residenti che rappresentano il 10-15% delle richieste,  il prezzo  applicato è doppio rispetto agli altri);
 Da alcune verifiche si è potuto accertare che le tumulazione nei colombari successive al 5 maggio 2003 (data di subentro della soc. S.C.C.) sono state le seguenti:
 Anno 2003   n. 55  =    Anno 2004   n. 88   =    Anno 2005       n.  68
 Anno 2006   n. 35   Totale   n. 246  (alleg. elenchi delle salme tumulate)
                                               P.Q.M.

I Sottoscritti Consiglieri  Espongono che l’Amministrazione Comunale, adottando la Deliberazione  Consiliare n. 5 del 16 febbraio 2010 e variando le condizioni della Convenzione  cimiteriale ad esclusivo interesse  della società concessionaria, ha determinato un danno patrimoniale all’ente così quantificabile:
 € 720.000,00 derivanti dalla rinuncia ai canoni dal 2010 al 2021 che tra l’altro il provvedimento  potrebbe comportare anche alla Turbativa d’Asta postuma,   poiché i partecipanti alla gara, in prima istanza possono aver deciso la loro non partecipazione alla stessa, proprio in virtù della presenza di un canone annuo da corrispondere al concessionario;
€ 353.900,00
, derivanti dall’acquisto di una quota di minoranza della società (37%) compreso un sovrapprezzo di 180.000,00 € ( importo corrispondente al mancato versamento dei canoni concessori al comune per il triennio 2007-2009);
€ 365.000,00 derivanti dalla ricapitalizzazione al 50%, a carico del comune socio di minoranza ( valutazione del perito nominato dal comune).
Il costo complessivo tra mancati introiti ed esborsi a carico del comune, ovvero della società Progetto Cesano s.r.l.,  partecipata dal comune, è determinato quindi, attualizzando i mancati introiti della soppressione dei canoni, in circa 1.400.000,00  oltre ai loculi non contabilizzati e quantificabili in € 376.250,00 a vantaggio certo del concessionario come rilevato dal perito nella sua relazione.
Visto che la società ha una scarsa propensione alla realizzazione degli utili, ancorché previsti dal Piano Economico Finanziario nei prossimi anni e che in caso di fallimento delle previsioni, la società concessionaria rimane comunque garantita dalla possibilità di recesso.

Il Perito nella sua relazione evidenzia che, in caso invece di una retrocessione dei cimiteri al comune, che avrebbe comportato si la gestione dei due cimiteri assumendone  le  spese  relative   (aggiungiamo realizzabile attraverso l’organizzazione comunale già esistente, ma anche con l’introito della vendita dei loculi, delle cellette, delle cappelle e delle tombe a terra), l’esborso a carico del comune sarebbe stato di circa 1.000.000,00 di Euro, oltre all’accollo degli indebitamenti ( rate di mutuo in corso), assunti dal concessionario per l’espropriazione delle aree e per i lavori di realizzazione del nuovo cimitero.
Per questi motivi i Consiglieri di minoranza esponenti, ritengono che sussistano validi elementi affinché venga effettuata una approfondita disamina dei fatti e conseguentemente:

C H I E D O N O

A. A codesta Eccellentissima  Procura della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale Regionale - di voler esaminare il presente esposto e di accertare l’esistenza di eventuali anomalie e comportamenti che hanno potuto cagionare un danno al Comune di Cesano Boscone (Mi) a seguito dell’adozione della deliberazione Consiliare del 16 febbraio 2010;
B. Di verificare e di accertare l’eventuale entità del danno procurato all’ente e di condannare i responsabili  al pagamento a favore del Comune di quanto dovuto.


I CONSIGLIERI COMUNALI

 

 


Cesano Boscone 25 marzo 2010

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Aprile 2010 22:28 )

Le elezioni regionali 2010 a Cesano Boscone

Su 18.998 cesanesi aventi diritto al voto, solo 11.061 lo hanno effettivamente esercitato, pari al 58% . La percentuale di votanti più bassa mai registrata.

 

Questi 11.061 cesanesi hanno votato così:

 
POPOLO DELLE LIBERTÁ3.46536,07%
PD PARTITO DEMOCRATICO2.75128,64%
LEGA NORD1.10611,51%
ITALIA DEI VALORI - DI PIETRO 9199,57%
MOVIMENTO BEPPEGRILLO.IT3273,40%
RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI2492,59%
UDC - CASINI2182,27%
PENSIONATI1771,84%
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÁ1391,45%
VERDI1281,33%
LA DESTRA510,53%
FORZA NUOVA420,44%
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO330,34%
  

Per avere dei termini di paragone riportiamo alcuni dati dello scorso anno, quando votarono 14.185 cesanesi pari al 74,22 % degli aventi diritto.

                                                REG 2010      Comunali     Provinciali      Europee 2009

           

Popolo delle libertà               3.465 36,1%      3.012            4.151               5.032   37,2%

Partito Democratico              2.751 28,6%      3.721            4.211               3.780   27,3%

Lega Nord                             1.106 11,5%         830             1.288               1.415   10,5%

Italia dei Valori                         919 9,6%         585                960               1.220     9,0%

PRC                                           249 2,6%         381                326                  494      3,6%   

                                                                                                                                                                          (con il PdCI)

UDC                                           218 2,3%         295               401                  464     3,4%

Sinistra e Libertà                      139 1,5%         218                112                  390     2,9% 

Lo stesso giorno si votò per comunali, provinciali e regionali.

Il dato che forse si presta di più ad una comparazione col voto regionale del 28-29 marzo 2010 è quello delle elezioni europee. Per questo abbiamo inserito il valore in percentuale.  

Per quanto riguarda i candidati alla carica di Presidente della Regione questi sono i risultati:

 
1UDC - CASINI2862,68%
2MOVIMENTO BEPPE GRILLO4033,77%
3PENATI PRESIDENTE4.67643,78%
4PER LA LOMBARDIA4.95546,39%
5RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI2972,78%
6FORZA NUOVA640,60%
  

Il paragone significativo con le elezioni del 2005 lo si può fare per i candidati:

Sarfatti, che si presentò per l’Unione  e prese 6.777 voti pari al 50,39%

 

Formigoni, che si presento per la coalizione di destra e prese 5.511 voti pari al 40,98%

  
 

A Cesano si vota per la Regione Lombardia

A Cesano si vota per la Regione Lombardia

Chi domenica 28 marzo  o lunedi 29 voglia esercitare il proprio diritto di voto, ricordi queste cose:

domenica potrà farlo tra le ore 8 e le 22, portando al seggio la scheda elettorale ed un documento di   riconoscimento munito di fotografia.
Lunedi invece i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 15.

Si vota in questo modo:

a) si vota solo la lista provinciale, quella a sinistra nella scheda.
Automaticamente il voto viene esteso al candidato Presidente collegato (quello indicato a destra nella scheda). E' possibile esprimere un voto di preferenza tra i candidati della lista, scrivendone il cognome in modo chiaro. 

b) si vota una lista provinciale, e poi si indica un candidato Presidente differente. Voto disgiunto.

c) si vota solo per un candidato Presidente, senza indicare una lista provinciale preferita.

 

Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale sappia che l'ufficio elettorale del Comune rimarrà aperto per l'intera durata delle elezioni. L'ufficio si trova in via Vespucci.

Al termine delle operazioni di voto verrà eseguito lo spoglio delle schede votate. Ogni elettore interessato ha il diritto di assistere allo spoglio del proprio seggio, attenendosi alle indicazioni che verranno fornite dal Presidente di seggio. 

 

 

Esposto alla corte dei Conti dei consiglieri di minoranza

Esposto alla corte dei Conti dei consiglieri di minoranza

I consiglieri di minoranza del consiglio comunale di Cesano Boscone, hanno sottoscritto un esposto alla Corte dei Conti  a proposito della figura del Direttore Generale, figura che sta per essere abolita da una legge in discussione in Parlamento.

