Zitta , zitta, quatta , quatta la “ riforma “ Gelmini continua ad abbattere la sua scure e a fare scempio della scuola pubblica italiana.Come tutti ormai sanno, saranno 80.000 i posti dei docenti eliminati nel triennio, nonostante il previsto aumento degli alunni e del numero di classi.
Tagliati anche i collaboratori scolastici (bidelli) e il personale di segreteria , fino ad arrivare a 150.000 posti in meno nella scuola italiana.
La scure gelmino-tremontiana è arrivata anche da noi a Cesano; ma pare non interessi che a pochi.
Lo scorso anno si è abbattuta silenziosa sulla scuola media.
Quest’anno si abbatterà sulla scuola elementare e sulle superiori e l’anno prossimo chissà?.......
Nei giorni scorsi è stato infatti assegnato dall’ USP ( ufficio scolastico provinciale ) L’organico di diritto alle scuole milanesi e, a CESANO , stesso numero di classi ma 6 insegnanti in meno:
-3 al primo Circolo; -3 al secondo Circolo.
Sei insegnanti che spariscono nel nulla e, quello che è più grave, 12 classi di Cesano a cui mancherà un docente.
Tutte le nostre scuole primarie funzionano con un modello di Tempo pieno a 40 ore settimanali.
Ogni classe ha due insegnanti titolari che turnano, mattina e pomeriggio
Ciascun docente sta in classe 22 ore, e fino all’anno scorso, esistevano due momenti settimanali di due ore ciascuno per effettuare la compresenza.
Cosa succederà nelle sfortunate 12 classi che verranno scelte ???
Gli insegnanti saranno tre per due classi, invece di quattro.Ciascuno farà 22 h di servizio (22x 3 ) = 66 ore ma i bambini stanno a scuola 40+ 40 = 80 ore. Mancheranno 14 ore.
Perciò, gli insegnanti delle altri classi , dovranno coprire queste ore mancanti togliendole alle loro .
Così, alla faccia del tanto amato maestro unico, che il ministro Gelmini dice essere il migliore modello di scuola , i bambini di queste classi avranno un turn-over di docenti che cercheranno di offrire alle famiglie le 40 ore di tempo scolastico richieste.
Nel tempo pieno le 2+ 2 ore di compresenza settimanali venivano utilizzate per suddividere i bambini in gruppi ed attivare un insegnamento più individualizzato, recuperare le lacune, portare avanti i progetti, realizzare attività di laboratorio.
Le compresenze sono indispensabili anche per uscire con le classi dalla scuola, poiché la legge prevede che ci debba essere un rapporto 1/ 15 e nelle nostre classi il numero degli alunni e solitamente superiore a 20.
Chi potrà ancora fare una gita????? Andare ad un museo ????uscire sul territorio anche solo per andare in biblioteca??????
Lo faranno le classi , i cui docenti, come già spesso succede per molti di noi, faranno opera di volontariato, regalando ore del proprio tempo libero alla scuola. Per poi sentirsi definire , a ogni piè sospinto, dal Grandioso ministro Brunetta..” Categoria di FANNULLONI!!!”
La sigra Gelmini, senza alcuna vergogna, appare spesso sui media a dire che il tempo pieno non è stato toccato , anzi verrà potenziato.
Ma si dimentica di aggiungere che i nuovi posti assegnati si ottengono perché sono stati tagliati posti in classi già funzionanti.
E dove sono stati concessi questi posti in più, se a Milano , Bologna, Torino i posti sono stati tolti: due, tre, o quattro a seconda del numero delle classi dei circoli.?
A Milano sono 150 le classi di nuova formazione che avevano richiesto il T.P e non potranno averlo. Il provveditore gli ha concesso un tempo scuola di sole 24 h alla settimana .
Questo perché la signora Gelmini dice di voler accontentare le famiglie?
E non si capisce perché questo governo che ha deciso un taglio di 8 miliardi sulla scuola pubblica ha, invece triplicato, nello stesso periodo, i finanziamenti alla Privata.
Qualcuno, già da tempo, parla di un progetto di distruzione della scuola pubblica, mi pareva esagerato ma i fatti sembrano confermarlo.
Stendiamo poi un velo pietoso sulle scelte di finanziamento alla scuola della nostra Regione.Anche qui abbiamo oltre il 90 % di scuola pubblica ma quasi la metà del finanziamento , messo a disposizione, va alla privata.
Quello che i nostri Amministratori non hanno capito è la funzione anche di prevenzione sociale che la scuola esercita.
I ragazzi che staranno meno a scuola (vedi anche riforma delle Superiori) staranno più da soli o in strada, con tutto ciò che questo comporta.
La mia paura è che ciò che non si vuole spendere oggi in scuola e cultura bisognerà spenderlo domani in carceri e comunità di recupero.



