L'incontro Periodico di Cesano Boscone

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Uno sguardo sul mondo

LA SCUOLA TAGLIATA

LA SCUOLA TAGLIATAZitta , zitta, quatta , quatta la “ riforma “ Gelmini continua ad abbattere la sua  scure e a fare scempio della scuola pubblica italiana.
Come tutti ormai sanno, saranno 80.000 i posti  dei docenti eliminati nel triennio, nonostante il previsto aumento degli alunni e del numero di classi.
Tagliati anche i collaboratori scolastici (bidelli) e il personale di segreteria , fino ad arrivare a 150.000 posti in meno nella scuola italiana.
La scure gelmino-tremontiana è arrivata anche da noi a Cesano; ma pare non interessi che a pochi.
Lo scorso anno si è abbattuta silenziosa sulla scuola media.
Quest’anno si abbatterà sulla scuola elementare e sulle superiori  e l’anno prossimo chissà?.......
Nei giorni scorsi è stato infatti assegnato dall’ USP ( ufficio scolastico provinciale ) L’organico di diritto alle scuole milanesi e, a CESANO , stesso numero di classi ma 6 insegnanti in meno:
-3 al primo Circolo; -3 al secondo Circolo.
Sei insegnanti che spariscono nel nulla e, quello che è più grave, 12 classi di Cesano a cui mancherà un docente.
Tutte le nostre scuole primarie  funzionano con un modello di Tempo pieno  a 40 ore settimanali.
Ogni classe ha due insegnanti titolari  che turnano, mattina e pomeriggio
Ciascun docente sta in classe 22 ore, e fino all’anno scorso, esistevano due momenti settimanali di due ore ciascuno per effettuare la compresenza.
Cosa succederà nelle sfortunate 12 classi che verranno scelte ???
Gli insegnanti  saranno tre per due classi, invece di quattro.Ciascuno farà 22 h di servizio (22x 3 ) = 66 ore  ma i bambini stanno a scuola  40+ 40 = 80 ore. Mancheranno  14 ore.
Perciò, gli insegnanti delle altri classi , dovranno coprire queste ore mancanti togliendole alle loro .
Così, alla faccia del tanto amato maestro unico, che il ministro Gelmini dice  essere il migliore modello di scuola , i bambini di queste classi avranno un turn-over di docenti  che cercheranno di offrire alle famiglie le 40 ore di tempo scolastico richieste.
Nel tempo pieno le 2+ 2 ore di compresenza settimanali venivano utilizzate per suddividere i bambini in gruppi ed attivare un insegnamento più individualizzato, recuperare le lacune, portare avanti i progetti, realizzare attività di laboratorio.
Le compresenze sono indispensabili anche per uscire con le classi dalla scuola, poiché la legge prevede  che ci debba essere un rapporto 1/ 15 e nelle nostre classi il numero degli alunni e solitamente superiore a 20.
Chi potrà ancora fare una gita????? Andare ad un museo ????uscire sul territorio anche solo per andare in biblioteca??????
Lo faranno le classi , i cui docenti, come già spesso succede per molti di noi, faranno opera di volontariato, regalando ore del proprio tempo libero alla scuola. Per poi sentirsi definire , a ogni piè sospinto, dal Grandioso ministro Brunetta..” Categoria di FANNULLONI!!!”
La sigra Gelmini, senza alcuna vergogna, appare spesso sui media a dire che il tempo pieno non è stato toccato , anzi verrà potenziato.
Ma si dimentica di aggiungere che i nuovi posti assegnati si ottengono perché sono stati tagliati posti in classi già funzionanti.
E dove sono stati concessi questi posti in più, se a Milano , Bologna, Torino i posti sono stati tolti: due, tre, o quattro a seconda del numero delle classi dei circoli.?
A Milano  sono 150 le classi di nuova formazione che avevano richiesto il T.P e non potranno averlo. Il provveditore gli ha concesso un tempo scuola di sole 24 h alla settimana .
Questo perché la signora Gelmini  dice di voler accontentare le famiglie?
E non si capisce perché questo governo che ha deciso un taglio di 8 miliardi sulla scuola pubblica  ha, invece triplicato, nello stesso periodo, i finanziamenti alla Privata.
Qualcuno, già da tempo, parla di un progetto di distruzione della scuola pubblica, mi pareva esagerato ma i fatti sembrano confermarlo.
Stendiamo poi un velo pietoso sulle scelte di finanziamento  alla scuola della nostra Regione.Anche qui abbiamo oltre il 90 % di scuola pubblica ma quasi la metà del finanziamento , messo a disposizione, va alla privata.
Quello che i nostri Amministratori non hanno capito è la funzione anche di prevenzione sociale che la scuola esercita.
I ragazzi che staranno meno a scuola (vedi anche riforma delle Superiori) staranno più da soli o in strada, con tutto ciò che questo comporta.
La mia paura è che ciò che non si vuole spendere oggi in scuola e cultura bisognerà spenderlo domani in carceri  e comunità di recupero.


Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Giugno 2010 08:07 )

Donne del pubblico impiego in pensione a 65 anni. E non solo…

Donne del pubblico impiego in  pensione a 65 anni. E non solo…Ecco l’ennesima, e probabilmente  non ultima, parte dello scoperto progetto di Restaurazione
Ricostruire un antico scenario sociale, economico e culturale.  

Come una volta, le donne a casa dedicate alla famiglia e gli uomini ad occupare lo spazio pubblico. Il percorso è iniziato da tempo.
Con la legge sulla procreazione medicalmente assistita si è voluto controllare la scelta delle donne sul tema della maternità. Donne sotto tutela in un’area strettamente personale e privata.
Con lo smembrare il welfare pubblico sostituito dal  “welfare famigliare” si  vogliono incastrare le donne al ruolo domestico, scaricando sulle loro spalle casa,  mariti,  figlie e figli, nipoti, anziane e anziani.
Per rendere sempre più difficoltosa alle donne la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, ai vecchi ostacoli  quali la non flessibilità oraria, lo scarso part-time e la negazione dei congedi parentali, se ne aggiungono dei nuovi. Tagli nelle scuole ( diminuzione del tempo pieno nella scuola elementare  e delle ore di materie in tutti gli ordini di scuole) e negli asili nido, minacciato allungamento delle vacanze estive, pensione a 65 anni … Intanto per le donne del pubblico impiego, poi toccherà alle altre… Bombe a grappolo pronte ad esplodere a tempo contro le donne  che pensano di occupare lo spazio pubblico (lavoro e politica) riservato agli uomini.
Ed il percorso continua… Accanto alla “restaurata donna-mamma ” si aggiunge una immagine di donna che, prendendo come modelli le veline, le escort, la chirurgia estetica centralizza il corpo come unico strumento per conquistare il mondo (per saperne di più www.ilcorpodelledonne.com). Mette le donne a disposizione dell’uomo, di cui bisogna  catturare l’attenzione per avere riconoscimento sociale. In conclusione donne sottomesse e controllate dagli uomini. Un antico ordine, con un unico modello di donna, voluto da un potere maschile che rimpiange il passato e non solo in questioni di genere.
Ma accanto alle donne veicolate da un certo tipo di politica e sostenuto da parte di mass-media, televisione in primis, ci sono le donne della realtà. Donne che hanno capito il gioco, che non tacciono. Uscite dal silenzio. Donne che vogliono essere e sono protagoniste della storia, fuori dagli stereotipati ruoli di genere.
Sono donne che ricoprono posti di prestigio negli ambiti economici, sociali, culturali, politici. Parlano di democrazia paritaria, la  presenza cioè alla pari di donne e uomini in tutti i luoghi nei quali si decide, a rappresentare la realtà composta da donne e uomini che insieme decidono in tutti i luoghi in cui si fanno scelte. Dalla politica all’economia, dalla cultura allo sport in tutti gli ambiti.
Quello in atto è un percorso smascherato. Negare i diritti conquistati dalle donne significa far passare la linea dell’abbassamento dei diritti di tutti. Delle donne e degli uomini. Gli esempi non mancano. Oltre al lavoro alle donne c’è quello negato alle giovani ed ai giovani. I sacrifici scaricati da una manovra economica ingiusta sulle spalle delle solite note e dei soliti noti. L’attacco all’ informazione, alla Costituzione, alla democrazia.
Si vuole fra tornare indietro l’orologio della storia. La Restaurazione è in atto ad ampio raggio. Bisogna fermarla con tutte le forme democratiche possibili, insieme donne e uomini.