Di seguito presentiamo il testo integrale dell'esposto.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

 

Ill.a  Procura Regionale  della Corte dei Conti
c/o la Sez. Giurisdizionale per  la Lombardia
Via Marina n. 5
20121 Milano
                                                                        

Oggetto:  Esposto  contro la nomina del Direttore Generale  del Comune di Cesano Boscone  (Mi) per la mancanza dei  requisiti  e contro il conferimento dell’ incarico di Amministratore unico della società di proprietà del Comune  alla stessa persona   - Determinazione danno patrimoniale-

I sottoscritti Consiglieri del Comune di Cesano Boscone: 
Ennio D’Ercole, Santi Raimondo, Riccardo Leone,  Mauro Corbelli, Massimo Mainardi, Alessandro Cozzolino, Rosaria Todaro e Daniela Molteni del  Popolo della Liberta’, della Lega Nord e della lista civica “La Svolta”   espongono quanto:

1 Il Sindaco ha conferito al  sig. Giuseppe Maria Cremona l’incarico di Direttore Generale del Comune di Cesano Boscone previa deliberazione della Giunta Comunale n. 93 del 09 maggio 2000, l’incarico è stato ulteriormente confermato con delibere n. 114 del 21 luglio 2004 e n. 104  del 7  luglio 2009. La nomina è stata concepita al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato e rinnovato  fino alla scadenza del mandato amministrativo del Sindaco prevista nel 2014.(doc. 1-2-3-4-5)
il Direttore Generale, Giuseppe Maria Cremona,   era ed è sprovvisto del diploma di laurea tale circostanza risulta anche dai dati pubblicati sul sito del Comune, peraltro al momento della sua nomina a Direttore Generale non ricopriva la qualifica dirigenziale (mai riconosciutagli anche nell’ente di provenienza Comune di Buccinasco)   pertanto lo stesso non aveva e non ha i requisiti per ricoprire tale incarico; (doc. n. 6)
       Il Consiglio di Stato ha stabilito  che la figura del  Direttore Generale è da considerarsi un  dirigente dell’ente, così facendo  ha ritenuto necessario il titolo di diploma di Laurea per la copertura del posto ( Sez. V  n. 5216 del 3/10/2002), anche l’ANCI  con proprio parere ha confermato tale tesi 26/10/2006; 
        La Corte dei Conti per la Lombardia  – sezione Regionale di Controllo – con delibera n.1001/09 ha ribadito che gli incarichi dirigenziali a tempo determinato possono essere conferiti solo a coloro i quali risultano  in possesso del titolo del diploma di  laurea e con concrete esperienze di lavoro,  maturate in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza. 

 


        l’art. 28 del D. L.gs.  30.3.2001 n. 165   stabilisce  che tra i requisiti per accedere ad un incarico di Dirigente, è necessario senza alcuna eccezione, il possesso del diploma di  laurea o di un altro titolo di studio di livello universitario;
       l’art. 24 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei servizi del Comune di Cesano Boscone stabilisce che  Il Direttore generale è scelto tra ” i Dirigenti”, pubblici e privati, o professionisti di provata competenza ed attitudine al ruolo, ovvero tra i dipendenti di enti locali o di questo stesso ente”; (doc.n.7)
       Il conferimento di un incarico ad un soggetto privo dei requisiti richiesti dalla legge determina un danno per l’ente, in quanto “la carente professionalità e preparazione culturale del medesimo non può non riflettersi sull’efficienza della struttura alla quale viene assegnato o preposto “, quindi produttivo di un danno patrimoniale per l’ente in ragione dell’essere stata corrisposta una retribuzione eccedente rispetto alla professionalità e quindi alla funzionalità amministrativa che il medesimo, in quanto sprovvisto di laurea, poteva garantire. 
 
SOCIETA’ PATRIMONIALE “ PROGETTO CESANO S.R.L.

2 Il Sindaco, in qualità di socio unico in rappresentanza del Comune,  conferiva al Sig Giuseppe Maria Cremona, anche l’incarico di Amministratore Unico della società patrimoniale  con sede presso il Palazzo  Municipale sin dalla sua costituzione. (doc. n. 8 )
La società “ Progetto Cesano S.r.l , con un capitale di € 20.000,00 detenuto totalmente dal Comune di Cesano Boscone  ha il seguente scopo sociale :
La società ha per oggetto la gestione del patrimonio del comune di Cesano Boscone, come da conferimenti comunali e ulteriori successive acquisizioni, anche mediante mezzi propri.
La società in conformità alla legislazione vigente potrà svolgere le attività relative All Asset Menagement e tutte le operazioni e/o attività a ciò connesse e/o strumentali in particolare la società potrà svolgere le attività di:
costruzione, manutenzione e gestione della rete di servizio idrico integrato,illuminazione pubblica e semafori,
Realizzazione e gestione di impianti tecnologici per l’espletamento dei servizi di gas, luce e calore  ecc.ecc. (doc. n. 9 )         

l’affidamento delle due cariche alla stessa persona  viola il più elementare principio democratico della divisione dei poteri,  concentrando in capo allo stesso soggetto la figura di controllore e controllato violando i principi di imparzialità e di buon andamento che presiedono  all’azione amministrativa sancita dall’art. 97 della costituzione;
I consiglieri di minoranza hanno  sempre contestato tale scelta,  ritenendo intollerabile la concentrazione delle due cariche nella stessa persona, esponendola quotidianamente a continui conflitti di interesse (anche tenendo conto che agli stessi non sono mai stati rappresentanti  percorsi o fasi di provvedimenti  societari o dell’ente, dai quali si possa evincere l’esercizio di un vero controllo sulla società da parte dell’Organo Consiliare dell’ente)    e per queste ragioni hanno presentato in data 18 gennaio 2010 una mozione costringendo l’amministrazione a convocare il Consiglio Comunale ed aprire un dibattito sulla figura del Direttore Generale e dell’Amministratore Unico della Società patrimoniale.  
        Durante i lavori   il Sindaco ha dichiarato in merito alla  commistione delle cariche che” l’ente in house non debba ritenersi terzo rispetto all’amministrazione controllante ma debba, invece, considerarsi come uno dei servizi propri dell’amministrazione stessa. La soluzione più semplice in tal senso è sembrata quella di affidare al vertice gestionale del Comune la direzione della società, in modo da espletare tale funzione in modo analogo, appunto, a quello che si svolge sulla struttura comunale.”…… Con ciò facilitando, inoltre, l’attuazione di tutte le misure organizzative di transizione verso il nuovo assetto e, non ultimo aspetto, consentendo di minimizzare i costi, atteso che al direttore generale/amministratore unico viene corrisposta un’indennità minima per l’incarico. Quando la società avrà raggiunto, come siamo certi che avverrà, volumi di attività tali da richiedere e giustificare diversi e più complessi assetti organizzativi non tarderemo ad attuarli, come abbiamo più volte dichiarato, non trascurando ovviamente la necessità di mantenere sulla stessa società un controllo diretto, come peraltro invocato e stabilito dall’organo consiliare, in occasione della sua costituzione.”   (doc .n. 10  pag. 5 ) 

       In merito a quanto sopra,  i sottoscritti contestano le affermazioni del Sindaco perchè  la concentrazione delle due cariche allo stesso soggetto, peraltro, privo di esperienza nel campo imprenditoriale privatistico, non consente alla società di svilupparsi nel modo adeguato e l’incombenza della carica di Direttore Generale assorbe la quasi totalità del tempo a danno della società Progetto Cesano s.r.l. 
       La carente professionalità imprenditoriale e la scarsa disponibilità  di tempo da destinare alle problematiche della società producono un danno patrimoniale all’ente in ragione dell’essere stato corrisposto un compenso,  che seppur non eccessivo risulta spropositato  rispetto alla professionalità e all’impegno  destinato alle innumerevoli problematiche sollevate tra Comune e società,   producendo maggiori costi e quindi un palese danno patrimoniale alla collettività.  