Uno sguardo sul mondo
Ecco l’ennesima, e probabilmente non ultima, parte dello scoperto progetto di Restaurazione
I nostri processi, penali e civili, sono eccessivamente lunghi, tant’è vero che l’Unione Europea ha più volte richiamato l’Italia invitandola a riformare la materia per renderli più brevi. Ma il processo “italiano” è più lungo per cause ben precise: 1°) Perché è governato da procedure, regole e disposizioni complicate e farraginose. 2°)Perché in molte regioni l’organico dei magistrati è inadeguato e c’è una permanente grave carenza di uomini, mezzi e strutture 3°) Per il fondamentale interesse degli imputati e dei loro avvocati a tirarla per le lunghe e così arrivare alla prescrizione. Detto questo la soluzione del problema è semplice ed evidente: bisogna mettere mano ai punti 1 e 2 con decisione: rivedere e riformare le regole e le leggi che regolano il processo e concedere finalmente i mezzi e gli uomini necessari alla magistratura che in molte regioni italiane è drammaticamente sotto organico. Faccio un esempio che già di per sé potrebbe incidere decisamente sui tempi. Il sistema giudiziario italiano, unico in Europa, prevede tre gradi di giudizio: il terzo grado, in cassazione, può essere tranquillamente eliminato perché il processo di 1° grado e quello d’ Appello sono più che sufficienti a garantire l’imputato come avviene nel resto del mondo. Quindi per avere una durata normale dei procedimenti giudiziari basterà rivedere, sveltendoli, le procedure e i meccanismi che regolano i processi mettendo poi in campo le risorse economiche necessarie a gestire il settore giustizia. Sistemando queste cose il processo diventerà automaticamente più breve, ma farlo diventar breve per legge è un gioco di prestigio poco serio anche perché molti importanti processi, come quello a Callisto Tanzi per il crac della Parmalat, dove devono essere ascoltati centinaia di testimoni, sfuggono a qualsiasi limitazione temporale. Invece il provvedimento che questo governo sta approvando stabilisce che la durata dei processi (variabilissima da un caso all’altro) venga determinata per legge e abbia una durata standard oltre alla quale scatta la prescrizione e chi s’è visto s’è visto. Ci saranno eccezioni, e quindi tempi un po’ più lunghi per certi particolari crimini, ma la logica che ispira la legge è di un’assurdità palese. Già ora, con i tempi attuali, un grande numero di processi va in prescrizione e i colpevoli se ne vanno impuniti, col processo breve e quindi con tempi più stretti, obbligatori ma inattuabili, gli impuniti triplicheranno e la possibilità per i cittadini di ottenere giustizia sarà sempre più bassa i. Sarà una pacchia per ladri, politici corrotti, truffatori ecc. nel penale e una pacchia per tutti i prepotenti e gli approfittatori nel civile. Costoro, con un buon avvocato, potranno sempre tirare un processo per le lunghe trascinandolo facilmente alla scadenza dei tempi stabiliti ed alla prescrizione. L’opposizione parlamentare, le associazioni dei magistrati e giuristi vari fanno previsioni catastrofiche sull’impatto che questa legge avrà sui procedimenti futuri ed anche su quelli in corso perché la legge in questione (guarda caso !) sarà retroattiva e farà saltare diversi importanti processi tra cui quelli in cui è protagonista Silvio Berlusconi. Sembra proprio una legge fatta apposta per lui.
Emergenza freddo. In alcuni periodi dell’anno, più che in altri momenti, la vita di chi non ha una dimora dove passare la notte acquista maggiore visibilità e diventa di maggiore attualità. Sono diverse le associazioni di volontariato che intervengono per rendere meno drammatico il periodo invernale e proprio sul nostro territorio ha la sede operativa una di queste: “La ronda della carità e della solidarietà”. Chi è, cosa fanno e come operano? Una risposta complessa e al tempo stesso molto diretta: “siamo quelli che in maniera volontaria intervengono a sostegno di chi è senza fissa dimora, delle famiglie in difficoltà e in tutte quelle situazioni dove si presenta il termine disagio,” ci dichiara uno dei volontari che mi ha accompagnato la prima notte d’uscita. Chi dorme in una strada, in un capannone, sotto un ponte, e in mille altri ripari, alcune volte lo fa per un disagio psicotico, altre volte per scelta, ma sempre di più in seguito a difficoltà di carattere economico: uomini, donne, stranieri e molti giovani che sempre di più provengono dalla schiera dei cosiddetti “normali”. 
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Con le urne ancora calde il nuovo Presidente della Provincia di Milano, il forzista Podestà, ha subito preteso con molta arroganza che gli uomini, messi a dirigere enti e società dal precedente presidente Filippo Penati, lasciassero immediatamente il loro incarico. “ Mi aspetto la loro lettera di dimissioni” ha sentenziato Podestà applicando alla lettera quello ”spoils - system” all’americana che prevede che tutti gli uomini del partito perdente anche se bravissimi se ne debbano andare per lasciare il posto agli uomini del partito vincente tra i quali magari ci sono dei fedelissimi cretini.


Il volontari della Protezione Civile di Cesano Boscone hanno deciso di sostenere, dal 7 al 24 dicembre presso l’Auchan di Cesano, l’intervento di post-emergenza della Fondazione Terre des hommes Italia ONLUS nel Distretto di Barguna, in Bangladesh.
Della grandezza giornalistica e della statura morale di Enzo Biagi è già stato detto tutto nei giorni immediatamente successivi alla sua morte e non è quindi il caso di ripetere qui cose note ed arcinote. Dopo Montanelli se ne è andato un altro di quei maestri del giornalismo dal cui esempio nessuno che voglia seriamente fare del buon giornalismo dovrebbe prescindere. Disgraziatamente troppi invece prescindono e, aggregandosi al carro dei potenti, sviliscono questa straordinaria professione dando un pessimo esempio a tutti quei giovani che ne sono affascinati.
Consigli dalla Festa Patronale 2009 Pensiamo di fare cose gradita alle nostre le...
Prende l'avvio a Cesano Boscone, un nuovo gruppo culturale denominato Oltretango, che è diretta emanazione dell'associazione “Pasubio Vive”. “Vogliamo occuparci di temi culturali inerenti il Tango Argentino in tutte le sue sfaccettature”, ci racconta Luigi Stolfa, uno dei fondatori, “quindi con un gruppo di amici appassionati di tango, abbiamo deciso di rendere attivo questo nostro desiderio”.
Al Sindaco

Per chi volesse leggere l'ordine del ...
cosa è andato il voto sulla piscina?
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Fra 4 anni .... Ma non sono certo ch...