Un'influenza per polli

Un'influenza per polli
Siamo in primavera e siamo vivi. Esserlo è una bella notizia se si pensa a quanto i mass media avevano detto in ordine al contagio dell’influenza H1N1, o “suina” che dir si voglia. Abbassiamo la mascherina dal viso e guardiamoci in faccia. Sopravvissuti o gabbati dalla comunicazione di massa e dalle lobby? Siamo stati fortunati o è tutto merito dei messaggi di Topo Gigio? Il vero contagio che ha pervaso il mondo è stato solo quello della disinformazione strutturata e del business di pochi a danno di molti. E parlando dell’influenza possiamo capire come va’ il mondo ai giorni nostri. In estate il nuovo virus influenza era stato descritto come foriero di morti e  devastazioni, richiamando alla memoria dei più anziani la pandemia “Spagnola” che negli anni venti uccise 50milioni di persone. Prima della “campagna suina” in Italia si vendevano 3 prodotti antivirali/vaccini ogni 100mila abitanti, anche nel pieno della epidemia influenzale. Una scelta corretta visto che non sono farmaci da prendere con leggerezza. Costruire un vaccino, infatti, non è cosa da poco. Bisogna isolare il virus, studiarlo, riprodurlo in laboratorio, mutarlo per ottenere la versione depotenziata, produrre il prototipo, testarlo sugli animali ed infine sugli uomini. E neanche anni di sperimentazione sono in grado di annullare rischi ed effetti collaterali per alcuni soggetti.  Il vaccino per l’H1A1 è stato realizzato dalle multinazionali del farmaco in 4 soli mesi!  E’ inverosimile che lo abbiano potuto testare adeguatamente mentre è assai possibile, secondo alcuni informatori medici, che siano stati impiegati immuno adiuvanti come l’alluminio o lo squalene che, rendendo il vaccino più potente, permettono di prepararne quantità ingenti con costi ridotti. E del resto il fatto che ai produttori sia stata concessa, in Italia e nel resto del mondo, la totale immunità giuridica rispetto ai danni alla salute che il vaccino avrebbe potuto provocare non è una  casualità.  Ad oggi, a consuntivo dell’operazione, su poco meno di 19 milioni di abitanti che avrebbero potuto essere vaccinati,  solo il 4% ha aderito alla campagna promossa dal Ministero della salute. E a poco a poco emergono informazioni interessanti. Tom Jefferson, coordinatore del Vaccines Field della Cochrane Collaboration, la rete internazionale no profit di ricercatori che conduce revisioni degli studi sull’efficacia di farmaci e cure, evidenzia come il flop di cui parliamo abbia avuto  origine anche da una curiosa modifica fatta dall’O.M.S. che ha riscritto  in corsa  la definizione di pandemia. Sino ad aprile la pandemia si riferiva ad un microrganismo nuovo che si trasmette velocemente  in diverse parti del globo e che crea “ un numero alto di casi e di morti”. Ai primi di maggio la definizione ha perso il “numero alto di casi e di morti”, un colpo di mano che ha permesso di far schizzare la soglia di attenzione per la “suina” ai massimi livelli. Da tempo il sistema globale, che con l’aviaria ci aveva già provato, era in attesa di una pandemia. E le attese vanno soddisfatte, secondo la logica del marketing. Il Direttore dell’Oms è affiancato da un board di 18 componenti con cui costituisce l’Emergency Commitee, il vertice dell’Oms. Pare tuttavia che questo organo strategico sia infarcito di personaggi i cui legami con il mondo della farmaceutica sono innegabili.  E sul solco aperto dall’Oms, i Paesi hanno dato il meglio di sé  spendendo montagne di denaro pubblico per vaccini ed antivirali inutili. Una corsa all’incetta del farmaco garantendo tutto alle case farmaceutiche e nulla al candidato malato. Su internet è possibile leggere la delibera 16/2009/P del 10/09/2009 emessa dalla Corte dei Conti - Sezione Centrale per il controllo di legittimità su atti del Governo.  Il nostro Stato ha commissionato a Novartis 24 milioni di dosi al costo di 7,9 euro cadauno per un volume d’affari di 189.600.000 di euro. Detto così pare poco. Ma sono 367 miliardi delle vecchie lirette. Una boccata d’aria fresca per ogni bilancio d’azienda. Sono molti ed irrisolti i dubbi della Corte, la quale afferma di aver dato il via libera all’ordinanza del Presidente del Consiglio solo per i caratteri di “eccezionalità” e “urgenza” connessi alla supposta pandemia. La Corte solleva infatti diversi dubbi. Tra questi  figura quello sul fatto che “il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”, nonché quello sulla clausola che “prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi”. E chicca delle chicche, l’accordo prevede “il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo”. Infine la Corte evidenzia che “il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati”. Insomma tutto quanto è necessario per definire un contratto iniquo e sbilanciato tra le parti. Ed ora si sta ponendo un problema ancor più serio. Cosa farsene delle dosi di vaccino, diciamo ancora sperimentale che giace nei frigoriferi di ospedali ed Asl. E per non dire di tutto il mercato indotto costituito da mascherine e da prodotti igienizzanti che sono comparsi sugli scaffali dei negozi e delle farmacie ad un costo/litro spropositato. Ora nessuno parla più della “suina”. Ma ognuno di noi si dovrebbe sentire un po’ più triste per i soldi malamente spesi dal Governo a favore di lobby di potere chiare in danno della collettività, per essere stati presi ancora una volta in giro. Ma quanti vogliono capire piuttosto che accettare supinamente l’informazione passata dai media? Quanto accaduto per la suina è purtroppo quanto accade tutti i giorni in ognuno dei nostri telegiornali.
MM