 


 Per questi motivi i Consiglieri di minoranza esponenti
C H I E D O N O
1. a codesta Eccellentissima  Procura della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale Regionale - di voler esaminare il presente esposto e di accertare l’esistenza del danno patrimoniale prodotto al Comune di Cesano Boscone (Mi) per l’affidamento dell’incarico di  Direttore Generale al Sig. Giuseppe Maria Cremona, pur essendo a conoscenza che lo stesso fosse sprovvisto dei requisiti necessari; 
2. di voler  verificare altresì l‘eventuale esistenza del danno patrimoniale nell’aver affidato allo stesso soggetto Sig. Giuseppe Maria Cremona  le funzioni di Amministratore unico della società partecipata dal Comune e di Direttore Generale dell’ente, oltre che per le motivazione di cui al punto precedente, anche per il fatto che la coesistenza dei due incarichi non consente di svolgerli con l’adeguata e dovuta distinzione funzionale, in relazione alle  finalità che i due soggetti giuridici devono perseguire ( i contratti di servizio e le convenzioni che regolano i rapporti tra il Comune e la Società per i servizi a quest’ultima affidati vengono predisposti dall’ente su indicazione del Direttore Generale). 
• Di accertare l’eventuale danno procurato e di condannare i responsabili al pagamento a favore del Comune di Cesano Boscone di quanto dovuto.
POPOLO DELLA  LIBERTA’    LEGA NORD    LA SVOLTA

 

 


Cesano Boscone 2 marzo 2010

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Marzo 2010 23:08 )

Intervista al sindaco Vincenzo D’Avanzo dopo i primi mesi del suo secondo mandato

Intervista al sindaco Vincenzo D’Avanzo dopo i primi mesi del suo secondo mandato

Oltre alla piscina ed alla gestione del territorio ancora tante e importanti decisioni da prendere
Sul primo numero del 2010 del nostro periodico abbiamo voluto ospitare una lunga intervista al nostro Sindaco che da otto mesi amministra  Cesano per la seconda volta con una Giunta per la maggior parte formata da persone nuove. Abbiamo voluto sentire da lui valutazioni, giudizi e commenti su quanto successo a livello politico-amministrativo negli ultimi mesi e le sue previsioni sull’operato dell’ amministrazione nei prossimi anni. Abbiamo iniziato con una valutazione sul risultato elettorale che lo ha riconfermato Sindaco di Cesano.


L’incontro - Il risultato delle amministrative è stato diverso dalle politiche precedenti visto che il Popolo delle libertà a Cesano aveva ottenuto  la maggioranza. Secondo lei che cosa ha contribuito a far cambiare il voto ai cesanesi? Ed in particolare come valuta il risultato della lista civica per D’Avanzo sindaco?
D’Avanzo  – Io penso che sia stata premiata la dedizione al paese, l’onestà, la coerenza ed anche la competenza e le scelte che sono state fatte nell’interesse di Cesano Boscone. Questo nonostante ci siano stati degli anni molto difficili, soprattutto per quanto riguarda la politica  nazionale. Come amministrazione, nella precedente legislatura, abbiamo superato tutte quelle difficoltà che questo governo di centro destra attraverso quel federalismo mascherato da centralismo, ci ha creato e per tali risultati devo ringraziare tutti  coloro che hanno fatto parte dell’amministrazione precedente. Il risultato ottenuto dalla lista civica dimostra che i cittadini chiedono alla politica risposte concrete, fatte nell’interesse del territorio, lasciando da parte gli interessi partitici o di parte.
L’incontro - Per quanto riguarda il cimitero siamo rimasti al suo comunicato stampa. In definitiva con la sua versione, cioè di entrare in compartecipazione per il 40%, cosa ci guadagna l’amministrazione comunale?
D’Avanzo – Io non mi soffermerei solo sul guadagno. Cominciamo col dire che del cimitero non ne possiamo fare a meno. Ci sono beni indisponibili e servizi indispensabili ed il cimitero racchiude in sé entrambi i concetti. La necessità di intervenire direttamente, dimostra quanto abbiamo affermato fin da quando decidemmo di percorrere la strada del Project Financing, perché non avevamo risorse  sufficienti per costruire un nuovo cimitero. Sulla gestione non vi è nulla di economico, ma ci sono solo flussi finanziari. Non si tratta quindi di verificare se vi sia o meno un guadagno, ma di garantire un servizio fondamentale alla comunità.
L’incontro – Non dovrebbe neanche perderci…
D’Avanzo – No, no ci perde, economicamente ci perde in maniera più consistente di oggi, servivano a coprire le perdite di questi servizi. Allora abbiamo pensato che affidare il cimitero all’esterno poteva sgravarci di un indebitamento che sarebbe andato a condizionare tutte le altre cose che sono state fatte in tutti questi anni. Che il Comune ci guadagni o ci perda non è questo il problema. Il Comune assicura in questo modo un servizio alla città anche con delle economie che si possono realizzare in sinergia con il privato: avere un servizio a minor prezzo.
L’incontro - Questo l’abbiamo capito ma in consiglio comunale, quando si è votata la concessione era stato detto che la società si sarebbe presa in carico la costruzione del cimitero e la sua gestione ed ogni anno avrebbe corrisposto al Comune un certa cifra. Da quell’assunto si è passati ad un quasi fallimento della ditta…
D’Avanzo – La ditta non fallisce….
L’incontro … va bene però si trova in cattive acque e si rivolge al Comune che deve rifondere una certa cifra
D’Avanzo – Se io rigiro a voi la domanda, voi in questa situazione cosa fareste?
L’incontro – Fatte le debite valutazioni, ne prenderemmo la gestione
D’Avanzo – Bravi! Così  perderebbe solo il Comune accollandosi il 100% di tali perdite, per la risoluzione della concessione.
L’incontro – Una previsione lungimirante su questo argomento era stata fatta da Giovanni Moro prima ancora che il progetto fosse portato in Consiglio comunale. Secondo le sue previsione costruire un nuovo cimitero sarebbe stata una iniziativa del tutto inutile. Secondo Moro, infatti, sarebbe bastato gestire con oculatezza il vecchio cimitero prevedendo anche un modesto allargamento del tutto possibile ed il problema degli spazi si sarebbe risolto. Le previsioni dell’aumento delle cremazioni al 30% erano state previste anche da non emeriti esperti nel settore.
D’Avanzo – Non è esattamente così. Nel piano economico finanziario rivisto, con questo investimento si prevede che il Comune nei prossimi anni, salvo ancora 4-5 anni di sistemazione per il suo completamento, potrà avere dei risultati positivi. Poiché le società private non fanno da salvadanaio, da portafoglio agli enti pubblici, difendo le scelte dall’amministrazione.
L’incontro – La piscina. Come andrà a finire con la piscina?
D’Avanzo – La piscina? Stiamo parlando di un altro Projet Financing che però è diverso dal cimitero. Mentre il cimitero è un servizio essenziale ed indispensabile, la piscina non ha questa caratteristiche. Devo dire che nonostante tutti i nostri sforzi per colmare le lacune del concessionario, la società ci ha deluso profondamente. Per quest’opera non vogliamo gravare di ulteriori oneri il nostro Comune. Ritengo che la scelta più giusta sia quella di rilanciare un nuovo progetto che comprenda in quell’area anche altre specialità sportive. Naturalmente ho promesso alla città la piscina e la piscina ci sarà il più presto possibile anche perché la parte esterna è già stata realizzata.
L’incontro – Il Piano di Gestione del Territorio (PGT) a che punto è?  Ed il famoso sfondamento con il quartiere degli Olmi si farà e come? Cosa si prevede nell’area Ibisco o  nella altre aree come quella dello Zini, visto che sembra abbia intenzione di lasciare Cesano?
D’Avanzo – La strada verso il Quartiere degli Olmi si farà. Per quanto riguarda le aree da voi indicate, si stanno valutando diverse ipotesi che siano compatibili con l’attuale piano urbanistico e con la strada verso gli Olmi garantiscano interventi omogenei.
L’incontro – Come inizialmente si prevedeva con il solo senso unico in uscita?
D’Avanzo – Intanto  noi facciamo il collegamento e, come avevo detto, quel tratto sarà controllato e sperimentato. Si potranno avere una serie di soluzioni. Applicheremo quella che sarà la soluzione più giusta. Potrebbe essere un senso unico in uscita. Potrebbe essere una zona a traffico limitato. Attueremo la scelta migliore sulla base delle simulazioni che faremo. Non intendiamo andare contro le esigenze dei cittadini. Questo è sicuro.
L’incontro – Ritornando al nuovo cimitero, come mai non avete pensato di prevedere un forno crematorio?
D’Avanzo – Ci abbiamo pensato e come. Ricordo che nel 2005 lanciai timidamente l’idea. Allora si poteva, però a seguito dell’intervento di alcuni tuttologi ecologisti contrari, l’idea fu accantonata e la cosa mi fece soffrire. E quando l’ipotesi di realizzarlo fu rilanciata, era troppo tardi perché erano cambiate le norme.
L’incontro – La Milano- Mortara. Quella che all’origine sembrava potesse essere il prolungamento della metropolitana sul  nostro territorio si è rivelata un bluff. Solo otto fermate sul nostro territorio verso Milano e nove verso Mortara.
D’Avanzo – L’osservazione dovreste rivolgerla a RFI e la Regione Lombardia. Il comune di Cesano Boscone sul raddoppio della Milano Mortara è stato il Comune più attivo, più attento, più sbrigativo. Non ha mai creato problemi al fine che si realizzasse questo raddoppio. È da 40 anni che se ne parla e certamente l’idea di avere una stazione a Cesano era stata un’idea geniale, molto buona, molto forte e utile per la cittadinanza. Noi non abbiamo mai voluto ostacolarla perché era stata presentata come una metropolitana leggera. In tal senso noi eravamo favorevoli perché si pensava potesse alleggerire il traffico sulla Nuova Vigevanese di almeno il 20%. Però questo si sarebbe verificato avendo una fermata ogni quarto d’ora. Se questa frequenza non c’è allora non serve a niente, non ha proprio senso. Mi dispiace perché qui ci sono dei sordi e dei ciechi politici a livello regionale.
Dopo tanti incontri programmati con l’assessore Raffaele Cattaneo, sono stato finalmente ricevuto, ma non da lui, dal suo segretario particolare. Comunque questo non mi ha impedito di denunciare lo scempio che si sta facendo su quell’area. Hanno costruito trecento posti auto per poche fermate che sicuramente non invogliano i cittadini cesanesi a servirsi di quel mezzo. Uno spreco di denaro pubblico ed un utilizzo scellerato dell’area. Noi volevamo realizzare dei servi ricettivi su quell’area per renderla viva ed animata e non un’area buia e senza vita. Lo scempio è anche di carattere sociale. Questo incoraggerà la malavita ed i malaffari.

