L'incontro Periodico di Cesano Boscone

Wednesday
Sep 08th
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Come finì la crisi del 2010

Come finì la crisi del 2010“Ragazzi, oggi il programma prevede che vi parli della crisi economica del 2010”.
“Professore, ma ne abbiamo discusso già l’altra volta! Siamo nel 2040, cosa può interessare a noi di quello che è successo nel 2010? Questa storia non la sopporto….”.
“Capezzone, sei sempre il solito polemico, proprio come tuo padre. Vedrete invece che sarà un capitolo di storia interessante. Queste cose ancora non le hanno scritte nei vostri libri di testo. Oggi non parlerò della crisi in generale, ma vi racconterò come finì la crisi del 2010, da un giorno all’altro”.
“Però il prof di economia ci ha parlato di un lungo processo, di fasi di crescita alternate a fasi di depressione, di inflazione e svalutazione…”.
“Sì, sì, la conosco la versione ufficiale. Ma voi non c’eravate nel luglio 2010. Io, invece, ero lì, ed ho visto tutto!”.
La classe si fece di colpo attenta, perché il professore sapeva come rendere interessati i suoi allievi.
“Dunque, vi ricordate la situazione in generale: l’Italia, come altre nazioni europee, era sull’orlo del baratro, venne approvata una manovra economica di lacrime e sangue, sacrifici per tutti… cioè tutti, non proprio tutti tutti… sacrifici per alcuni che in democrazia rappresentassero tutti, insomma… le casse dello Stato erano allo sfascio più totale. L’opinione pubblica, pur mugugnando, aveva accettato la situazione, sapendo che i tagli erano necessari, anche se la disoccupazione era altissima, la precarietà al massimo, la crisi delle piccole imprese drammatica”.
“Fino a qui ci siamo, prof, le solite storie dei disfattisti di ogni tempo”.
“E no, caro Capezzone… con quegli occhialini sei preciso a tuo padre, ripeteva sempre una cosa in televisione, se avessero messo un messaggio registrato sarebbe stato uguale. Per favore, Capezzone, non m’interrompere. Allora… dove eravamo arrivati? Ah sì… avvenne che una mattina, una giornata caldissima con le temperature vicino ai quaranta, ci svegliammo, nel senso tutti gli Italiani, ci alzammo dal letto e non trovammo più nessuno”.
“Che intende dire, professore?”, intervenne la secchiona.
 “Ciò che ho detto! Non c’era più nessuno. Palazzo Chigi era completamente deserto, non c’era traccia di Berlusconi da nessuna parte, fatta eccezione per un tubetto di lacca ed una confezione di cerone. C’era soltanto un bigliettino: “Sarò trattenuto in visita ufficiale alle Isole Cayman… per i prossimi tre anni. Divertitevi!” Allora i giornalisti cercarono Bonaiuti…”.
“Ma chi era ‘sto Bonaiuti?”.
“Capezzone, chiedilo a tuo padre, era il suo maestro! Comunque, non c’era traccia nemmeno di Bonaiuti, di Cicchitto, di Bondi, tutti andati via. Allora si recarono al Ministero dell’Economia, da Tremonti, ma anche lì solo un bigliettino: “tutto è compiuto!”, anche Tremonti era sparito, qualcuno afferma che si fosse nascosto a Bruxelles, negli scantinati della Commissione Europea e sia morto lì in decorosa miseria. Arrivati all’ora di pranzo gli Italiani si chiedevano a chi fare affidamento: il Presidente Napolitano apprese le notizie era morto d’infarto, nel governo erano andati tutti via, le ministre al Lido di Parigi, tranne la Gelmini che per motivi estetici venne estromessa dal palco e impiegata alla cassa; Brunetta fuggito come attrazione da circo, i leghisti emigrati nel profondo nord della Scozia alla riscoperta delle loro radici celtiche, Fini e Schifani volatilizzati mentre si trovavano a Kabul in visita ai nostri soldati, Bertolaso se n’era già andato in precedenza con una ballerina di samba, insomma… avevano abbandonato l’Italia di fronte al disastro, le casse completamente vuote, alla Banca d’Italia Draghi aveva lasciato solo due bot, una schedina del superenalotto e cinque buoni pasto scaduti. Allora tutti corsero da Bersani, che stava cercando di scappare in Corea del Nord, “aiutaci tu!” gli gridarono, e lui disse “chiedete a Veltroni”, che se n’era già andato in Africa per salvare i bambini del continente nero accelerandone la morte con la lettura pubblica dei suoi romanzi; andarono da Prodi sicuro di trovarlo in Cina, ma fu scovato in un convento di monaci tibetani a formare una coalizione eterogenea per estromettere definitivamente il Dalai Lama dal potere. Si recarono da Di Pietro e da Beppe Grillo, che comunicarono subito sul loro blog la disponibilità a salvare l’Italia, scrivendo dalla Svizzera, bisognava dare loro soltanto il tempo di rifare il passaporto per rientrare, perché momentaneamente scaduto. In pochi giorni, infine, il caos fu totale, si giunse ad un passo dall’apocalisse, il tracollo ci raggiunse inesorabilmente”.
La classe ascoltava con trepidazione e commozione, immedesimandosi nelle parole del professore.
“E poi che successe? Chi salvò l’Italia?”, chiese la secchiona.
Il professore raccolse tutte le energie, prostrato com’era per il turbamento dei ricordi: “Poi… poi… arrivò il vulcano”.
“Ah sì, quello dell’Islanda, me l’hanno raccontata questa storia, ma dicono che fu un’esagerazione, la solita montatura…”.
“Capezzone! Capezzone! Basta! Tuo padre non ti ha educato, ti ha addestrato! A rompere i…”, il professore si trattenne e riprese il discorso tutto compenetrato: “fu il vulcano Marsili al centro del Tirreno, un’eruzione senza precedenti, ricoprì ogni cosa, cenere e lava su tutta l’Italia, le città sommerse per lo tzunami, la notte invase il Bel Paese per mesi e mesi, milioni di persone morirono, gli altri furono schiacciati dalla miseria, non c’era più denaro, né economia, solo la legge della giungla o il baratto tra la gente più civile. Questa situazione durò qualche anno”.
“Allora, professore, perché adesso nel 2040 ci ritroviamo sempre in una perenne crisi, con i soliti governanti incapaci?”, chiese la secchiona.
“Perché un maledetto scienziato, riapparso dalle grotte di Castellana al diradarsi della nube vulcanica, decise di clonare i vecchi politici dai resti genetici che avevano lasciato, pensando di ridare alla nazione un necessario assetto istituzionale: Tremonti rinato da un’unghia, Maroni e D’Alema dai baffi, Livia Turco da un neo peloso, e così via. In poco tempo l’Italia fu ripopolata e ritornarono i nostri bravi amministratori, quelli che ci avevano ridotto così”.
“E Berlusconi?”.
“Provarono a clonarlo con una ciocca di capelli, ma purtroppo, o per fortuna, venne fuori Big Jim”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Giugno 2010 22:21 )