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Marzo 2010 14:05 )

Politici contro i giudici per difendere i corrotti

RIABILITARE I CONDANNATI DI TANGENTOPOLI: UN INSULTO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI
L’organizzazione Trasparency International pubblica una lista delle nazioni dove c'è meno corruzione. L’anno scorso l’Italia si trovava al 55° posto mentre quest’anno è scivolata al 63° penultimo posto dei paesi dell’Unione Europea . Recentissimi, numerosi scandali confermano che, nel nostro Paese, la corruzione politica continua imperterrita e dimostrano che “Mani pulite”  non è stata la terribile inquisizione che ci viene raccontata da chi venne incriminato a quel tempo. Infatti i politici per nulla preoccupati continuano a intrallazzare e a rubare il denaro pubblico segno che di” Mani pulite” ce ne vorrebbe un’altra ancor più rigorosa della precedente. Intanto una campagna di stampa orchestrata dagli amici dei condannati lavora per la riabilitazione dei corrotti.

Tra gli anni '80 e gli anni '90 tutti i partiti italiani si facevano gli affari loro senza eccezioni ma ce n'era uno, guidato da un leader molto arrogante, che pur avendo molto meno consensi rispetto ai due partiti maggiori, la DC e il PCI, era però decisivo perché in grado di fare maggioranze con gli uni e con gli altri.  Parlo del PSI di Bettino Craxi che in moltissime regioni, province e comuni italiani poteva governare indifferentemente sia coi democristiani sia coi comunisti, sempre pronto a passare dall’altra parte se non venivano esaudite le sue richieste politiche. E le richieste politiche del PSI erano invariabilmente il posto di Sindaco o, in subordine, quello di Assessore ai lavori pubblici.  Posti essenziali quando si tratta di gare d’appalto dove circolano tangenti e bustarelle. Ecco perché, rispetto a quella degli altri due partiti, era preponderante la presenza dei socialisti nei casi di corruzione e sui contratti e negli appalti truccati era molto più frequente trovare la loro firma. Spesso la torta era spartita anche con la minoranza comunista il cui ruolo però era quello di far finta di non vedere e quindi nelle inchieste non appariva. La magistratura, documenti alla mano, incriminò chi poteva incriminare: tantissimi socialisti, molti democristiani e pochi comunisti come era nella logica delle cose e non per un presunto e fantomatico complotto di toghe marxiste-leniniste mai esistito. Anzi è sospetto il fatto che tangentopoli e “mani pulite” siano esplose nei primi anni '90 all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica. I politici corrotti c’erano anche prima ma forse la magistratura se ne stava zitta per evitare scandali che avrebbero favorito l’avanzata elettorale comunista che terrorizzava il governo, gli americani,la Nato , la Chiesa e la P2.   Ma torniamo ai socialisti e al caso Craxi ricordando che nei suoi processi egli è stato riconosciuto colpevole in tutti i 3 gradi di giudizio fino alla Cassazione dalla quale è stato condannato in via definitiva  a 5 anni e 5 mesi per le tangenti ENI-SAI, e a 4 anni e 6 mesi per le tangenti Metropolitana milanese (costata ai contribuenti milanesi 190 miliardi/Km mentre ad Amburgo costava 45 miliardi/Km).  Altre 3 condanne, finanziamento illecito Montedison 3 anni, tangenti su appalti ENEL 5 anni e 5 mesi, per concorso in bancarotta del Banco Ambrosiano 5 anni e 9 mesi, giunte all’Appello caddero poi in prescrizione. Così testimonia in tribunale Silvano Larini uno dei “cassieri” del PSI “Ho raccolto 7-8 miliardi di tangenti dalla metropolitana milanese e in buona parte sono finiti personalmente a Craxi. Portavo i soldi nei suoi uffici in piazza Duomo 19, posavo la borsa sul tavolo nella stanza a fianco della sua e la segretaria la ritirava“ (Corsera del 31/12/2009).  Maurizio Raggio (faccendiere a cui Craxi negli anni di Mani Pulite aveva affidato alcuni miliardi per una serie di operazioni economiche) nell’intento di difendere il leader socialista afferma” I soldi non li ha mai usati per fini personali. Li usava per appoggiare le sue idee politiche, finanziava tutti .Da Arafat a Francisco Gonzales leader dei socialisti spagnoli…” ( Corsera del19/1/2010).Quindi i milanesi dovevano pagare la loro metropolitana 4 volte più del dovuto perché Craxi potesse finanziare Arafat e compagni ! Questo non lo scagiona,  ma  è un’ulteriore prova che egli coi nostri soldi si faceva proprio gli affari suoi. Inutile ricordare che la scusa ufficiale con cui Bettino Craxi si giustificava in tribunale e cioè “ così fan tutti e così faccio io” oltre che essere immorale, in giurisprudenza non vale. Invece valgono per tutti le lapidarie considerazioni fatte da Edward Luttwak, notissimo politologo americano, da sempre nemico della sinistra italiana, che intervistato dal Corriere della Sera ha detto “ Su di un punto Di Pietro ha le mie simpatie, dal nostro lato dell’atlantico chiunque, all’idea di celebrare Craxi, da ragione a Di Pietro. Uno, che era Primo Ministro e poteva far arrestare la gente per il furto di una mela, diventa fuorilegge e viene celebrato. Questo crea confusione morale. Di Pietro ha ragione, gli altri torto” Invece i rappresentanti di questo governo sono costantemente impegnati a difendere gli inquisiti contro i giudici e “ le cronache sono piene di pregiudicati nominati alla guida di importanti enti pubblici, di politici sotto inchiesta in lizza alle elezioni, di imprenditori inquisiti al timone di banche e società e con una ventina di condannati definitivi impegnati a legiferare in Parlamento” Corsera del 3/1/2010. Il caso Craxi diventa così emblematico della volontà di questo governo (presieduto da uno che finanziava il leader socialista ricevendone in cambio il monopolio della televisione privata italiana) di considerare carta straccia le sentenze della magistratura contro la corruzione politica. Analizzando lo statista Craxi  c’è chi ricorda i  suoi meriti politici , i suoi successi e le sue intuizioni dimenticando che con lui e De Mita il debito pubblico raddoppiò passando dal 60 al 120% del  Pil trascinando l’Italia verso l’abisso. Resta il fatto che egli poi “ Fu anche il regista di un sistema che violava il principio del merito nelle gare d’appalto, premiava le industrie più spregiudicate, creava clientele politiche ed economiche, favoriva arricchimenti illeciti e recava danni considerevoli al bilancio dello Stato.” Così commenta lo storico Sergio Romano concludendo “ Chi mette in discussione l’operato della magistratura per dare soddisfazione a chi non ha ancora digerito il naufragio del Partito socialista finisce per dire al Paese che la corruzione quando è al servizio della politica è giustificabile “.  Nulla può impedire a questo governo, pieno di ex socialisti che siedono in affettuosa compagnia con ex missini, di riabilitare Bettino Craxi dedicandogli vie, piazze, parchi e quant’altro sbeffeggiando le sentenze della magistratura. E nulla può impedire l’indignazione degli italiani onesti. Quanto alla trasparenza abituiamoci a scendere ancora più giù come l’elettorato di destra impone all’Italia.