L’incontro – Ma da parte delle passate amministrazioni non le sembra che il problema sia stato preso un po’ sottogamba? Non si sarebbe potuto intervenire con maggiore incisività ed efficacia gia all’inizio.
D’Avanzo –
Assolutamente no.  I percorsi li ho già sufficientemente dettagliati nei vari consigli comunali che su questo argomento si sono tenuti. Percorsi lineari e trasparenti effettuati con determinazione.
L’incontro – Non riusciamo a capire come mai l’allora amministrazione comunale ha  messo a disposizione quell’area senza controllare cosa avrebbe comportato quella messa a disposizione …
D’Avanzo – Quell’area non poteva non essere messa a disposizione perché nella conferenza dei servizi era stata data la disponibilità. Quell’area era vincolata e non si poteva non metterla a disposizione. Ma mettere a disposizione un’area non significa votarsi allo scempio. E noi abbiamo lavorato dal 2005 fin al 2009 nel tentativo di evitare lo scempio che è stato programmato dalla conferenza dei servizi
Alla fine del 2007 c’è stata una lettera di intenti da parte delle RFI con cui si rendeva disponibile alla realizzazione di quanto previsto dal nostro PRG

L’incontro – Ma tutti questi contatti sono stati documentati?
D’Avanzo –
Certo che sono stati documentati. Noi abbiamo lasciato in mano agli avvocati della RFI, una bozza di convenzione allegando il planivolumetrico di indirizzo che prevedeva le varie realizzazioni. L’abbiamo presentato una settimana prima della firma che doveva essere apposta dal funzionario dell’RFI.
L’incontro – La situazione attuale qual’ è?
D’Avanzo – Sapete tutto quello che c’è stato, il solito polverone della minoranza che è arrivato ad accusarci di falso in bilancio. Per fortuna della città abbiamo tanta determinazione che supera ogni presunzione da parte di chiunque.
L’incontro – Del progetto iniziale …
D’Avanzo – Del progetto iniziale, vista la sordità e la cecità e, diciamo anche, la complicità  delle autorità a livello regionale, e dell’RFI, ormai non se ne fa nulla per cui la fermata della Milano-Mortara diventerà una cattedrale nel deserto dell’enorme parcheggio. Però quanto meno abbiamo dimostrato quanto siamo legati al bene di Cesano Boscone lottando strenuamente per il riconoscimento dei nostri diritti che tanti vogliono calpestare.
L’incontro – Lo sportello risparmia tempo aperto presso l’Auchan ha una affluenza tale da giustificarne il proseguimento del progetto?
D’Avanzo – Lo Sportello non è più un progetto, ma un processo naturale del decentramento dei nostri servizi… Abbiamo intenzione di proseguire questa politica che determina una nuova concezione dei servi comunali. E’ il Comune che va verso i cittadini. La risposta della città è molto positiva. In un convegno, che abbiamo in programma per la fine di marzo, illustreremo nel dettaglio i dati relativi al servizio e una conseguente riorganizzazione, proprio in funzione della richiesta di risposte sempre più efficaci che ci giungono dalla cittadinanza.
L’incontro – Da voci che abbiamo sentito in giro, sembra che avete intenzione di togliere il servizio della navetta.
D’Avanzo – Non l’ho detto io. Constato ancora una volta che la fantasia corre più veloce della concretezza. Il servizio c’è e resta. Si possono apportare anche dei correttivi in funzione delle necessità che emergono.
L’incontro – Abbiamo anche sentito che avete intenzione di sperimentare dei mezzi ecologici.
D’Avanzo –
E’ vero, ci stiamo attrezzando!
L’incontro – A proposito di ambiente e risparmio energetico. E’ possibile che  non si riesca a regolare gli orari delle caldaie di alcuni ambienti pubblici come Villa Marazzi  e le scuole che vanno regolarmente anche nei giorni in cui non vengono utilizzati?
D’Avanzo – Accogliamo questo suggerimento, ma vi posso dire che ci sono già stati degli incontri per ottimizzare il servizio.
L’incontro – La casa dell’acqua, del detersivo e del latte, per cui il nostro Comune  ha avuto dei riconoscimenti, hanno registrato una notevole affluenza. Delle tre iniziative quella del latte ha registrato una brusca interruzione a seguito di atti vandalici che ne hanno danneggiato principalmente l’apparecchiatura dove vengono inserite le monete. Noi in altra parte di questo periodico suggeriamo di trovare una struttura protetta per allocare la Casa che in altri Comuni si trova all’interno delle fattorie. A Cesano non la si potrebbe allocare all’interno di Villa Marazzi?
D’Avanzo – Stiamo pensando di spostare la casa del latte in un’altra parte della città.
L’incontro - Il wifi pubblico, gratuito, è una possibile offerta di questa amministrazione per la cittadinanza?
D’Avanzo – E’ una ipotesi che possiamo prendere in considerazione.
L’incontro – Non comporterebbe una grande spesa.
D’Avanzo – La valutiamo. E’ comunque un’ottima idea. Se ci saranno le condizioni tecniche per attivarlo, non ci tireremo in dietro.
L’incontro -  Il centro storico sta morendo: quali iniziative pensate di assumere per rivitalizzarlo? Non sarebbe possibile, specialmente  nel periodo estivo, coinvolgere anche le associazioni a questo scopo?
D’Avanzo – Il centro storico … premetto che non è solo il Comune che deve darsi una mossa per rendere vivo il Centro storico. Sono convinto che debbano essere promosse iniziative di valorizzazione del centro storico, come di tutti i quartieri della città. Per questo ho dato incarico ai due miei assessori di riferimento di mettere a punto un progetto con un calendario di iniziative specifiche che valorizzino i luoghi di aggregazione, anche con un coinvolgimento diretto dei cittadini.
L’incontro - Come pensa di mantenere il livello attuale dei servizi locali, visto il calo dei trasferimenti dei fondi dallo Stato?
D’Avanzo – Cosa abbiamo fatto in questi anni? Teniamo conto che la crisi è in atto dal 2001.
L’incontro – Però oggi con il taglio dell’Ici, già tolta da Prodi solo per le fasce più deboli, la situazione per i Comuni si è aggravata.
D’Avanzo – Noi vogliamo mantenere comunque tutti i servizi e li manterremo. Non è facile però riuscire a fare quadrare i conti, soprattutto quando c’è un governo nazionale che limita l’autonomia dei Comuni, riducendo sensibilmente le risorse a disposizione. Però le politiche di questa amministrazione partono dal basso, dalle esigenze dei cittadini. Quindi la qualità rimarrà sempre alta ad ogni costo.
L’incontro – Si, va bene, ma quando mancano i fondi dove si vanno a prendere?
D’Avanzo – L’intelligenza ci ha sempre sostenuto, l’amore per la città e per i cittadini pure. Queste risorse non si sono ancora esaurite.
L’incontro - Che tipo di città pensa di lasciare allo scadere del suo mandato, nel 2014?
D’Avanzo – Una città più bella, una città che abbia un futuro con gente che abbia senso di appartenenza ed anche un futuro economico. L’operazione del cimitero, della patrimoniale, del centro sportivo federale vanno nella direzione di creare quei polmoni economici che serviranno nel futuro. Condizione essenziale è che ci facciano lavorare, che non si strumentalizzi ogni azione. La città sa che io faccio politica per passione, la città sa che io non esercito il potere, ma mi sforzo di dare un servizio alla città. Se mi sarà concesso di fare tutto questo, lascerò sicuramente una città più bella.
L’incontro – Un augurio ai cesanesi?
D’Avanzo - Ai cesanesi auguro la salute innanzitutto poi la determinazione a risolvere i problemi che specialmente in questi ultimi anni si sono aggravati e che nel 2010 si accentueranno ancora di più.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 16:16 )

