
La mattina del 31 marzo 2010, il centro destra cesanese ha presentato un nuovo ricorso alla Corte dei Conti inerente le recenti decisioni prese dall'amministrazione D'Avanzo sulla gestione dei due cimiteri.
L'esposto, sottoscritto da tutti gli 8 consiglieri di minoranza, chiede alla Corte di Conti di verificare l'eventuale esistenza di comportamenti anomali da parte dell'Amministrazione e l'esistenza di un possibile danno economico per il Comune di Cesano Boscone di oltre 1.700.000 euro.
Di seguito pubblichiamo l'esposto.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ill.ma Procura Regionale della Corte dei Conti
c/o la sez. Giurisdizionale per la Lombardia
via Marina n. 5 20121 Milano
Oggetto: Esposto-denuncia contro la rideterminazione della durata della concessione dei cimiteri del Comune di Cesano Boscone.
I sottoscritti Consiglieri Comunali di Cesano Boscone : Ennio D’Ercole , Santi Raimondo, Riccardo Leone, Mauro Cobelli, Massimo Mainardi, Alessandro Cozzolino, Rosaria Todaro e Daniela Molteni del Popolo della Libertà, della Lega Nord e della Lista civica La Svolta espongono quanto segue :
con deliberazione del Consiglio Comunale del 16 febbraio 2010 n. 5, l’Ente recepiva la richiesta di revisione del Piano Economico Finanziario presentata dalla società S.C.C. s.r.l, in merito alla riduzione dei volumi delle sepolture e conseguentemente approvava alcune variazioni della Concessione, che prevedeva la Realizzazione del Nuovo Cimitero e la gestione dei due Cimiteri modificando le condizioni precedenti:
a) La durata della Concessione viene prolungata da 30 a 40 anni (dal 2003 al 2043);
b) La sospensione dell’erogazione del canone annuo di € 60.000,00 (sessantamila) dal 2010 al 2021 (anni 12);
c) L’autorizzazione di costruire altre 30 tombe di famiglia, oltre a 22 già costruite;
d) La riduzione del capitale sociale da 1.200.000,00 a 480.000,00 euro;
e) L’acquisizione del 37% della quota della società S.C.C. s.r.l. da parte della società patrimoniale del Comune “ Progetto Cesano s.r.l.” ad un valore stimato di 353.900,00 euro e compreso un sovraprezzo 180.000,00 ( importo corrispondente al mancato introito dei canoni di concessione del triennio 2007-2009;
f) Ricapitalizzazione per una quota pari al 50%, per un importo di € 360.000,00;
In relazione a quanto sopra gli esponenti ritengono di dover denunciare a questa eccellentissima Corte dello sviluppo della situazione che ha portato l’Amministrazione Comunale ad adottare la succitata deliberazione che, ad avviso dei sottoscrittori, ha generato un danno erariale ed un oggettivo appesantimento del debito , che graverà sulle future generazioni, per una improvvida e non equilibrata decisione assunta dal consiglio comunale, prospettiva che tra l’altro viene evidenziata nella relazione/perizia realizzata dal Dr. Giovanni Turola; (allegata)
Dal contratto emergono tra gli altri alcuni punti di sostanziale importanza:
Il contratto può essere estinto, oltre che per decorrenza del periodo di durata contrattuale, per recesso, infatti “il Concessionario può recedere dalla convenzione prima della scadenza con preavviso scritto, solo per comprovati motivi riguardanti il mancato riequilibrio del piano economico finanziario previsti dall’art. 2.2. Il concedente è comunque tenuto in tal caso a corrispondere al concessionario un’indennità calcolata ai sensi dell’art. 37 septies. Al Concessionario dovranno essere conseguentemente rimborsati : il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori al netto degli ammortamenti, le penali e gli altri costi sostenuti.