La corruzione diffusa in Italia ha due principali protagonisti: i politici che hanno il potere e i grossi imprenditori che hanno i soldi, imprenditori  che non sono propriamente degli angioletti. Cercano di evadere il fisco, portano soldi nei paradisi fiscali, praticano il falso in bilancio, pagano tangenti ai politici, speculano in borsa, intrallazzano con le banche ecc. Ora, prima di entrare in politica, il sig B. aveva dimostrato di non essere neanche lui un angioletto per cui che c’è di strano  che, diventato Presidente del Consiglio,la magistratura lo abbia messo sotto osservazione ? E che problema c’è per un miliardario che può permettersi decine di avvocati tra i migliori d’Italia presentarsi davanti ai giudici e chiarire tutto, se è innocente? Ma non è la presunta guerra dei magistrati al privato cittadino sig. B ad essere pericolosa ma la guerra vera che un Presidente del Consiglio, col suo governo, sta facendo alla magistratura intera che è un organismo di controllo che garantisce la democrazia e non deve essere sottoposto al potere politico. E la frenesia anti giudici del sig. B e dei suoi avvocati è tale da sfiorare il ridicolo. In alcuni procedimenti a suo carico egli è stato condannato in altri egli è stato prescritto e in altri ancora è stato assolto. La costante è stata che gli unici giudici degni di stima secondo gli avvocati del sig. B sono quelli che lo hanno prosciolto; gli altri sono incompetenti e in malafede. Ma è accaduto che il presidente della 2° Corte d’Appello di Milano, Flavio Lapertosa, duramente criticato dagli avvocati del sig. B per aver recentemente ribadito in appello la condanna dell’avvocato inglese Mills per corruzione, avesse tempo addietro assolto con formula piena il sig. B nel processo d’Appello Sme. Allora il giudice Lapertosa venne lodato dai difensori del sig. B per la sua competenza e la sua imparzialità. In pratica lo stesso giudice è in gamba quando lo assolve ma quando lo condanna diventa una fanatica toga rossa.

Oltretutto egli entrava in politica preceduto da una pessima referenza: aver finanziato il partito socialista per avere in cambio dal suo leader ed amico Bettino Craxi il monopolio delle frequenze televisive private monopolio che tutt’ora detiene e che egli mantiene impedendo a chiunque di entrare sul mercato italiano dell’informazione televisiva. Resta il fatto che indagare sulle tante attività del sig. Berlusconi è un dovere dei magistrati

P.S. Sono ormai 15 anni che il sig. B si pappa senza alcuna fatica più del 50% della pubblicità televisiva italiana. Miliardi su miliardi guadagnati senza rischio con i quali i suoi due figli maggiori possono spacciarsi per abili manager ed imprenditori rampanti.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 14:18 )

Il processo breve per legge: un disastro per la giustizia

Il processo breve per legge: un disastro per la giustiziaI nostri processi, penali e civili, sono eccessivamente lunghi, tant’è vero che l’Unione Europea ha più volte richiamato l’Italia invitandola a riformare la materia per renderli più brevi. Ma il processo “italiano” è più lungo per cause ben precise: 1°) Perché è governato da procedure, regole e disposizioni complicate e farraginose. 2°)Perché in molte regioni l’organico dei magistrati è inadeguato e c’è una permanente grave carenza di uomini, mezzi e strutture  3°) Per il fondamentale interesse degli imputati e dei loro avvocati a tirarla per le lunghe e così arrivare alla prescrizione. Detto questo la soluzione del problema è semplice ed evidente: bisogna mettere mano ai punti 1 e 2 con decisione: rivedere e riformare le regole e le leggi che regolano il processo e concedere finalmente i mezzi e gli  uomini  necessari alla magistratura che in molte regioni italiane è drammaticamente sotto organico. Faccio un esempio che già di per sé potrebbe incidere decisamente sui tempi. Il sistema giudiziario italiano, unico in Europa, prevede tre gradi di giudizio: il terzo grado, in cassazione, può essere tranquillamente eliminato perché il processo di 1° grado e quello d’ Appello sono più che sufficienti a garantire l’imputato come avviene nel resto del mondo. Quindi per avere una durata normale dei procedimenti giudiziari basterà rivedere, sveltendoli, le procedure e i meccanismi che regolano i processi mettendo poi  in campo le risorse economiche necessarie a gestire il settore giustizia. Sistemando queste cose il processo diventerà automaticamente più breve, ma farlo diventar breve per legge è un gioco di prestigio poco serio anche perché molti importanti processi, come quello a Callisto Tanzi per il crac della Parmalat, dove devono essere ascoltati centinaia di testimoni, sfuggono a qualsiasi limitazione temporale. Invece il provvedimento che questo governo sta approvando stabilisce che la durata dei processi (variabilissima da un caso all’altro) venga determinata per legge e abbia  una durata standard oltre alla quale scatta la prescrizione e chi s’è visto s’è visto. Ci saranno eccezioni, e quindi tempi un po’ più lunghi per certi particolari crimini, ma la logica che ispira la legge è di un’assurdità palese. Già ora, con i tempi attuali, un grande numero di processi va in prescrizione e i colpevoli se ne vanno impuniti, col processo breve e quindi con tempi più stretti, obbligatori ma inattuabili, gli impuniti triplicheranno e la possibilità per i cittadini di ottenere giustizia sarà sempre più bassa i. Sarà una pacchia per ladri, politici corrotti, truffatori ecc. nel penale e una pacchia per tutti i prepotenti e gli approfittatori nel civile. Costoro, con un buon avvocato, potranno sempre tirare un processo per le lunghe trascinandolo facilmente alla scadenza dei tempi stabiliti ed alla prescrizione. L’opposizione parlamentare, le associazioni dei magistrati e giuristi vari fanno previsioni catastrofiche sull’impatto che questa legge avrà sui procedimenti futuri ed anche su quelli in corso perché la legge in questione (guarda caso !) sarà retroattiva e farà saltare diversi importanti processi tra cui quelli in cui è protagonista Silvio Berlusconi. Sembra proprio una legge fatta apposta per lui.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 14:13 )