Cimiteri cesanesi: di cosa ha discusso il consiglio comunale il 16 feb 2010

Cimiteri cesanesi: di cosa ha discusso il consiglio comunale il 16 feb 2010

Chi avesse voluto farsi una cattiva opinione del livello della discussione politica a Cesano Boscone o trovare conferma ad un opinione già pessima, avrebbe dovuto assistere al Consiglio Comunale di martedì 16 febbraio 2010.
Problemi esposti in modo raffazzonato e poco comprensibile, consiglieri che discutono sull’opportunità di decisioni prese 10 anni fa, esposizione poco chiara sino all’incomprensibilità dei problemi in discussione. Insomma: il solito consiglio comunale cesanese.
Ma andiamo con ordine: il punto davvero importante in discussione era una delibera con cui si accoglie la richiesta della SCC (Società Servizi Cimiteriali di Cesano Boscone) di ottenere una proropoga di 10 anni alla concessione dei servizi cimiteriali, concessione già attiva e di durata trentennale. In sostanza la scadenza del rapporto di concessione è stata prorogata dal 2033 al 2043.
Ma cosa c’è dietro questa richiesta?
Nel 2001, Sindaca Bruna Brembilla e vice sindaca Vincenzo D’Avanzo, il consiglio comunale deliberò l’accensione di un contratto di Project Financing. Con questo contratto un soggetto privato, la CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (una cooperativa rossa, come ha dichiarato Raimondo della PdL) la Banca Agricola Mantovana (Gruppo MPS) davano vita alla SCC. Lo scopo era quello di rilevare la gestione del vecchio cimitero, incassandone da subito i relativi introiti, e di costruirne uno nuovo da gestire per 30 anni, allo scadere dei quali l’opera sarebbe rientrata in possesso del Comune di Cesano.
Ovviamente, quando un privato interviene in un opera di pubblica utilità, è previsto anche che l’operazione produca degli utili economici (il 6,5% sul capitale investito). Se l’utile non ci fosse, il privato ha, contrattualmente, il diritto di recedere. Questo è appunto il nostro caso, la SCC ha dichiarato di avere chiuso i bilanci in rosso negli anni: 2004-2005-2006-2008. Solo nel 2007 ha dichiarato un utile, mentre le previsioni per il 2009 sono di un nuovo disavanzo. La SCC quindi, come suo diritto, ha prennunciato l’intenzione di recedere dal Project Financing.
A questo punto si aprono due possibilità:

1) la SCC recede dal contratto, il Comune riprende pieno possesso dei cimiteri e rifonde la SCC delle spese sin qui sostenute. Il valore della SCC è stimato, al 1 gennaio 2009, in euro 967.000. A questi occorre aggiungere i mutui sottoscritti da SCC per costruire il nuovo cimitero e che verrebbero presi in carico dal Comune. Il tutto porterebbe il costo dell’operazione a carico del comune ad un totale di 3.200.000 di euro, come affermato dall’assessore Francica.
Va altresì aggiunto, ma questo lo diciamo noi, che il mutuo verrebbe pagato con ratei annuali e che nel frattempo in cassa comincerebbero ad arrivare anche i ricavi della gestione dei cimiteri.

2) Il Comune, come previsto dal contratto, ripiana i debiti sin qui accumulati, e stimati in 720.000 euro e tutto procede come prima.

A queste due ipotesi in campo il Sindaco ne ha voluto aggiungere un’altra: 

3) il Comune entra nella proprietà della SCC acquistando il 40% dell quote e diventandone socio di minoranza. Questa operazione costerebbe 720.000 euro di debiti accumulati e un mancato ricavo pari a 848.600 per la rinuncia da parte del Comune a 12 anni di canoni che SCC deve pagare al comune di Cesano (61.550 per il 2010 e 71.550 annui dal 2011 al 2021). Inoltre SCC vuole la possibilità di poter edificare 30 nuove tombe di famiglia (stimando che ciascuna di essa produca un utile di 25.000 euro) e una proroga di 10 anni nella concessione, che è appunto l’oggetto della delibera in discussione.

