L'incontro Periodico di Cesano Boscone

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Sep 10th
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Home Politica Politica Cesano Boscone Intervista al sindaco Vincenzo D’Avanzo dopo i primi mesi del suo secondo mandato

Intervista al sindaco Vincenzo D’Avanzo dopo i primi mesi del suo secondo mandato

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Oltre alla piscina ed alla gestione del territorio ancora tante e importanti decisioni da prendere
Sul primo numero del 2010 del nostro periodico abbiamo voluto ospitare una lunga intervista al nostro Sindaco che da otto mesi amministra  Cesano per la seconda volta con una Giunta per la maggior parte formata da persone nuove. Abbiamo voluto sentire da lui valutazioni, giudizi e commenti su quanto successo a livello politico-amministrativo negli ultimi mesi e le sue previsioni sull’operato dell’ amministrazione nei prossimi anni. Abbiamo iniziato con una valutazione sul risultato elettorale che lo ha riconfermato Sindaco di Cesano.


L’incontro - Il risultato delle amministrative è stato diverso dalle politiche precedenti visto che il Popolo delle libertà a Cesano aveva ottenuto  la maggioranza. Secondo lei che cosa ha contribuito a far cambiare il voto ai cesanesi? Ed in particolare come valuta il risultato della lista civica per D’Avanzo sindaco?
D’Avanzo  – Io penso che sia stata premiata la dedizione al paese, l’onestà, la coerenza ed anche la competenza e le scelte che sono state fatte nell’interesse di Cesano Boscone. Questo nonostante ci siano stati degli anni molto difficili, soprattutto per quanto riguarda la politica  nazionale. Come amministrazione, nella precedente legislatura, abbiamo superato tutte quelle difficoltà che questo governo di centro destra attraverso quel federalismo mascherato da centralismo, ci ha creato e per tali risultati devo ringraziare tutti  coloro che hanno fatto parte dell’amministrazione precedente. Il risultato ottenuto dalla lista civica dimostra che i cittadini chiedono alla politica risposte concrete, fatte nell’interesse del territorio, lasciando da parte gli interessi partitici o di parte.
L’incontro - Per quanto riguarda il cimitero siamo rimasti al suo comunicato stampa. In definitiva con la sua versione, cioè di entrare in compartecipazione per il 40%, cosa ci guadagna l’amministrazione comunale?
D’Avanzo – Io non mi soffermerei solo sul guadagno. Cominciamo col dire che del cimitero non ne possiamo fare a meno. Ci sono beni indisponibili e servizi indispensabili ed il cimitero racchiude in sé entrambi i concetti. La necessità di intervenire direttamente, dimostra quanto abbiamo affermato fin da quando decidemmo di percorrere la strada del Project Financing, perché non avevamo risorse  sufficienti per costruire un nuovo cimitero. Sulla gestione non vi è nulla di economico, ma ci sono solo flussi finanziari. Non si tratta quindi di verificare se vi sia o meno un guadagno, ma di garantire un servizio fondamentale alla comunità.
L’incontro – Non dovrebbe neanche perderci…
D’Avanzo – No, no ci perde, economicamente ci perde in maniera più consistente di oggi, servivano a coprire le perdite di questi servizi. Allora abbiamo pensato che affidare il cimitero all’esterno poteva sgravarci di un indebitamento che sarebbe andato a condizionare tutte le altre cose che sono state fatte in tutti questi anni. Che il Comune ci guadagni o ci perda non è questo il problema. Il Comune assicura in questo modo un servizio alla città anche con delle economie che si possono realizzare in sinergia con il privato: avere un servizio a minor prezzo.
L’incontro - Questo l’abbiamo capito ma in consiglio comunale, quando si è votata la concessione era stato detto che la società si sarebbe presa in carico la costruzione del cimitero e la sua gestione ed ogni anno avrebbe corrisposto al Comune un certa cifra. Da quell’assunto si è passati ad un quasi fallimento della ditta…
D’Avanzo – La ditta non fallisce….
L’incontro … va bene però si trova in cattive acque e si rivolge al Comune che deve rifondere una certa cifra
D’Avanzo – Se io rigiro a voi la domanda, voi in questa situazione cosa fareste?
L’incontro – Fatte le debite valutazioni, ne prenderemmo la gestione
D’Avanzo – Bravi! Così  perderebbe solo il Comune accollandosi il 100% di tali perdite, per la risoluzione della concessione.