Due notti con la ronda della carità e della solidarietà

Due notti con la ronda della carità e della solidarietàEmergenza freddo. In alcuni periodi dell’anno, più che in altri momenti, la vita di chi non ha una dimora dove passare la notte acquista maggiore visibilità e diventa di maggiore attualità. Sono diverse le associazioni di volontariato che intervengono per rendere meno drammatico il periodo invernale e proprio sul nostro territorio ha la sede operativa una di queste: “La ronda della carità e della solidarietà”. Chi è, cosa fanno e come operano?  Una risposta complessa e al tempo stesso molto diretta: “siamo quelli che in maniera volontaria intervengono a sostegno di chi è senza fissa dimora, delle famiglie in difficoltà e in tutte quelle situazioni dove si presenta il termine disagio,” ci dichiara uno dei volontari che mi ha accompagnato la prima notte d’uscita. Chi dorme in una strada, in un capannone, sotto un ponte, e in mille altri ripari, alcune volte lo fa per un disagio psicotico, altre volte per scelta, ma sempre di più in seguito a difficoltà di carattere economico: uomini, donne, stranieri e molti giovani che sempre di più provengono dalla schiera dei cosiddetti “normali”.  
Ho deciso di unirmi alla “RONDA” come volontario per vivere in prima persona le situazioni affrontate nelle serate d’intervento.
Si parte con un camper alle otto di sera dalla sede operativa di via Turati a Cesano Boscone in direzione Milano. I volontari dell’associazione  hanno già riempito il mezzo con tutto ciò che dovrà servire: tè caldo, biscotti, pane, coperte, sacchi a pelo, scatolame e molte altre cose ancora, a seconda della generosità e la disponibilità del momento dei diversi benefattori. Quando ci si ferma tra Piazza Fontana e il Duomo, le persone che ci aspettano sono già numerose. “Li conosciamo quasi tutti, e di qualcuno sappiamo anche la storia, altri invece sono di passaggio o si avvicinano per la prima volta” ci racconta il nostro autista, professore universitario alla Bocconi e volontario da diversi anni. Il tè bollente che è loro offerto è passato fra le mani e utilizzato come scaldino prima di essere bevuto e viene richiesto più volte. Terminata la distribuzione dal camper si procede a piedi.
La Milano del lusso, degli affari, dei ricchi, partorisce ogni notte decine di “senza fissa dimora”, che appaiono all’improvviso negli angoli più impensabili, Via Vittorio Emanuele, Piazza S. Babila, Via Matteotti, Piazza S. Fedele, gli invisibili, i disperati che di giorno non si possono mostrare nel salotto buono della città sono apparsi ad ogni angolo. I volontari li conoscono e sanno che un rapporto diretto fatto dallo scambio anche di poche parole è molto importante. Ad ognuno è offerto cibo, tè o una coperta, se non ne hanno. In mezzo a loro puoi incontrare la più svariata umanità. In galleria troviamo Ambrogio (l’intellettuale) che scrive poesie e sta in strada (quasi) per scelta, s’incontra pure quello che ti racconta delle sue passate ricchezze, c’è anche chi quasi con timore ti dice che non ha bisogno di niente e che quella situazione che lo vede li è soltanto momentanea ma che sicuramente cambierà, poi camminando incontriamo nascosti dietro ad un cartone padre e figlio nord-africani, alcolizzati, che mentre passi si stanno piangendo addosso disperati e, poco più in la, all’angolo della chiesa  trovi Luciano che ti dice che ha un sacco di freddo e che non riesce a dormire. Ti verrebbe voglia di fermarti ed ascoltare ognuno di loro mentre cammini.
La stazione di porta Garibaldi è la prima tappa della seconda notte d’uscita. Qua si sta verificando una situazione alquanto nuova per Milano, sono arrivati al camper anche i cinesi. Le difficoltà d’alloggio e la crisi economica stanno colpendo anche questa comunità, andando a gonfiare il gruppo dei già numerosi extracomunitari, dei provenienti dall’est Europa e degli italiani. La perdita del posto di lavoro con le conseguenti difficoltà economiche, la povertà fatta da pensioni sempre più insufficienti, situazioni familiari con disagio, cominciano a buttare in strada un numero sempre maggiore anche di nostri connazionali. Sono spesso queste le cose che ti raccontano gli uomini e le donne che incontri nel giro della notte milanese come volontario. Zona di porta Vittoria, le stazioni di Cadorna, Lambrate, in ogni posto dove il camper si ferma ci sono persone che aspettano, il tè caldo è la prima cosa che ti chiedono.
Alcolismo, tossicodipendenza, disagio sociale, povertà, sono le cattive compagnie che ti  possono portare a dormire in strada, soprattutto quando la prima rete di assistenza sociale che è la famiglia non riesce o non può supportarti. Certamente le difficoltà poi aumentano per chi è straniero e si rivelano ancora più forti quando nella disperazione non puoi rivolgerti neanche alle strutture pubbliche per farti aiutare, perché in alcuni casi non c’è il permesso di soggiorno e il terrore di essere cacciato ti porta a non fidarti di nessuno. In una società dove soltanto chi crea profitto è ritenuto degno di viverne al suo interno, tutti quelli che vivono ai margini, creano soltanto fastidio e ne devono essere allontanati. La “Divina umanità” molte volte copre i suoi occhi nei confronti dei più deboli. E’ più facile far finta che non esistano e renderli invisibili, alle prime luci dell’alba la città deve correre come il giorno prima, senza che nulla turbi le nostre coscienze.
Alle due di notte le scorte sono esaurite e, terminato il giro programmato, siamo di ritorno alla sede.
A Milano la “Ronda” (termine infelice di questi tempi …) è arrivata nel 1998 grazie all’impegno di Maddalena Baietta che ne è anche responsabile e presidente. E’ composta di persone con una particolare sensibilità e capacità di rapporto, acquisita con l’esperienza ma anche con i corsi organizzati dall’associazione stessa. L’entroterra culturale o sociale da cui provengono i volontari è variegato. Pensionati, professori, studenti, impiegati, operai, casalinghe, liberi professionisti, un mondo di persone che credono in ciò che fanno e lo ritengono utile e importante. “Persone che vorranno collaborare con noi come volontari saranno sempre ben accetti” ci dichiara la Baietta, ma ricorda anche che l’aiuto ai più bisognosi lo si può fare soprattutto grazie alle donazioni e in particolare quelle economiche. In tempi di dichiarazioni dei redditi, il 5x1000 alla “Ronda della carità e della solidarietà” non rimarrà nelle tasche di nessuno ma sarà utilizzato per chi ne ha veramente bisogno. Codice fiscale 97222880151 e il numero di telefono per contattare l’associazione: Maddalena Baietta 3482235107 sede02 45863842.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Marzo 2010 20:42 )

Scuola al tempo della Gelmini: dagli annunci ai racconti del reale

Scuola al tempo della Gelmini: dagli annunci ai racconti del reale

Viaggio nel mondo della scuola alla ricerca delle novità e della promessa qualità