LEGGERE LIBRI PER DIVERTIRSI

LEGGERE LIBRI PER DIVERTIRSIMolto spesso mi chiedono cosa leggo e quando leggo. Sono domande in apparenza banali ma che raramente sappiamo darci una risposta. Più difficile è rispondere perché leggo quel libro o autore. Cosa leggo. Ognuno deve leggere sapendo quello che ha in mano. Quando leggo. Il giorno è lungo quindi tra viaggi nei mezzi pubblici e prima di dormire il nostro amico libro c’è sempre. Il perché leggo richiede uno sforzo maggiore per dare risposta. Si legge per studio. Si certo. Si legge per imparare un lavoretto (vedi manualetti e dispense) ma raramente leggiamo senza riflettere il pensiero di un autore. Sorrido quando sono in metrò e sento qualche persona che dice: questo libro è stato scritto bene dall’autore. Sorrido perché scopro che il libro è di un autore straniero e tra me dico: mi auguro che intendeva ottimo il lavoro del traduttore. Ma in Italia si sa, il lavoro del traduttore conta poco, e infatti spesso vediamo l’autore a caratteri grandi e in caratteri microscopici il traduttore. Si avvicina l’estate. Divertimento, musica saranno all’ordine del giorno. La lettura estiva cadrà in storie frivole, storie gialle ripetitive e, per mettere la zappa ai piedi, storie o racconti di comici che con libri sgrammaticati ottengono successi popolari. Allora mi domando: dov’è finita la cultura fatta di libri che rispecchiavano la realtà e grazie alle esperienze passate insegnavano qualcosa? Non lo so. Ma so che se si vuole si possono scegliere ancora libri per riflettere. Occorre cercarli e una volta letti rileggerli. Alcuni significati sono troppo nascosti e forse alla quinta lettura si trova la risposta. Ma questa è…un’altra storia.