Al Concessionario è altresì prevista la possibilità di richiedere la revisione del Piano economico finanziario qualora nel corso della durata della concessione si verifichino eventi straordinari che modifichino sensibilmente la composizione ed i volumi delle sepolture…
La società concessionaria maturava i seguenti risultati economici:
2004 - 95.900
2005 - 221.920
2006 - 213.040
2007 + 484.786
Nel corso del 2008 , con l’utile maturato nel 2007, venivano coperte le perdite pregresse previo accantonamento a riserva legale del 5% pari a 24.239,00
Nel 2008 maturavano tuttavia nuove perdite per € 471.880,00 ed analogamente la previsione per il 2009 è di € - 189.900,00 di ulteriori perdite. Visti i risultati economici conseguiti la società comunicava di voler utilizzare la facoltà di recesso lasciando così il Comune di Cesano nella condizione di dover gestire direttamente i due cimiteri addossandosi le passività gestionali conseguenti nonché dei mutui che dovranno essere prioritariamente rimborsati (ovvero accollati dal Comune o dalla sua partecipata n.d.r)
In alternativa la Concessionaria proponeva il riequilibrio del Piano Economico Finanziario nel seguente modo:
- Allungamento del periodo di concessione di 12 anni dal 2033 al 2045
- L’esenzione dal versamento al Comune dei Canoni di concessione dal 2010 al 2021
- La possibilità di costruire altre 30 tombe di famiglia, oltre alle 22 già realizzate
- Operazione sul capitale congetturata come segue:
a) abbattimento del Capitale sociale di € 720.000,00 (per effetto delle perdite cumulate)
b) Cessione di parte del pacchetto azionario rimanente (37% di 470.000,00) pari a € 173.900, da C.M.B a Progetto Cesano s.r.l con sovrapprezzo di € 180.000,00 (più propriamente reintegro perdite) somme da corrispondere da Progetto Cesano srl a CMB e non entranti nel patrimonio di S.C.C come sembrerebbe evincersi per converso dalla perizia.
c) successivo aumento di € 730.000,00 per riportare il capitale SCC a € 1.200.000,00 da sottoscrivere 50% da CMB , 50% da Progetto Cesano.
Ricapitolando le operazioni sul capitale possono essere cosi riepilogate:
Capitale Sovrapprezzo Capitale Capitale
Comune Comune C.M.B M.P.S
Dopo la diminuzione : 423.000 47.000
Dopo cessione = 173.900 ( 180.000) 249.100 47.000
(da CMB a P. Cesano)
Aumento 365.000 ------ 365.000 -------
___________________________________________________________
Assetto finale 538.900 44,91% 180.000 614.100 51,17% 47.000 (3,92%)
A questo punto, in seguito alla proposta della soc. S.C.C. ed in seguito a richiesta della Progetto Cesano s.r.l. società in house di Cesano Boscone che dovrebbe acquisire la quota per conto del Comune, è stato nominato un perito per la valutazione del capitale economico della S.C.C. il dott. Giovanni Turola iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano.
L’ analisi costi-benefici del Dr. Turola che non si trascrive ma cui si rimanda nelle conclusioni evidenzia, dopo un percorso da pag. 11 a pag. 14 “il vantaggio netto del Concessionario sarebbe complessivamente di € 1.400.000,00 (unmilionequattrocentomila).
La deliberazione del Comune di Cesano Boscone n. 5 del 16/02/2010 ha accolto tutte le richieste della S.C.C come dalla stessa formulate.
Tutto ciò premesso
I sottoscritti, nel merito, rilevano che:
1) Con il contratto richiamato il Comune di Cesano Boscone si è di fatto accollato il rischio imprenditoriale del Progetto economico finanziario di costruzione del cimitero, la cui responsabilità gestionale avrebbe dovuto gravare per definizione sulla società concessionaria.