Tutte queste cose, che cerchiamo di esporre in modo chiaro, noi le abbiamo capite leggendo una perizia sul valore del capitale economico della SCC, redatta dal Dott. Giovanni Turola di Milano. Perizia commissionata dalla Progetto Cesano srl, la società patrimoniale del comune di Cesano.
Fortunatamente qualcuno ci aveva recapitato una copia della perizia, altrimenti non avremmo potuto capire letteralmente nulla di quanto stava succedendo e di cosa si discuteva veramente in consiglio comunale.
Occorre aggiungere che la lettura della perizia induce a ritenere che l’ipotesi prospettata dal Sindaco, e poi approvata dalla sola maggioranza (e nemmeno a ranghi completi), verrebbe sconsigliata. Non si capisce infatti quale possa essere il vantaggio da parte del Comune nel mettere i propri soldi, presenti e futuri, in una società che ha già dimostrato di non produrre utili.
Il Comune si troverebbe nella situazione di dover ripianare eventuali future perdite due volte: prima come socio di minoranza e poi perchè continunando ad esistere il diritto di recesso da parte della SCC, nulla le vieterebbe di sottrarsi nuovamente al ripianamento dei conti che spetterebbe dunque ancora una volta al Comune.
Nè sono serviti i chiarimenti offerti dal Sindaco che, anche questa come tante altre volte, è intervenuto con tono di grande sufficienza ma senza aggiungere nessun convincente chiarimento.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Febbraio 2010 17:10 )

Il Consiglio Comunale, 10 voti a favore più il Sindaco, concede altri 10 anni alla SCC e non solo...

Il Consiglio Comunale, 10 voti a favore più il Sindaco, concede altri 10 anni alla SCC e non solo...

Martedi 17 febbraio 2010 erano in discussione due soli argomenti. Il primo riguardava l’ATO, ovvero l’Ambito Territoriale Ottimale. Ha esposto l’argomento l’assessore alle finanze Francica. Quello che abbiamo capito è che questo è un organismo cui aderiranno tutti i comuni della Provincia di Milano, che si occupa di argomenti come raccolta rifiuti e risorse idriche, che attualmente esiste una Conferenza di questo ATO e che si intende passare al Consorzio.
Inoltre, che questo passaggio sia un Atto Dovuto, e perciò è stato votato all’unanimità da tutti i consiglieri. Altro non sappiamo.....

Il secondo argomento in discussione era una Delibera per prorogare da 30 a 40 anni la concessione da parte del Comune di Cesano alla società SCC srl (Servizi Cimiteriali Cesanesi) della gestione dei cimiteri di Cesano Boscone.
Prima di iniziare l’esposizione dell’assessore Francica, l’ex assessore Ursino ha chiesto la sospensione della discussione per poter meglio approfondire lo studio degli atti.
Pausa di 5 minuti chiesta dalla PdL, poi pausa di 5 minuti chiesta dal PD, infine la proposta è stata respinta.
Si va quindi a cominciare con l’assessore al bilancio Francica che ha illustrato l’argomento.
E qui dobbiamo ammettere che noi, da questa esposizione, non abbiamo compreso nulla. Un’esposizione, lacunosa, confusa, raffazzonata ma che ha ricevuto i complimenti del sindaco. Se, nei giorni precedenti, non ci fosse venuto in soccorso un consigliere fornendoci la Perizia di un commercialista milanese, incaricato dalla Progetto Cesano srl, non avremmo letteramente capito nulla di quanto l’assessore Francica stava dicendo. La sostanza è quella che abbiamo riassunto nell’articolo già pubblicato, ovvero: la SCC è in perdita da diversi anni e chiede al Comune di coprire queste perdite, come prevede il contratto di Project  Financing stipulato a suo tempo quando sindaca era Brembilla e D’Avanzo il suo vice.
La proposta dell’amministrazione comunale è quella di acquistare il 40% della proprietà di SCC partecipando così alla gestione. Scartata invece l’eventualità di rirprendere in casa i due cimiteri perchè questo avrebbe comportato un esborso di 3.200.000 euro. Per non recedere la SCC vuole però anche il prolungamento del periodo di concessione per altri 10 anni, oltre ai 30 già previsti, l’esonero dal pagamento dei canoni al comune per i prossimi 15 anni, la possibilità di costruire altre 30 tombe di famiglia. Questi i fatti oggetto di decisione da parte del consiglio. Sulle ragioni di questa situazione economica l’assessore non si è trattenuto molto. Ha citato un numero di cremazioni superiore al previsto, e una mortalità inferiore alle previsioni, cosa per cui ha ritenuto di dover ringraziare l’attuale sindaco perchè tanto ha a cuore il benessere dei cesanesi e la salubrità di Cesano Boscone.
L’ex assessore Capuano si era già allontanato dall’aula, rifiutandosi di partecipare a questa discussione.
A preso quindi la parola l’ex assessore Ursino che, in modo semplice e chiaro, ha così riassunto la questione: il PF fu “asseverato” dalle banche perchè prevedeva una remunerazione del capitale nell’ordine del 6,5%. Quindi ci sono in media 250.000 euro l’anno di profitti previsti dal PF. Il consiglio comunale non è stato messo in condizione di prendere in esame tutte e tre le proposte sul tappeto, ovvero recesso della SCC con subentro del Comune, semplice ripianemento del deficit da parte del Comune, partecipazione nella proprietà. La perizia dice che entrando nella società il Comune risponderà due volte, una come socio di minoranza, l’altra perchè continuerà a sussistere il diritto di recesso per il socio di maggioranza della SCC (che è la CMB).

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Febbraio 2010 18:54 )

Leggi tutto...

Il PD cesanese ha scelto il nuovo portavoce

Il PD cesanese ha scelto il nuovo portavoce

 

Sabato 16 gennaio 2009 il Partito Democratico cesanese ha eletto il nuovo portavoce ed i membri del coordinamento cittadino.
Due i candidati a portavoce:  Giuseppe Gallo e Luigi Stolfa.
Giuseppe Gallo era sostenuto da due liste: una chiamata Per il PD e per Cesano Boscone, riconducibile all’area degli ex-PCI-PDS-DS,  l’altra chiamata Democratici per Gallo che raccoglie sopratutto persone provenienti dalla DC-Popolari-Margherita.

Il secondo candidato, Luigi Stolfa, era sostenuto dalla lista Cesaneremo, composta prevalentemente da giovani.

143 i tesserati cesanesi del PD. Di questi hanno votato in 120, tolte 2 schede nulle i voti validi sono stati 118.
Questi i risultati provvisori:

Per il PD e per Cesano                38  voti e  3 eletti nel coordinamento cittadino;
                                               Laura Gessaroli           con 28 preferenze
                                               Francesco Potenza       con 26 preferenze
                                               Salvatore Gatto           con 25 preferenze.

Democratici per Gallo                       45  voti  e 4 eletti;
                                                     Paola Piazza          39 preferenze
                                                     Luigi Bianco           39 preferenze
                                                     Antonietta Perna    34 preferenze
                                                     Salvatore Piazza     32 preferenze.

Cesaneremo                                       35  voti  con 3 eletti .
                                                         Dario Esposito                24 preferenze
                                                         Eleonora Cardogna         20 preferenze
                                                         Francesca Casagrande   19 preferenze.

E’ risultato eletto al ruolo di coordinatore Giuseppe Gallo e Luigi Stolfa entra nel coordinamento cittadino.

Al nuovo coordinatore cesanese del PD ed a tutti neo eletti nel coordinamento cittadino, vadano gli auguri di buon lavoro dalla redazione dell’Incontro.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 19 Gennaio 2010 10:10 )

Milano-Mortara, la fermata a Cesano Boscone

Milano-Mortara, la fermata a Cesano Boscone

Dal giorno 13 dicembre 2009 dovrebbe (meglio andarci cauti) entrare in funzione la fermata di Cesano Boscone della linea ferroviaria Milano-Mortara.
Lo stesso giorno entrerà in vigore il nuovo orario, che troverete in allegato.

Sarà possibile prendere un treno per andare da Cesano a Porta Genova alle ore:
7,11 – 10,18 – 12,18 – 14,18 – 15,18 – 17,19 – 19,18 – 21,18
mentre chi voglia andare in direzione di Mortara potrà scegliere uno di questi orari:
8,02 – 9,54 – 11,54 – 13,22 – 14,54 – 16,54 – 18,54 – 20,59 – 22,59

Quindi si fermeranno 8 corse al giorno (su 23) in direzione Milano e  9 (su 23) verso Mortara.
La ragione di questo, ci è stato spiegato, risiede nel fatto che la nostra è una FERMATA e non una STAZIONE.