Come (farsi) acquistare una casa

Come (farsi) acquistare una casa La crisi finanziaria e gli scandali immobiliari hanno spinto le banche ad adottare nuove modalità di mutuo, in modo che ogni italiano possa realizzare il sogno di una vita: acquistare una casa. Eccovi le novità appena giunte nel settore.

Mutuo lacrime sudore e sangue. Tale dicitura è stata elaborata da eminenti economisti, anche se dalle banche questa modalità viene pubblicizzata con nomi alquanto accattivanti: happy family, dream house , conto zucchina. In realtà si tratta di un mutuo a tasso fisso, da venti a trent’anni, pena per il mancato pagamento il pignoramento persino delle unghie dei piedi, qualora risultassero riciclabili. Inoltre, non basta la semplice garanzia da parte di un genitore o parente facoltoso; bisogna depositare nel caveau della banca venti sacche del proprio sangue, due ampolle di sudore e una recente ecografia dei reni, in caso di estrema necessità.

Mutuo sereno variabile.
È l’ideale in questo momento con i tassi d’interesse bassissimi. C’è sempre in ogni filiale un tipo belloccio, con al collo una cravatta da 150 euro, abbronzato anche a metà marzo, che ti istruisce sul costo del denaro, gli eurobond, lo spread, lo streape e i freak. Risultato…. Vi trovate a firmare perchè la rata è veramente esigua; salvo scoprire da 15-20 anni che i tassi d’interesse hanno avuto un rialzo del 5%, l’economia va a gonfie vele perché abbiamo superato indenni l’apocalisse del 2012, e la tua rata allora corrisponde a 3/4 dello stipendio.

Mutuo Diavolo e l’acqua santa. È la nuova iniziativa che sta raccogliendo numerosi consensi nel settore. Siete un precario? Un imprenditore in crisi? Un giovane cococo? Insomma, un poveraccio? Cercate il vostro prete di fiducia, don Bancomat, Padre Conto corrente, Reverendo Assegno, Monsignor Bonifico, uno di questi per farla breve. In poco tempo avrete il denaro necessario. Se non riuscirete a restituire, potrete sempre contattare qualche aitante corista nigeriano che canta nella cappella sistina e colmare in natura le rate mancanti.

Mutuo modello Colosseo. Questo tipo di finanziamento non è per i comuni mortali. Vi possono accedere esclusivamente politici, ministri, sottosegretari, funzionari e consulenti di ministero, in sintesi, è possibile accendere un mutuo in una banca per un prezzo inferiore al valore dell’immobile. In seguito, un ignoto benefattore passerà in filiale e darà la somma restante, ovviamente lo farà soltanto per generosità. Un’ultima occasione l’abbiamo scovata in un giornale di annunci: “Vendesi immobile in stato di rudere, da ristrutturare ad opera di benefiche mani occulte, centro di Roma, vicino Fori Imperiali, locali ampi e spaziosi; vista non sul Colosseo…. ma addirittura dentro!”.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Maggio 2010 14:11 )

BIANCO NATALE

BIANCO NATALEUn Buon Natale di accoglienza, tolleranza, inclusione...