2) Errata valutazione del piano economico finanziario sin dall’origine in quanto:
- Il Comune direttamente ovvero la Progetto Cesano srl avrebbero potuto realizzare l’opera in proprio finanziandola con gli introiti delle 52 tombe di famiglia ed il mantenimento degli introiti dei due cimiteri, evitando di coprire spese di gestione di altri soggetti
- I mutui avrebbero potuto essere richiesti dal Comune ovvero dalla Progetto Cesano s.r.l .
E’ il caso di sottolineare che, se non fosse stato vincolato da clausole contrattuali capestro, il Comune, ad oggi avrebbe potuto volturare i mutui già chiesti dalla Concessionaria, (solo se rientrante nei limiti previsti dall’art. 204 del TUEL ) realizzare in proprio le nuove tombe e non dover coprire perdite gestionali maturate in seno a società esterne.
3) Le perdite maturate oggi in seno alla Concessionaria di cui la stessa ha chiesto il ripiano a carico del Comune di Cesano Boscone, sia pur indirettamente attraverso la partecipata “Progetto Cesano srl” , sono da identificarsi nel vantaggio netto del Concessionario evidenziato nella perizia del Dr. Turola in € 1.400.000,00. Dette perdite per il comune di Cesano comportano rinuncia ad entrate che non potevano essere distratte dallo stesso bilancio quali:
a) rinuncia all’incasso dei canoni preconcordati dal 2010 al 2021 12anni X 60.000= 720.000,00
b) rinuncia all’incasso diretto da parte del Comune di 22 tombe di famiglia x28.000 = 616.000,00
c) accollo oneri a copertura delle perdite pregresse di € 718.900,00 Tutto ciò fa emergere un danno patrimoniale per il Comune di Cesano Boscone nella misura di € 1.400.000 come quantificato nella relazione dell’esperto, che dovrebbero essere poste a carico degli Amministratori che si sono accollati impropriamente il rischio imprenditoriale della S.C.C. s.r.l,
4) L’ utilizzo dei “mutui da ricevere” già esistenti nel bilancio della Progetto Cesano s.r.l per acquisire partecipazioni, non configurando un investimento, ma una copertura di perdite già maturate dalla S.C.C. è del tutto illegittimo!!! Le perdite in oggetto sono riconducibili nella casistica di cui all’art. 194 D.Lsvo 267 /2000, I comma lett. c) e come tali prevedono il riconoscimento di legittimità di tali debiti fuori bilancio .
Il testo della delibera n. 5 sopra richiamata, vorrebbe invece far apparire le operazioni sul capitale della S.C.C. come un investimento , per converso trattasi di ripiano di perdite.!!!
Per quanto attiene la prima sottoscrizione che la Progetto Cesano srl dovrà effettuare si vorrebbe anche giustificare il pagamento a C.M.B di un sovrapprezzo di € 180.000,00 che non è minimamente riscontrabile nel Patrimonio netto di S.C.C. s.r.l. (all. Bilancio ),
PREMESSO QUANTO SOPRA SI PRECISA CHE:
• Con deliberazione del Consiglio Comunale n.48 del 20/12/2001 l’ente prendeva atto della proposta avanzata dalla CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi in qualità di promotore per la realizzazione e la gestione del nuovo cimitero, oltre che alla gestione e manutenzione dell’attuale cimitero per la durata di 30 anni, in “Project- Financing”;
• L’ente pubblicava sulla G.U. in data 18 gennaio 2002 il bando di gara, a licitazione privata, come previsto dall’art.37 quarter lett. A) della legge 109/1994, alla scadenza non venivano presentate offerte e veniva ritenuta valida solo quella del promotore Coop. C.M.B. di Carpi, che con Determina n. 97 del 13/2/2003 si aggiudicava la gara per la carenza di proposte preliminari alternative;
• L’aggiudicatario si avvaleva della facoltà di cui all’art. 37 quinquies della legge 109/94 e ss.mm. che consente la possibilità di costituire una società di progetto, infatti la Coop. C.M.B. costituiva in data 17/03/2003 la società denominata “ Servizi Cimiteriali di Cesano Boscone s.r.l.” abbreviabile in S.C.C. s.r.l.;