Dice un proverbio lombardo: “piutost che nient l'è mei piutost”  quindi accontentiamoci, anche se la sorpresa è stata amara e la delusione tanta.

Certo che, alla luce di questo orario, la discussione che ha monopolizzato la vita politica cesanese negli ultimi due mesi pare ora piuttosto surreale.  Con questi orari infatti sarà ben difficile pensare ad un alto numero di cesanesi disposti a cambiare le proprie abitudini di spostamento quotidiano.

Quindi tutta la discussione sui 300 posti auto a raso piuttosto che interrati con nascita di negozi ed altro, di cui si è parlato, ci pare decisamente infondata, almeno al momento.

E’ troppo  chiedere alla politica locale, e in primis all’Amministrazione, un impegno immediato per trasformare quella di Cesano in una STAZIONE a pieno titolo con conseguente fermata di TUTTI i treni?

 In allegato i nuovi orari.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Dicembre 2009 14:57 )

Consiglio comunale del 1 dicembre 2009

Consiglio comunale del 1 dicembre 2009

Martedì 1 dicembre 2009, preceduto da una singolare introduzione del Presidente del Consiglio, Arch. Bersani, il Consiglio Comunale ha discusso di una mozione presentata dalla Lega Nord a proposito di crocefissi nelle aule scolastiche.
La mozione chiedeva a Sindaco e Giunta di sollecitare le autorità scolastiche per assicurare la presenza del crocefisso in ogni aula, a rimetterle se fossero state rimosse, a sollecitare nelle aule una riflessione su questi valori  “insiti nella nostra storia e nella nostra tradizione”.
La mozione è stata illustrata dalla consigliera Molteni, una signora gentile e pacata, che ha molto insistito sul fatto di aver raccolto le firme di diversi cesanesi a sostegno della mozione stessa, ed ha sottolineato come la Croce sia il simbolo della “nostra religione, nostra tradizione, nostra cultura”.
Si è quindi acceso un dibattito in cui, una volta tanto, è stato possibile apprezzare una differenza di fondo sul piano culturale, tra il centro sinistra ed il centro destra. Mentre i consiglieri di destra ribadivano le posizioni espresse dalla Lega, quelli del centro sinistra respingevano con grande fermezza questa impostazione. Nel centro sinistra cesanese sono emerse due anime: quella cattolica rappresentata dalla consigliera Robbiati e dall’assessore Bianco che respingono la proposta per la sua evidente strumentalità, pur essendo d’accordo con il ricorso che il Governo ha intenzione di presentare alla Corte Europea e con l’affissione della Croce nelle scuole, ed un anima laica rappresentata dai consiglieri Ursino, Capuano, Addonisio e la giovane Rubichi. Quest’anima è stata ben illustrata dagli interventi dell’assessore allo sport Francesco Petti e del capogruppo PD Simone Negri. Petti ha sottolineato come queste posizioni della Lega siano strumentalmente volte a “mettere in campo la paura” tra i cittadini per non affrontare i problemi veri. “il culto” ha proseguito Petti “si svolge in Chiesa, o in Moschea. Ma le istituzioni sono di tutti. Si brandisce il Crocifisso e si mostrano i muscoli con gli altri invece che aprirsi e dialogare” ha concluso Petti.
Anche la vice sindaco Di Giuseppe, forte della sua esperienza professionale di 40 anni d’insegnamento nelle scuole pubbliche, ha voluto ricordare come i bambini nelle classi non siano affatto intolleranti tra di loro. L’intolleranza viene semmai introdotta dal mondo degli adulti.
Simone Negri, in un lungo ed appassionato intervento, molestato da inopportune e immotivate  sollecitazioni a concludere da parte del  Presidente del Consiglio, ha svolto innanzi tutto un’analisi del proponente: “La lega ha una matrice culturale lontana dal cristianesimo. Come non ricordare i riti pagani delle ampolle d’acqua prelevati alle sorgenti del Po e riversati in mare a Venezia? E tutte le affermazioni di Bossi contro i vescovoni di Roma?...  “La proposta non è accoglibile in quanto non di competenza dell’Autorità comunale. Inoltre la Corte Europea ha condannato l’Italia al pagamento di una sanzione di 5.000 euro alla famiglia ricorrente. Perchè discutere di questo quando in Italia il numero dei disoccupati ha superato i 2 milioni di persone? Forse si vuole spostare l’attenzione su altri problemi per impedire alla gente di interrogarsi sulla promesse mancate  della Lega? Che fine ha fatto, per esempio, Malpensa? “ si è chiesto Negri.  .
Unica voce dissonante nel centro sinistra, quella del consigliere dell’Italia dei Valori Franco Vantaggiato, il quale ha sposato in pieno la proposta e le argomentazioni della Lega, facendo sorgere tra i presenti più di un dubbio sull’esattezza della sua personale collocazione politica. Ricordiamo infatti che la discussione, sebbene occasionata da una mozione strumentale, occupava il piano dei valori e dell’ideologia, marcando fortemente la differenza tra chi sostiene la necessità della tolleranza, del rispetto delle convinzioni altrui e chi invece pretenderebbe, nemmeno tanto surrettiziamente, di imporre i propri valori a tutti. Significativo in questo senso anche la scelta delle parole usate dalla consigliera della Lega, la quale ha più volte ripetuto: “i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra cultura, i nostri bambini”. E’ chiaro che se si usa la parola nostro il pensiero corre veloce all’idea che ci sia un loro in contrapposizione. Ed è su questa indefinita contrapposizione che la Lega tenta da tempo, purtroppo anche riuscendoci, di seminare paure e tensioni, e anche di creare delle false identità (chi sarebbero poi questi noi di cui parlano? Noi italiani? Noi padani? Noi cattolici? ...) che si devono contrapporre agli altri, anche questi non meglio specificati. Se si parla di Croce viene da pensare che gli altri siano i musulmani, ma potrebbero ben essere anche dei “padanissimi” non credenti (come chi scrive). A volte gli “altri” della Lega sono magari i rumeni, o gli zingari, e in questo caso l’uso della Croce per aizzare la polemica è inultile, essendo i rumeni cristiani ortodossi e molti Rom cattolici.
A conclusione vogliamo riportare le parole di un sacerdote di Catania, don Salvatore Resca, il quale scrive:
Il Crocefisso è il simbolo della fede. Non è un simbolo culturale o il collante di identità etniche. Ridurlo a questo vuol dire depauperarlo, svuoltarlo di significato; ed è quello che è esattamente avvenuto: abbiamo aule scolastiche e aule di tribunali piene di crecefissi e vuote di cristiani, veri e autentici...”

Il Consiglio Comunale, fortunatamente, ha respinto la mozione.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Dicembre 2009 10:49 )

Scontro sul bilancio in Consiglio Comunale, l'opposizione inciampa nel proprio emendamento

Scontro sul bilancio in Consiglio Comunale, l'opposizione inciampa nel proprio emendamento

 

La notizia più importante l’ha data il Sindaco Vincenzo D’Avanzo, Cesano Boscone non intende più rispettare il Patto di Stabilità.


Ma andiamo con ordine: L’argomento forte in discussione al Consiglio Comunale di lunedì 24 novembre è “l’Assestamento della Variazione alle dotazioni di competenza del Bilancio di Previsione 2009”. In altre parole si tratta di rettificare le previsioni fatte per il bilancio 2009, di cui il Consiglio ha discusso già altre volte, l’ultima il 29 settembre. La notizia forte della serata è già trapelata e tutti i presenti la conoscono: i famosi 5.000.000 di euro che l’Amministrazione pensava di recuperare dall’area adiacente la fermata ferroviaria della linea Milano Mortara devono essere tolti dal bilancio perchè non esiste nessuna possibilità di fare un accordo con RFI. La quale intanto sta continuando i lavori per un parcheggio di 300 auto in previsione della prossima inagurazione della nuova linea che dovrebbe avvenire il giorno 13 dicembre.