Il “Bianco Natale” evocato uno dei canti che accompagnano questa ricorrenza e il desiderio della neve. Una bella atmosfera. Ma… in tempo di revisionismo le cose cambiano anche per il Natale. Il “Bianco Natale” di un paesino della provincia bresciana non è il l’attesa della neve accompagnata dalla musica . E’diventato l’“Operazione Bianco Natale”. Rappresenta la preparazione di un Natale pulito, bianco, senza extracomunitari clandestini, soprattutto se “abbronzati”. Con i vigili che si recano nelle case alla ricerca di extracomunitari irregolari da “spedire al mittente”.
Altrove non l’hanno definito con sigle evocative di pulizie, ma il Natale lo stanno preparando ugualmente candido. Con gli sgomberi dei campi rom o con la richiesta alle cittadine e ai cittadini di farsi “sentinelle” e denunciare il clandestino che abita o lavora accanto. Il prossimo loro.
A noi viene in mente il Natale di due giovani sposi, Giuseppe e Maria, che durante il regno di Erode da Nazareth devono recarsi a Gerusalemme per il censimento. La giovane donna è incinta e durante il viaggio il bambino decide di nascere. I due bussano alla porta di osti, albergatori, ma nessuno vuole accoglierli. Non hanno denari, sono malvestiti. Di loro non ci si può fidare, sono stranieri, sono diversi. Il bambino nascerà in una grotta, in una fredda grotta di dicembre, riscaldato da un bue e da un asinello.  Il resto lo conosciamo. E’ storia di 2009 anni fa.
La vicenda sta forse a significare che bisogna non accogliere gli stranieri? Come nella legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, si restituisce quello che di negativo si riceve?
Se così fosse vanno bene le scelte dei Comuni che chiudendo i campi rom hanno rinnovato l'antica storia, rendendola collettiva. Abbiamo visto bambini e bambini, donne e  uomini vagare  per la città di Milano in cerca di un alloggio negato e che, in mancanza di grotte, faranno Natale sotto i ponti, nei campi incolti delle estreme periferie delle città o in qualche chiesa.
Ci hanno insegnato, però, che il Natale ha un valore ampio, simbolico, culturale. Può essere condiviso anche da chi non è credente. Rappresenta, fra i tanti, il valore dell’accoglienza.
Ed allora come accettare questi rivisitati Bianchi Natali? Come non chiamarli con il vero nome?
“Operazione Natale Xenofobo” che affiancano un complesso lavoro culturale improntato sulla  paura, sull’indifferenza e sulla chiusura verso i diversi, voluta da una certa parte politica che fa di questi (dis)valori bandiere da agitare.
Noi il nostro Natale lo vogliamo rappresentare così.
Un albero gigantesco con tanti fiocchi di parole. Solidarietà. Accoglienza. Inclusione. Giustizia. Lavoro. Dignità. Diversità.











Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Dicembre 2009 22:49 )

2010 scandali pandemie e crisi. Tutto si ripete?