• Considerato che i rapporti tra l’ente e la società venivano regolamentati da un contratto stipulato il 30/4/2003 Rep. n. 3494, che prevedeva tra le altre condizioni la durata della concessione in 30 anni, a decorrere dal 5 maggio 2003, alla scadenza dello stesso il Concessionario dovrà restituire all’ente il possesso delle aree, degli immobili e degli impianti;
5) CORRESPONSIONE CANONE ANNUO (art. 15 della convenzione): Il concessionario doveva corrispondere il canone annuo di € 25.000,00 successivamente in funzione del rifacimento del progetto del nuovo cimitero si concordava, nel 2005, di aumentare il canone da € 25.000,00 a € 50.000,00 a decorrere dal 2007- In seguito alla chiusura dei lavori del primo lotto del Cimitero si verificavano una serie di varianti che comportavano un minor costo di costruzione di circa 453.000,00 euro, di questa somma si decideva di utilizzare € 283.000,00 per riportare in pareggio il Piano Economico Finanziario del primo triennio e la differenza pari Euro 150.000,00 veniva destinata ad aumentare il canone annuo da € 50.000,00 a € 60.000,00 indicizzato a decorrere dal 2007 = (Rel. Turola pag. 9). Si precisa che a tutt’ oggi i canoni di € 180.000,00 relativi agli anni 2007 –2008- 2009 non risultano versati seppur accertati nel bilancio del comune;
6) SOSPENSIONE DEI CANONI : Il Consiglio Comunale con la deliberazione n. 5 del 16/02/2010 concedeva alla Società S.C.C. s.r.l la sospensione dei canoni dal 2010 al 2021 per un valore complessivo di € 720.000,00 (60.000,00 x 12 anni);
La benevola concessione nei confronti della società S.C.C. poneva l’ente in una situazione di chiara violazione alle norme sulle gara di appalto, determinando a parere dei sottoscritti una Turbativa d’Asta postuma.
Infatti con la “ Determinazione n. 97 del 13/02/2003 del Direttore Generale, avente ad oggetto “Concessione per la realizzazione del nuovo cimitero e la gestione del sistema cimiteriale cittadino. Determinazione in merito”, veniva evidenziato che:
in sede di dibattito consiliare è emersa l’esigenza di acquisire a carico dell’aggiudicatario della concessione un canone di gestione e che detto elemento è stato inserito nell’ambito del bando di gara alla voce –valutazione dell’offerta- attribuendogli una rilevanza pari a 25/100 del punteggio attribuibile, quale indice della importanza ad esso attribuito dall’Amministrazione” Omissis………….
Determina
Di prendere atto che è stato definito un canone a favore dell’Amministrazione pari a 25.000,00 €” (Tale valore veniva successivamente elevato a € 60.000,00 ma mai riscosso dall’ente;
7) MANCANZA DI RELAZIONE/PERIZIA SUL PASSAGGIO DI CONSEGNA DEL CIMITERO: In sede di passaggio della gestione alla società S.C.C., l’ente non evidenziava la situazione patrimoniale del Vecchio Cimitero, infatti nella convenzione non è stato rilevato lo stato della struttura, con il lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari, i loculi, le cappelle e le tombe a terra ancora disponibili, ciò è avvenuto sicuramente per pura dimenticanza, questo particolare non ha consentito ad avviso degli scriventi di valutare appieno l’equilibrio economico/finanziario della proposta formulata dal concessionario e la bontà del contratto/convenzione sottoscritto. In questa sede si segnala, come è stato più volte segnalato, l’esistenza al momento del passaggio delle consegne tra comune e concessionario di circa n. 86 loculi ancora disponibili alla data (5/5/2003) di fatto gli stessi venivano acquisiti dal concessionario, che provvedeva a cederli trattenendo per sè i relativi proventi quantificati indicativamente in circa € 376.250,00 (86 x 4.375 euro cadauno.