Dopo due mesi di scontri accesi tra l’Amministrazione e i partiti di opposizione: con un esposto al Prefetto di Milano ed alla Corte dei Conti l’opposizione denunciava un probabile Falso in Bilancio e chiedeva lo scioglimento del Consiglio Comunale mentre l’Amministrazione rispondeva con conferenze stampa, nuove perizie tecniche sull’area e una riunione di Giunta svoltasi di fronte al cantiere di via De Nicola, dopo due mesi di discussioni incandescenti ci si aspettava che l’opposizione mettesse l’Amministrazione con le spalle al muro. Le osservazioni portate già la sera del 29 settembre sulla irrealisticità della cifra scritta a bilancio, a fronte della quale erano già previste delle spese, si erano dimostrate molto attendibili, al punto che lo stesso Assessore al Bilancio, Francesco Francica, ammetteva la straordinarietà di una variazione di bilancio che superava il 2 o 3 % del valore del bilancio stesso.
Ma un errore tattico nella conduzione dello scontro in consiglio comunale ha permesso alla maggioranza di monopolizzare il dibattito della serata. L’opposizione infatti presentava un emendamento che chiedeva di ripristinare alcune voci di spesa tolte, spese però che erano quasi tutte riconducibili a finanziamenti tagliati da altri Enti, quali la Regione Lombardia ad esempio. Avevano così buon gioco gli Amministratori ed i consiglieri di maggioranza a focalizzare la loro attenzione sulla necessità di respingere un emendamento presentato alle 21,15 di quella stessa sera e giudicato già inammissibile dalla nuova Segretaria Comunale, la dottoressa Giuliana Sogno, perchè mancante dei pareri obbligatori degli Uffici Comunali.


Eppure, se nel 2003 l’allora Amministrazione Brembilla ipotizzò la necessità di dotare la fermata ferroviaria di servizi commerciali ed altro, e nel mese di novembre 2009 si deve malinconicamente constatare l’impossibilità di realizzare quanto desiderato, la responsabilità non potrà essere ricercata in altri se non nelle persone degli Amministratori cesanesi. In questi anni a Cesano non solo c’è stata continuità politica, ma addirittura c’è stata continuità personale: D’Avanzo diventò sindaco nel 2004, ma dal 1999 al 2003 fu vice sindaco e prima ancora era presente in Giunta come Assessore al Bilancio.
Diventa quindi poco credibile sostenere che l'attuale situazione sia dovuta all’esposto presentato dall’opposizione nel mese di ottobre 2009.
Chi amministra è lo stesso soggetto politico e umano che amministrava all’inizio di tutta questa partita, e sarebbe opportuno che la smettesse di avanzare scuse poco credibili rievocando in chi lo ascolta l’immagine di John Belushi nel film Blues Brother.


Guidare responsabilmente un paese come il nostro significa anche saper ammettere ad alta voce i propri errori. Avremmo preferito mille volte che l’Amministrazione , il Sindaco, i consiglieri di maggioranza avessero detto: “su questa area abbiamo sbagliato. Abbiamo dormito e ci siamo fatti scappare una grossa opportunità. Adesso però chiediamo a tutti, a cominicare dai consiglieri d’opposizione, di darci una mano nell’interesse di Cesano, per convincere RFI a cambiare idea”.
Invece da mesi assistiamo all’esibizione triste dell’eterno e fanciullesco gioco dello “scarica barile” accompagnata dall’arrogante proclamazione di auto sufficienza.
Abbiamo capito che il Sindaco ha intenzione di “resistere” al futuro esprorio dell’area da parte di RFI (che avverrà entro gennaio 2010). Questo potrebbe portare all’insorgere di una lite giudiziaria tra il Comune e RFI. Ci auguriamo che chi ha il potere di scelta rifletta bene sui costi ed i benefici di questa eventualità. Le liti civili in Italia durano anni e costano molto.


Infine un’ultima considerazione: il problema di fondo da cui nasce tutta questa “querelle” è dato dalla necessità di garantire al bilancio comunale dei finanziamenti in entrata. Il taglio dell’ICI è stata la mazzata finale per i bilanci comunali. A questo punto rimane solo la “valorizzazione delle aree” ovvero la vendita di territorio agli operatori immobiliari. Anche per questo in Italia negli ultimi anni si è costruito così tanto e dappertutto, senza peraltro risolvere il problema della casa. Siamo molto preoccupati che questa logica venga addirittura accellerata a Cesano Boscone. Per quanto il paese possa già sembrare eccessivamente urbanizzato agli occhi di una persona normale, non lo vedono di certo così coloro che pensano di poter fare dei buoni affari costruendo.

Non vorremmo che si imboccasse ancora più decisamente una strada che invece deve essere abbandonata.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2009 08:29 )

Sindaco e Giunta di Cesano protestano: bloccheranno il cantiere RFI

Giunta straordinaria nel cantiere di via De Nicola, martedì 17 novembre 2009 ore 14.30 

Cesano Boscone (MI) - Le ferrovie italiane vorrebbero trasformare l'area in un parcheggio di superficie. L'Amministrazione comunale, che aveva concesso l'uso dello spazio, un tempo occupato da un centro sportivo, per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara ribatte con un secco no. "Non siamo disponibili ad accettare l'esproprio e un intervento - precisa il sindaco, Vincenzo D'Avanzo - che costituirebbe un serio problema per la sicurezza. Un'area così grande destinata a parcheggio vicino a una fermata situata in una zona prevalentemente industriale richiederebbe ingenti risorse per un presidio costante, sia con agenti della Polizia locale sia con dispositivi di videosorveglianza. Aspetto che ho fatto presente anche al Prefetto di Milano, dal quale non ho ancora ricevuto risposta". Da qui la decisione di organizzare una Giunta straordinaria, in segno di protesta, che bloccherà i lavori decisi da Rfi.
La Giunta straordinaria si svolgerà domani pomeriggio (17-11-09 ndr), verso le 14.30, all'interno della zona di cantiere della fermata ferroviaria in via De Nicola, nei pressi dei magazzini Metro.

Ufficio stampa Comune di Cesano Boscone
telefoni 02.4860.1721 - 335.6671.574
e-mail cesano@ctrcomunicazione.it

Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Novembre 2009 09:29 )

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 4

Extra

NULLITÀ DELLE ISCRIZIONI IPOTECARIE DI EQUITALIA PRIVE DELLA NOTA DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO

La Commissione Tributaria Provinciale di Parma, con la sentenza n. 16/07/10 del ...
More:

Strudel alle cime di rapa

Strudel alle cime di rapa Consigli dalla Festa Patronale 2009 Pensiamo di fare cose gradita alle nostre le...
More:

Prossimamente

Oltretango, ballo e musica argentina a Cesano

Prende l'avvio a Cesano Boscone, un nuovo gruppo culturale denominato Oltretango, che è diretta emanazione dell'associazione “Pasubio Vive”. “Vogliamo occuparci di temi culturali inerenti il Tango Argentino in tutte le sue sfaccettature”, ci racconta Luigi Stolfa, uno dei fondatori, “quindi con un gruppo di amici appassionati di tango, abbiamo deciso di rendere attivo questo nostro desiderio”.

Leggi tutto...

NEW! Sondaggio WiFi in centro

Internet senza fili e gratuito nel centro storico, che ne pensi?
 

Commenti alle notizie

Posta

Squadra manutenzione: crescono le preoccupazioni

Squadra manutenzione: crescono le preoccupazioni Al Sindaco
Al Consiglio Comunale
CESANO BOSCONE
 
Oggetto: società "Progetto Cesan...

Consiglia il sito

AddThis Social Bookmark Button

Chi c'è online

 4 visitatori online

Archivo L'incontro - PDF