2010 scandali pandemie e crisi. Tutto si ripete?Dalla nostra sfera di cristallo (in realtà un fondo di bottiglia in vetro opaco riciclato…) eccovi le nostre previsioni per il 2010, con un ridottissimo margine di errore (e grandissimo margine di orrore!).
Gennaio. Con l’arrivo dell’anno nuovo è iniziata la ripresa economica. Magari non se ne sono accorti tutti, i soliti brontoloni! È vero, ci sono milioni di disoccupati, le famiglie non arrivano a fine mese, i consumi sono sempre in ribasso, ma i segnali di ripresa sono inequivocabili: il sorriso di Berlusconi è più sgargiante di prima, riesce addirittura a raggiungere nell’apertura anche i premolari. Notizie dal fronte influenza A: vaccinatevi, anzi no, è pericolosa, non più di tanto, praticamente innocua, niente allarmismi, sale il numero di morti.
Febbraio. Nuovo scandalo sessuale nel Partito Democratico: si scopre che Rosy Bindi è un uomo, non poteva essere altrimenti. Commenta Livia Turco: “L’ho sempre saputo, del resto anch’io… Turco è il mio vero nome, mi è stato dato per descrivere le mie caratteristiche fisiche; Livia è soltanto il nome d’arte”. Per aiutare la ripresa economica le banche ricominciano a dare credito alle imprese e alle famiglie: basterà mostrare l’ultima busta paga, la dichiarazione dei redditi, la partita iva, e la schedina vincente dell’ultimo supernalotto.
Marzo. Notizie dal fronte dell’influenza A: la pandemia è ormai passata, ma potrebbero esserci ulteriori focolai, impossibile che ci siano ricadute, ma se ci sono saranno meno dell’influenza stagionale, i malati sono stati milioni, molto meno della solita influenza, ma molto più del previsto, e quasi uguale alla percentuale di malati del resto del mondo. Possiamo tirare un sospiro di sollievo, finalmente un po’ di chiarezza! Nuova sentenza della Corte europea: bisognerà togliere le foto del presidente Napolitano dai luoghi pubblici per non offendere i monarchici.
Aprile. Un nuovo scandalo sessuale scuote il Paese: un trans di nome Lilly, all’anagrafe Gilberto Romero brasiliano con una voce profonda come Gassman, sorpreso a letto con un politico. Indignati tutti gli altri della comunità trans, i quali hanno chiesto a Lilly di dimettersi. Quasi in porto la riforma della giustizia: i reati saranno prescritti usando come termine di confronto la data di scadenza del tonno in scatola, prodotto nell’anno in cui è stato compiuto il reato.
Maggio. Dall’Australia arrivano voci di un nuovo virus, lo chiamano la pertosse dei canguri: i sintomi sarebbero gli stessi di una banale influenza, solo che con la tosse si riesce a fare salti di tre metri e mezzo. Ci sarebbero anche delle vittime, ma tutto è avvolto nei misteri dei laboratori delle case farmaceutiche. Berlusconi annuncia la conclusione definitiva della crisi economica: “tutti questi disoccupati sono il solito imbroglio comunista dei giornali… in realtà, è gente che aveva le ferie arretrate”.
Giugno. Notizia clamorosa dal mondo del gossip: George Clooney lascia Elisabetta Canalis. A quanto pare, il divo di Hollywood sarebbe rinsavito dopo aver visto vecchi filmati, nei quali la Canalis ballava malamente sul bancone di Striscia, e aveva almeno due taglie di seno in meno. “Avevo qualche dubbio”, ha dichiarato l’attore, “quando la baciavo, sapeva un po’ di plastica”. Iniziano i Mondiali di Calcio in Sudafrica, e tutta la Nazione tiene gli occhi fissi sulle qualità posteriori del Ct Lippi.
Luglio. Ulteriore scandalo sessuale, questa volta viene nuovamente coinvolto Berlusconi. A Palazzo Grazioli intercettato un camion pieno di pillole, che risulta essere utilizzato per il contrabbando del Viagra. Berlusconi, per nulla imbarazzato, dichiara alla stampa: “state tranquilli, ho la ricetta. Io uso il Viagra come calmante!”. La parte maschile del Paese volgarmente applaude. Giungono recenti voci sulla pertosse dei canguri: a quanto sembra non si muore, ma potrebbe crescerti sulla pancia un marsupio. Si attende la pandemia.
Agosto. Fa molto caldo. Secondo gli esperti sarebbe l’estate più calda del secolo. Gli si fa presente che il secolo è da poco iniziato. Allora, siccome fa ancora più caldo, gli esperti dicono che è l’estate più calda del millennio. Quale millennio, il secondo o il terzo? Di fronte all’inevitabile calura, solleone, arsura, gli esperti dicono che è l’estate più calda di sempre. Gli si fa presente che l’avevano detto anche l’anno scorso, e l’anno prima, e l’anno prima ancora. Allora gli esperti, davanti ad un bicchiere di granita, sottolineano che fa comunque caldo, mandando un comunicato circostanziato a tutta la stampa.
Settembre. Riaprono le scuole e si riaccendono le consuete proteste contro il Ministro Gelmini, che quest’anno ha tagliato pure la carta per le fotocopie, la busta delle lettere e gli apparecchi fax, un docente ogni 40 alunni e un bidello ogni 70 classi. “Per far funzionare meglio la scuola!”, ha tuonato la Ministra, stizzita per le proteste. L’economia migliora, le banche danno credito anche ai precari per rilanciare i consumi: basterà presentare una busta paga e il certificato di adozione di almeno tre pensionati Inps.
Ottobre. Proseguono le manifestazioni contro la Gelmini, che ha trovato il modo di rimpiazzare i bidelli. Farà fare sorveglianza ai pluriripetenti, possibilmente con precedenti penali, “così si sentiranno responsabilizzati e risolveremo anche il problema del bullismo”, ha dichiarato il Ministro. I ripetenti verranno retribuiti con le paghette estorte ai compagni più piccoli e con le loro merendine. Arriva in Europa la pertosse dei canguri, una vera e propria pandemia, ma niente paura: il vaccino è pronto, è stato prodotto in 15 giorni e testato in diretta tv alla “Prova del cuoco”.
Novembre. Ennesimo scandalo sessuale scuote l’opinione pubblica italiana. Un importante esponente dell’opposizione è stato colto a letto in casa sua con sua moglie. “È una cosa inaudita!”, hanno protestato diversi influenti personaggi politici, “con tutte le prostitute e i trans che ci sono in giro, ai quali si potrebbe fare tanto bene!”. Finalmente in porto la riforma della giustizia: i reati andranno in prescrizione una settimana dopo, per accelerare una buona volta i tempi troppo lunghi dei processi.
Dicembre. Arriva in Italia il picco della pandemia della pertosse dei canguri. Il Viceministro Fazio rassicura gli Italiani. “Non c’è niente di preoccupante, è una normale bronchite”, afferma al tg qualche minuto prima di essere ricoverato. Sentenza della corte Europea: è bene mettere nel presepio oltre a Gesù Bambino, anche Maometto, il Dalai Lama, la dea Kalì, Et, Elvis e Michael Jackson. E per non offendere gli animalisti sarebbe il caso di togliere il bue e l’asinello. Ultimo scandalo sessuale: trovato Babbo Natale in intimità con la Befana. Il buon vecchio si è difeso: “La signora mi ha ingannato, non faceva che dirmi: guarda cosa c’è dentro la calza...”.