E’ da poco iniziato il nuovo anno scolastico con l’annuncio da parte della ministra Gelmini delle novità “aggiuntive” che, affiancando quelle introdotte lo scorso anno scolastico, daranno maggiore consistenza alla riforma che qualificherà, a parere della ministra, la scuola italiana.
Diversamente la pensano migliaia di docenti, di genitori  ed alunni che hanno ripetutamente espresso il loro dissenso al modello di scuola Gelmini già lo scorso anno scolastico e che quest’anno hanno ricominciato a esprimere dissenso e disagio nel silenzio dei mass-media.
Poco si sa di genitori, alunne e  alunni che manifestano. Di docenti che salgono sui tetti dei provveditorati, si incatenano davanti ai luoghi simbolici come il ministero dell’istruzione, organizzano sit-in, tengono lezioni nelle piazze, organizzano notti bianche, si mettono in mutande come attori di Full Monty. Nulla degli scioperi programmati. Su di loro è calato il silenzio. Sono invisibili.
Scorrendo l’elenco delle novità (cfr. tabelle allegate n. 1 e 2)  si nota che la linea –guida che sta alla base  della riforma è contrassegnata essenzialmente dai tagli dei fondi oltre che dal più grande licenziamento di massa mai visto nella storia repubblicana.  In un settore in cui bisogna investire, e certamente razionalizzare e riorganizzare, come si può credere che tutto si possa risolvere dando meno risorse economiche, meno personale, aumentando gli alunni per classe, diminuendo l’orario di lezione, saturando le ore delle cattedre? Sarebbe come dire che i guai della scuola italiana siano da imputare all’eccesso di denaro, di insegnanti, di ore di lezione, di flessibilità, di offerta di progetti… “Spreconi” oltre che “fannulloni”. E non è una boutade. La ministra Gelmini, ai dirigenti che di fronte alle difficoltà di gestire le scuole a casse vuote sollecitavano l’erogazione dei fondi, ha suggerito di imparare a risparmiare e caso mai a cercarsi un altro lavoro se incapaci di amministrare le risorse (la casse vuote) di cui disponevano.
Ci chiediamo quale sia la sostanza didattica e pedagogica che sta alla base di una riforma  che vuole dare l’idea che alla scuola italiana servano bocciature, ordine, merito, pochi soldi, poco personale. Si vuol far credere che la disciplina e il rigore possano essere la bacchetta magica per far interiorizzare il rispetto delle regole senza passare attraverso la elaborazione democratica della convivenza civile.
Da quanto abbiamo letto su vari documenti ministeriali e da ciò che emerge dalla prima tappa
(cfr. scheda su scuola media) del nostro appena iniziato viaggio nella scuola non possiamo non fare delle ipotesi sulle reali motivazioni, oltre al risparmio evidente, che stanno alla base della “ qualificante riforma”. A chi giovano lo smontaggio della scuola senza istruzioni per il rimontaggio, la rigidità e l’impoverimento dell’offerta formativa che  limita anche gli spazi dell’autonomia scolastica? A noi viene un dubbio. Se la scuola pubblica statale lentamente viene svuotata e funzionerà sempre meno, coloro che potranno iscriveranno le figlie e i figli alle scuole non statali a cui, sia detto per inciso, non sono stati fatti i tagli come scuola statale. Coloro che avranno scarse risorse economiche avranno a disposizione per la formazione culturale e sociale accanto alle “dequalificate” scuole pubbliche statali, la strada e la televisione.
Così pari opportunità formativa, rispetto delle diversità, garanzie costituzionali sono fatte.

Vittoria Latella


Novità introdotte lo scorso anno scolastico

Uso di grembiulini
Voti numerici al posto dei giudizi nella scuola dell’obbligo
Voto di condotta che fa media con le altre materie in tutti gli ordini di scuola
Voto finale di terza media calcolato sulla base del voto degli esami scritti e orali, delle  prova nazionale Invalsi e del voto di ammissione
Tagli di personale docente, bidelli, personale di segreteria
Tagli ai bilanci per il funzionamento della scuola


Novità introdotto nel corrente anno scolastico

Diminuzione delle ore di lezione
Tagli ai bilanci per il funzionamento della scuola
Tagli di personale ( 25.000) fra docente, ausiliari e personale di segreteria, a fronte di 27.000 studenti in più
Aumento del numero di alunne e alunni per classe
Riorganizzazione delle cattedre ed eliminazione delle ore residue (in più rispetto alle ore delle classi ) messe prima a disposizione dei bisogni della scuola
Eliminazione delle compresenze in tutti gli ordini di scuola
Chiusura di plessi scolastici in base a parametri numerici di iscrizioni
Introduzione di lavagne elettroniche multimediali in ogni classe.
Pagelle consultabili on line dai genitori ed invio di sms per segnalare le assenze


Viaggio all’interno della scuola media

Per fare un viaggio conoscitivo all’interno della scuola partiamo dalla scuola media perché ci sembra il settore su cui meno si è discusso e sulle cui novità si sa davvero poco.
Vogliamo occuparci, fra i molteplici aspetti che coinvolgono questo segmento di scuola, solo di due che a noi sembrano più significativi: la riorganizzazione delle cattedre e l’erogazione dei fondi.
Per conoscere la riforma nella sua realtà abbiamo contattato il Dirigente Scolastico della scuola media statale “Alessandrini- da Vinci” di Cesano Boscone, il prof. Cosulich con il quale abbiamo avuto un confronto sulle due scottanti questioni che a nostro avviso smontano la scuola e non danno soluzioni per il rimontaggio.
Riorganizzazione delle cattedre
Il prof. Cosulich prima di entrare nel merito premette che fino allo scorso anno alcune cattedre (lettere sempre ed a volte ed. tecnica, ed. artistica e qualche altra disciplina) disponevano di un monte ore di lezione superiore a quelle utilizzate nella classi. Questo monte-ore complessivo veniva utilizzato nelle scuole per far fronte ad una serie di questioni.
 Dall’anno scolastico in corso nessuna cattedra ha più ore libere dall’insegnamento nelle classi. E’ stato, cioè, azzerato quel prezioso monte-ore che costituiva una ricchezza. Nelle scuole molte questioni rimangono aperte:
1.    l’organizzazione di attività che permettevano di rispondere ai diversi bisogni di alunne e alunni, percorsi individualizzati o a gruppi ( recupero di difficoltà o disabilità e  di approfondimento e potenziamento per assecondare particolari attitudini)
2.     l’accoglienza delle alunne e degli alunni stranieri
3.    l’attivazione delle attività alternative all’ora di religione. Coloro che non si avvalgono dell’ora di religione entrano un’ora dopo o escono un’ora prima o vengono inseriti in altre classi senza  dove svolgono attività di studio individuale, sorvegliati dal docente della classe accogliente
4.    la sostituzione delle insegnanti e degli insegnanti che si assentano per brevi periodi con il conseguente smistamento a gruppi delle alunne e degli alunni in altre classi con annesso trasporto di sedie…. ma non di banchi su cui poter lavorare.
Erogazione dei fondi
Alla richiesta di come mai queste attività non vengono organizzate con ore aggiuntive di insegnamento o con assunzione di personale esterno il dirigente fa notare che allo stato attuale non ci sono fondi disponibili. Non si può pensare che le docenti e i docenti lavorino in più e senza retribuzione. Non si possono neanche assumere docenti esterni per alcuni dei quali, ad esempio non esiste la formula giuridica per l’assunzione.
Allo stato attuale le scuole, oltre a vantare dei crediti ancora non restituiti, non hanno notizie per l’anno scolastico in corso delle somme che dovrebbero essere  loro erogate per il funzionamento didattico e amministrativo.
Della annunciata scuola digitale ( sms da inviare ai genitori,  pagelle consultabili on line) allo stato attuale non ci sono comunicazioni da parte ministeriale né per quanto riguarda la consegna o gli acquisti degli strumenti e del software, né per eventuali corsi di aggiornamento per il personale di segreteria.