Nella somma indicata non si è tenuto conto che i loculi venduti ai soggetti non residenti che rappresentano il 10-15% delle richieste, il prezzo applicato è doppio rispetto agli altri);
Da alcune verifiche si è potuto accertare che le tumulazione nei colombari successive al 5 maggio 2003 (data di subentro della soc. S.C.C.) sono state le seguenti:
Anno 2003 n. 55 = Anno 2004 n. 88 = Anno 2005 n. 68
Anno 2006 n. 35 Totale n. 246 (alleg. elenchi delle salme tumulate)
P.Q.M.
I Sottoscritti Consiglieri Espongono che l’Amministrazione Comunale, adottando la Deliberazione Consiliare n. 5 del 16 febbraio 2010 e variando le condizioni della Convenzione cimiteriale ad esclusivo interesse della società concessionaria, ha determinato un danno patrimoniale all’ente così quantificabile:
€ 720.000,00 derivanti dalla rinuncia ai canoni dal 2010 al 2021 che tra l’altro il provvedimento potrebbe comportare anche alla Turbativa d’Asta postuma, poiché i partecipanti alla gara, in prima istanza possono aver deciso la loro non partecipazione alla stessa, proprio in virtù della presenza di un canone annuo da corrispondere al concessionario;
€ 353.900,00, derivanti dall’acquisto di una quota di minoranza della società (37%) compreso un sovrapprezzo di 180.000,00 € ( importo corrispondente al mancato versamento dei canoni concessori al comune per il triennio 2007-2009);
€ 365.000,00 derivanti dalla ricapitalizzazione al 50%, a carico del comune socio di minoranza ( valutazione del perito nominato dal comune).
Il costo complessivo tra mancati introiti ed esborsi a carico del comune, ovvero della società Progetto Cesano s.r.l., partecipata dal comune, è determinato quindi, attualizzando i mancati introiti della soppressione dei canoni, in circa 1.400.000,00 oltre ai loculi non contabilizzati e quantificabili in € 376.250,00 a vantaggio certo del concessionario come rilevato dal perito nella sua relazione.
Visto che la società ha una scarsa propensione alla realizzazione degli utili, ancorché previsti dal Piano Economico Finanziario nei prossimi anni e che in caso di fallimento delle previsioni, la società concessionaria rimane comunque garantita dalla possibilità di recesso.
Il Perito nella sua relazione evidenzia che, in caso invece di una retrocessione dei cimiteri al comune, che avrebbe comportato si la gestione dei due cimiteri assumendone le spese relative (aggiungiamo realizzabile attraverso l’organizzazione comunale già esistente, ma anche con l’introito della vendita dei loculi, delle cellette, delle cappelle e delle tombe a terra), l’esborso a carico del comune sarebbe stato di circa 1.000.000,00 di Euro, oltre all’accollo degli indebitamenti ( rate di mutuo in corso), assunti dal concessionario per l’espropriazione delle aree e per i lavori di realizzazione del nuovo cimitero.
Per questi motivi i Consiglieri di minoranza esponenti, ritengono che sussistano validi elementi affinché venga effettuata una approfondita disamina dei fatti e conseguentemente:
C H I E D O N O
A. A codesta Eccellentissima Procura della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale Regionale - di voler esaminare il presente esposto e di accertare l’esistenza di eventuali anomalie e comportamenti che hanno potuto cagionare un danno al Comune di Cesano Boscone (Mi) a seguito dell’adozione della deliberazione Consiliare del 16 febbraio 2010;
B. Di verificare e di accertare l’eventuale entità del danno procurato all’ente e di condannare i responsabili al pagamento a favore del Comune di quanto dovuto.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Cesano Boscone 25 marzo 2010
Per chi volesse leggere l'ordine del ...
cosa è andato il voto sulla piscina?
tratto da Wikipedia: "Per distin...
Fra 4 anni .... Ma non sono certo ch...