Maurizio Colucci

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Novembre 2009 23:46 )

Il Comune di Cesano Boscone e la comunicazione

Il Comune di Cesano Boscone e la comunicazioneDa sempre, o meglio da quando esiste e sono ormai più di 40 anni, uno dei principali obbiettivi dell’Incontro è quello di rendere noto al maggior numero possibile di cesanesi lo stato della discussione politica e della vita amministrativa della nostra cittadina.
Per fare questo i redattori dell’Incontro assistono a tutti i consigli comunali e presidiano le (poche) iniziative politiche che vengono organizzate a Cesano.  Capita a volte, svolgendo questa attività, che ci si renda conto di come basterebbe poco per rendere più accessibili tante informazioni ai cittadini ed alla stampa locale. Succede anche che certe idee, certi suggerimenti, vengano proposti a chi di dovere. Purtroppo però non vengono quasi mai accolti.
La scorsa primavera, per esempio, scrivemmo una lettera (regolarmente protocollata in Comune) suggerendo diverse modifiche sull’uso del sito internet comunale, sulla comunicazione relativa ai bilanci comunali.....risultato?    nessuna risposta.
Prendiamo il caso della posta elettronica. Vi è mai capitato di leggere gli indirizzi e-mail di qualche ufficio comunale? avete provato ad utilizzarlo scrivendogli? VI HANNO RISPOSTO?  se la vostra risposta è si a tutte e tre le domande, sappiate di far parte una minoranza di fortunati.
E se vi hanno risposto, quanto tempo era passato dalla vostra domanda ?
A noi è capitato di chiedere copia dei bilanci della festa patronale il 10 settembre 2009 e di ricevere una risposta (burocraticamente negativa) dal Comune il 9 ottobre 2009.  In questo periodo ovviamente, nessuna risposta interlocutoria (qualcosa del tipo: ho ricevuto la tua richiesta, l’ho girata a chi di dovere e ti faremo sapere), no niente di tutto ciò. Il cittadino cesanese può scrivere al Comune, ma sapere se e quando questi risponderà, o anche solo sapere se la sua nota è stata letta da qualcuno non rientra nei suoi diritti.
Ancora: qual è l’atto amministrativo più importante che venga votato dal consiglio comunale? Il bilancio. Ebbene i pochi cittadini che hanno il coraggio di assistere ad una riunione in cui si discuta di bilancio non capiscono (letteralmente) nulla di quanto si sta parlando. Normalmente è prevista una discussione da parte dei consiglieri dopo che questi abbiano letto una “montagna” di carte e partecipato a diverse riunioni della Commissione Economica. Il cittadino cesanese invece neppure sa dove e quando si riunisce la commissione, eppure avrebbe tutto il diritto di assistervi.
L’idea di comunicare date e luoghi di riunioni che sono pubbliche, magari utilizzando tutti gli strumenti comunicativi acquisiti quali tabelloni elettronici, sito internet, giornale comunale ecc. non deve aver mai nemmeno sfiorato la mente dei nostri amministratori. Come pure l’idea che del bilancio possa essere fatta una sintesi da mettere a disposizione tramite il sito internet PRIMA della riunione di consiglio. Anzi a ben pensarci, TUTTE le riunioni di consiglio comunale potrebbero (e dovrebbero) essere precedute dalla pubblicazione sul sito del materiale di cui si discuterà. Questo permetterebbe ai cittadini che lo vogliano di poter seguire i lavori, conoscendo almeno i contenuti di cui i consiglieri stanno discutendo.
Spiace dover constatare, quanta sottovalutazione ci sia da parte dei nostri amministratori, dell’importanza di una buona comunicazione. Che poi dipenda da disorganizzazione, o dalla poca conoscenza del potenziale reso disponibile dall’informatica, piuttosto che vera e propria malafede poco cambia. Il risultato è sempre quello di avere dei cittadini sfiduciati e lontani dai palazzi (piccoli o grandi che siano) del potere e dei governanti indisponibili a render conto di quello che fanno.  Come a dire: in Italia non c’è certo solo Berlusconi.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2009 19:55 )