Dati scuola media statale “Alessandrini –da Vinci” Cesano Boscone

Alunni frequentanti a.s. 2009/10 = +2%
Alunni iscritti classi prime a.s. 2009/10 = +17%
N° classi a.s. 2009/10 = +4%
N° classi prime a.s. 2009/10 = +22%
Docenti a.s.2009/10 = -8%
Risorse economiche:
- La nota del MIUR Prot. A00DGPFB 539 del 26 gennaio 2009 comunica: “Per quanto riguarda le assegnazioni relative alle spese di funzionamento e, più in generale, a quelle per le quali si è fatto riserva di ulteriori comunicazioni, sono ancora in atto le procedure per il reperimento delle necessarie risorse.
Per la prima volta nella storia della scuola italiana non si danno i soldi alle scuole nemmeno per il funzionamento didattico e amministrativo impedendo di svolgere le normali attività didattiche.
-    finanziamento spese di funzionamento didattico e amministrativo= -100% ( euro 0)
-    residui attivi ( crediti non corrisposti dal M.I.U.R.) = 108000 euro
Dirigenti scolastici= contratto scaduto da 4 anni

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Ottobre 2009 22:41 )

Scandalo: sito pro anoressia e bulimia

Scandalo: sito pro anoressia e bulimia

Non esiste limite al peggio, pensavamo che video di pestaggi nelle scuole, squartamento di animali, inneggiamenti al razzismo ecc, fosse stato abbastanza e invece ecco comparire siti, blog, community che incitano le persone (per circa il 99% donne) all’anoressia o alla bulimia. Si chiamano pro ana ( pro anoressia) e pro mia ( pro bulimia) vengono per lo più oscurati, perché illegali, ma questo non basta a fermare il fenomeno che si sta espandendo sempre di più. Questa “moda” delle pro ana e pro mia è nata negli Stati Uniti ma si sta allargando anche in Italia, vi sono infatti molte donne (tra i 12 e i 40 anni) malate (di anoressia o bulimia) che decidono di aderire a queste correnti, considerando queste malattie dei veri e propri modelli di vita. Per iscriversi a questi siti è davvero semplice, serve contattare la proprietaria del blog e richiedere di partecipare, questa accoglierà la nuova “adepta” garantendo la massima discrezione. Avvenuta l’iscrizione i consigli che vengono dati vertono su: cosa mangiare, quali sport ed attività praticare e consigli su come evitare di mangiare!

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Ottobre 2009 21:21 )

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La libertà di stampa in Italia

La libertà di stampa in Italia

I fatti NON sono noti al grande pubblico. Perché le televisioni NON ne hanno volutamente dato notizia, non per niente cinque su sei sono controllate direttamente dal Premier Silvio Berlusconi o dai suoi fiduciari mentre per il controllo di RAI TRE i lavori sono in corso...

Dobbiamo quindi farne un sintetico riassunto. Tutto cominciò la scorsa primavera quando si seppe che il Premier di era recato in una zona popolare di Napoli per partecipare alla festa di compleanno di una neo-diciottenne. Era quelli i giorni in cui i partiti stavano preparando le liste per le elezioni europee e venne ventilata l’ipotesi di diverse candidature di “veline” ed altre belle e giovani ragazze nelle file del Partito della Libertà. Fu la classica goccia che fece traboccare il vaso: la Sig.ra Veronica Lario, moglie del premier, comunicò alla stampa la sua intenzione di iniziare le pratiche per il divorzio. La comunicazione avvenne con una lettera dal contenuto molto duro, la moglie accusava il marito di frequentare minorenni, di avere una vita privata disordinata, e di essere malato.

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Essere ben governati: un’utopia

Essere ben governati: un’utopiaCon le urne ancora calde il nuovo Presidente della Provincia di Milano, il forzista Podestà, ha subito preteso con molta arroganza che gli uomini, messi a dirigere enti e società dal precedente  presidente Filippo Penati,  lasciassero immediatamente il loro incarico. “ Mi aspetto la loro lettera di dimissioni” ha sentenziato Podestà applicando alla lettera quello ”spoils - system” all’americana che prevede che tutti gli uomini del partito perdente anche se bravissimi se ne debbano andare per lasciare il posto agli uomini del partito vincente tra i quali magari ci  sono dei fedelissimi cretini.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Luglio 2009 06:58 )

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Legge elettorale: la malafede della politica che non vuole mettersi al servizio dei cittadini

Legge elettorale: la malafede della politica che non vuole mettersi al servizio dei cittadini

Il fallimento del referendum per l’abolizione della legge elettorale cosi detta “Porcellum” (essendo stata definita”una porcata” dal suo stesso autore l’on. Calderoli della Lega) dimostra che la politica italiana è  inetta, cialtrona  e fondamentalmente incapace di dare serie risposte alle necessità del Paese. Una delle quali sarebbe quella di avere finalmente una legge elettorale efficace e democratica con cui andare ad eleggere il Parlamento italiano. Parlamento che ormai da anni è colpevolmente incapace di proporre ed approvare una legge elettorale decente che tenga conto degli interessi dei cittadini e del Paese. E come mai i nostri politici sono così inetti ? E come mai  hanno varato una legge”porcata” al posto di una buona legge?

Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Luglio 2009 15:39 )

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Una ronda ci salverà

Una ronda ci salverà

In un Paese dove possediamo Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito, e persino i Vigili Urbani armati, per mantenere la sicurezza è necessario istituire le ronde, che hanno un grosso vantaggio rispetto al resto: sono su base volontaria e quindi a costo zero. Eccovi dunque alcuni esemplari tipo che potrebbero costituire la ronda tipo che salverà, senza ombra di dubbio, le nostre città da ogni crimine. Biagio Calarese, pensionato della polizia, nella quale ha militato con trentacinque anni di lavoro indefesso dietro una scrivania a mettere timbri. Adesso finalmente ha l’opportunità di far vedere alla Nazione tutto il suo valore di poliziotto, che Montalbano a confronto gli fa un baffo. Finalmente potrà girare per la città di notte, scrutare dietro i cespugli, individuare soggetti sospetti, insomma tutto ciò che ha sempre sognato.