L’incontro – Una previsione lungimirante su questo argomento era stata fatta da Giovanni Moro prima ancora che il progetto fosse portato in Consiglio comunale. Secondo le sue previsione costruire un nuovo cimitero sarebbe stata una iniziativa del tutto inutile. Secondo Moro, infatti, sarebbe bastato gestire con oculatezza il vecchio cimitero prevedendo anche un modesto allargamento del tutto possibile ed il problema degli spazi si sarebbe risolto. Le previsioni dell’aumento delle cremazioni al 30% erano state previste anche da non emeriti esperti nel settore.
D’Avanzo – Non è esattamente così. Nel piano economico finanziario rivisto, con questo investimento si prevede che il Comune nei prossimi anni, salvo ancora 4-5 anni di sistemazione per il suo completamento, potrà avere dei risultati positivi. Poiché le società private non fanno da salvadanaio, da portafoglio agli enti pubblici, difendo le scelte dall’amministrazione.
L’incontro – La piscina. Come andrà a finire con la piscina?
D’Avanzo – La piscina? Stiamo parlando di un altro Projet Financing che però è diverso dal cimitero. Mentre il cimitero è un servizio essenziale ed indispensabile, la piscina non ha questa caratteristiche. Devo dire che nonostante tutti i nostri sforzi per colmare le lacune del concessionario, la società ci ha deluso profondamente. Per quest’opera non vogliamo gravare di ulteriori oneri il nostro Comune. Ritengo che la scelta più giusta sia quella di rilanciare un nuovo progetto che comprenda in quell’area anche altre specialità sportive. Naturalmente ho promesso alla città la piscina e la piscina ci sarà il più presto possibile anche perché la parte esterna è già stata realizzata.
L’incontro – Il Piano di Gestione del Territorio (PGT) a che punto è?  Ed il famoso sfondamento con il quartiere degli Olmi si farà e come? Cosa si prevede nell’area Ibisco o  nella altre aree come quella dello Zini, visto che sembra abbia intenzione di lasciare Cesano?
D’Avanzo – La strada verso il Quartiere degli Olmi si farà. Per quanto riguarda le aree da voi indicate, si stanno valutando diverse ipotesi che siano compatibili con l’attuale piano urbanistico e con la strada verso gli Olmi garantiscano interventi omogenei.
L’incontro – Come inizialmente si prevedeva con il solo senso unico in uscita?
D’Avanzo – Intanto  noi facciamo il collegamento e, come avevo detto, quel tratto sarà controllato e sperimentato. Si potranno avere una serie di soluzioni. Applicheremo quella che sarà la soluzione più giusta. Potrebbe essere un senso unico in uscita. Potrebbe essere una zona a traffico limitato. Attueremo la scelta migliore sulla base delle simulazioni che faremo. Non intendiamo andare contro le esigenze dei cittadini. Questo è sicuro.
L’incontro – Ritornando al nuovo cimitero, come mai non avete pensato di prevedere un forno crematorio?
D’Avanzo – Ci abbiamo pensato e come. Ricordo che nel 2005 lanciai timidamente l’idea. Allora si poteva, però a seguito dell’intervento di alcuni tuttologi ecologisti contrari, l’idea fu accantonata e la cosa mi fece soffrire. E quando l’ipotesi di realizzarlo fu rilanciata, era troppo tardi perché erano cambiate le norme.
L’incontro – La Milano- Mortara. Quella che all’origine sembrava potesse essere il prolungamento della metropolitana sul  nostro territorio si è rivelata un bluff. Solo otto fermate sul nostro territorio verso Milano e nove verso Mortara.
D’Avanzo – L’osservazione dovreste rivolgerla a RFI e la Regione Lombardia. Il comune di Cesano Boscone sul raddoppio della Milano Mortara è stato il Comune più attivo, più attento, più sbrigativo. Non ha mai creato problemi al fine che si realizzasse questo raddoppio. È da 40 anni che se ne parla e certamente l’idea di avere una stazione a Cesano era stata un’idea geniale, molto buona, molto forte e utile per la cittadinanza. Noi non abbiamo mai voluto ostacolarla perché era stata presentata come una metropolitana leggera. In tal senso noi eravamo favorevoli perché si pensava potesse alleggerire il traffico sulla Nuova Vigevanese di almeno il 20%. Però questo si sarebbe verificato avendo una fermata ogni quarto d’ora. Se questa frequenza non c’è allora non serve a niente, non ha proprio senso. Mi dispiace perché qui ci sono dei sordi e dei ciechi politici a livello regionale.
Dopo tanti incontri programmati con l’assessore Raffaele Cattaneo, sono stato finalmente ricevuto, ma non da lui, dal suo segretario particolare. Comunque questo non mi ha impedito di denunciare lo scempio che si sta facendo su quell’area. Hanno costruito trecento posti auto per poche fermate che sicuramente non invogliano i cittadini cesanesi a servirsi di quel mezzo. Uno spreco di denaro pubblico ed un utilizzo scellerato dell’area. Noi volevamo realizzare dei servi ricettivi su quell’area per renderla viva ed animata e non un’area buia e senza vita. Lo scempio è anche di carattere sociale. Questo incoraggerà la malavita ed i malaffari.