Una Festa

Ritornato da una lunga vacanza
Trascorsa di fronte al mar del Gargano
Della Puglia non patii la mancanza
Perché me la ritrovai a Cesano.

“Quest’anno la festa
sarà dedicata ad Ecuador e Trentino”
annunciava alzando la cresta
il presidente Salvador Indino.

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Caaaniii

Caaaniii

di Walter Zucchelli

Ecco, ognuno di noi ha un angolino nella propria mente in cui si rifugia quando è in crisi.
E immagina, immagina come sarebbe bello reagire in un certo modo.
 
Io quando sono incazzato spesso penso a questa scena:
Ulisse, dopo aver scoccato la freccia che ha attraversato tutte le scuri, si svela ai Proci urlando loro:
"CANI, credevate che non sarei tornato?"  e comincia a tirare frecce uccidendoli uno ad uno....
 
Mi riferisco a quella splendida versione dell'Odissea che fece la RAI nel 1969, regia di Franco Rossi, con uno splendido attore yugoslavo (oggi sappiamo che era kossovaro) e tante bellissime attrici come Irene Papas o Marina Berti.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2009 12:16 )

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Se ritornasse

Se ritornasseSe venisse tra noi…duemila anni dopo,  L’improbabile ritorno di Gesù sulla terra

Il racconto di un fatto(forse) veramente accaduto.

Un giorno, poco tempo fa, un’ autorevole delegazione di tutti i Santi, meno uno di Rifondazione Eterna che non era d’accordo, si recò da Dio per manifestargli una grande preoccupazione ed una richiesta ben precisa” Padre la situazione sulla terra si va facendo sempre più brutta! Pensavamo che, dopo aver superato il secolo peggiore nella storia dell’umanità, gli uomini avrebbero capito e messo la testa a posto… invece sembra che la lezione non sia servita a niente e che il genere umano sia ripiombato nei soliti errori e che ora stia addirittura avviandosi verso la distruzione del pianeta. Quindi,amatissimo ed eterno Padre, non sarebbe il caso di rimandare vostro figlio Gesù sulla terra a rimettere a posto le cose?” Dio restò pensieroso per qualche minuto, mentre alle sue spalle Gesù non sembrava molto contento dell’idea, e poi disse “ Avete ragione, è necessario fare qualcosa,  quindi manderò mio figlio a misurare la sofferenza e l’abbruttimento in cui è piombato il genere umano per farmi capire dove e come sta fallendo il mio progetto uomo”.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2009 12:25 )

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Extra

NULLITÀ DELLE ISCRIZIONI IPOTECARIE DI EQUITALIA PRIVE DELLA NOTA DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO

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