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La legge 194

La legge 194

Era nell’aria, dal tempo del referendum sulla procreazione medicalmente assistita, anzi da prima.
L’attacco alla legge 194 arriva per mano di un giornalista che vuole sfruttare il successo della moratoria sulla pena  di morte.  Ha chiesto  una moratoria internazionale sull’interruzione volontaria di gravidanza con un raduno mondiale da tenersi a Roma in primavera.

La richiesta di moratoria internazionale è stato un ghiotto boccone per quanti non aspettavano che l’occasione per banchettare. Dal piano internazionale in cui esiste la selezione sessista delle bambine e la pianificazione statale delle nascite si è arrivati all’ambito nazionale in  cui si mette in discussione la 194 e si attaccano le donne, nella loro libera e responsabile scelta di maternità.

C’è chi sostiene che “l’aborto è il delitto perfetto”, chi pensa che nei consultori debba entrare il movimento per la vita, chi tuona che “l’aborto mina alle fondamenta la famiglia”, chi dice che vuole modificare la 194, chi afferma che la 194 non è messa in discussione, chi chiede che l’aborto terapeutico venga aggiornato ai progressi della scienza (ma come mai progressi scientifici non contano per la procreazione medicalmente assistita?).

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Giugno 2009 19:56 )

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Una politica cialtrona e irresponsabile?

Gli Italiani sono i primi responsabili del degrado della politica. Se votano sempre per gli imbonitori, per gli incompetenti, per i disonesti e per i fanatici non possono poi pretendere di avere una politica sana ed efficiente.
 
L’estrema sinistra
Il senatore Turigliatto nel primo caso e la senatrice Binetti nel secondo sono facce della stessa medaglia: il fanatismo ideologico. Se questi due signori hanno ideali  talmente pressanti  da non poter essere mai messi in discussione (non negoziabili come si usa dire adesso) non si capisce perché abbiano voluto entrare in politica. Turigliatto avrebbe potuto andarsene a Cuba a sostenere la rivoluzione permanente di Fidel Castro e la Binetti avrebbe potuto chiudersi in convento a pregare per la redenzione degli omosessuali. Invece si sono aggregati al governo Prodi  per esibire i loro irrinunciabili ideali e rendere impossibile la governabilità del nostro paese che ne avrebbe tanto bisogno. Ma che brave persone !
 
Erode a Milano
Nella ex città più accogliente d’Italia imperversa il sindaco Letizia Moratti  che con una sua ordinanza ha vietato gli asili ai bambini degli immigrati irregolari stabilendo che le colpe dei padri devono ricadere sui figli. Il ministro Fioroni le toglierà  gli aiuti statali se l’ordinanza non verrà revocata.

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Perchè CARBONE e NUCLEARE sono alla base della generazione elettrica

Leggiamo spesso su pubblicazioni di vario tipo le opinioni di Legambiente che vorrebbe dettare una politica energetica per il nostro Paese incentrata sul gas metano e sulle fonti rinnovabili, riconoscendo nel contempo quanto sia precaria e delicata la situazione dell'Italia, stante la quasi assoluta mancanza di risorse naturali tipica del nostro Paese, che trova un singolare parallelo solo con il Giappone (la 2° potenza economica) tra i Paesi OCSE.
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Sorgenti: E´ banale e ingeneroso demonizzare il carbone

ROMA. I diversi e numerosi commenti sui temi energetici ed ambientali, giornalmente propostici dai mezzi di comunicazione di massa (TV, radio e giornali), stimolano ad un´opportuna riflessione. Cogliamo quindi l´occasione per esprimere il nostro pensiero, affrontando l´argomento in maniera un pò più pragmatica e razionale.
Le cronache dei mesi precedenti ci hanno fatto scoprire che il metano: quel "magico" combustibile fossile, inodore ed incolore, leggero e silenzioso, non è forse la panacea che tutto risolve e tutti accontenta. Chi non ricorda la pubblicità - costosa ma induttiva - che ci ha subissati per lungo tempo con un assioma: "il metano ti dà una mano" (....vien da domandarsi, a fare cosa ?).

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Giugno 2009 17:40 )

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La verifica sugli obiettivi di Kyoto ? Facciamola davvero

Nonostante le evidenze dimostrino che nel nostro Paese siano stati fatti negli ultimi 5 anni più investimenti nel settore termoelettrico di tutti gli altri Paesi EU27 messi insieme, pare che la cosa non sia ai più nota ed anzi, anche recentemente, si invocavano verifiche di Governo per accertare se non fossero state “dilapidate” ulteriori ingenti risorse per rincorrere un obiettivo (fasullo) che però abbiamo forse eletto a “totem” ambientalista (Kyoto).

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Giugno 2009 17:40 )

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La Protezione Civile di Cesano si mobilita per il Bangladesh

La Protezione Civile di Cesano si mobilita per il BangladeshIl volontari della Protezione Civile di Cesano Boscone hanno deciso di sostenere, dal 7 al 24 dicembre presso l’Auchan di Cesano, l’intervento di post-emergenza della Fondazione Terre des hommes Italia ONLUS nel Distretto di Barguna, in Bangladesh.

Nelle primissime ore dopo il disastro Terre des hommes è riuscita a soccorrere immediatamente oltre 1000 famiglie con:
. alimenti secchi (riso, zucchero e lenticchie)
. vestiario
. pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua e contenitori sterili
. sali per la reidratazione orale e medicinali
. assistenza sanitaria a 40.000 persone

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Giugno 2009 13:46 )

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"Santa legalità” a Gaggiano

Serata con tante presenze, non solo tra il pubblico, il 30 novembre alle ore 21.00 presso l'Auditorium Comunale in Via Dante, a Gaggiano (MI), per la presentazione de ''LA SANTA'' con la partecipazione di Ruben H. OLIVA (giornalista e regista) , Lorenzo Frigerio (Libera Lombardia) , Alberto Cisterna (Direzione Nazionale Antimafia), Maurizio Carbonera (ex sindaco di Buccinasco) e Enrico Fierro, (inviato de L’Unità).

Ha moderato la serata Antonella Mascali (giornalista di Radio Popolare). L’organizzazione dell’evento è stata ben gestita dal Circolo Novella 73 di Gaggiano.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Giugno 2009 13:42 )

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Biagi, un esempio per tutti i giornalisti che non voglio inchinarsi al potere

Biagi, un esempio per tutti i giornalisti che non voglio inchinarsi al potereDella grandezza giornalistica e della statura morale di Enzo Biagi è già stato detto tutto nei giorni immediatamente successivi alla sua morte e non è quindi il caso di ripetere qui cose note ed arcinote. Dopo Montanelli se ne è andato un altro di quei maestri del giornalismo dal cui esempio nessuno che voglia seriamente fare del buon giornalismo dovrebbe prescindere. Disgraziatamente troppi invece prescindono e, aggregandosi al carro dei potenti, sviliscono questa straordinaria professione dando un pessimo esempio a tutti quei giovani che ne sono affascinati.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Giugno 2009 08:04 )

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