L’incontro – Ma da parte delle passate amministrazioni non le sembra che il problema sia stato preso un po’ sottogamba? Non si sarebbe potuto intervenire con maggiore incisività ed efficacia gia all’inizio.
D’Avanzo –
Assolutamente no.  I percorsi li ho già sufficientemente dettagliati nei vari consigli comunali che su questo argomento si sono tenuti. Percorsi lineari e trasparenti effettuati con determinazione.
L’incontro – Non riusciamo a capire come mai l’allora amministrazione comunale ha  messo a disposizione quell’area senza controllare cosa avrebbe comportato quella messa a disposizione …
D’Avanzo – Quell’area non poteva non essere messa a disposizione perché nella conferenza dei servizi era stata data la disponibilità. Quell’area era vincolata e non si poteva non metterla a disposizione. Ma mettere a disposizione un’area non significa votarsi allo scempio. E noi abbiamo lavorato dal 2005 fin al 2009 nel tentativo di evitare lo scempio che è stato programmato dalla conferenza dei servizi
Alla fine del 2007 c’è stata una lettera di intenti da parte delle RFI con cui si rendeva disponibile alla realizzazione di quanto previsto dal nostro PRG

L’incontro – Ma tutti questi contatti sono stati documentati?
D’Avanzo –
Certo che sono stati documentati. Noi abbiamo lasciato in mano agli avvocati della RFI, una bozza di convenzione allegando il planivolumetrico di indirizzo che prevedeva le varie realizzazioni. L’abbiamo presentato una settimana prima della firma che doveva essere apposta dal funzionario dell’RFI.
L’incontro – La situazione attuale qual’ è?
D’Avanzo – Sapete tutto quello che c’è stato, il solito polverone della minoranza che è arrivato ad accusarci di falso in bilancio. Per fortuna della città abbiamo tanta determinazione che supera ogni presunzione da parte di chiunque.
L’incontro – Del progetto iniziale …
D’Avanzo – Del progetto iniziale, vista la sordità e la cecità e, diciamo anche, la complicità  delle autorità a livello regionale, e dell’RFI, ormai non se ne fa nulla per cui la fermata della Milano-Mortara diventerà una cattedrale nel deserto dell’enorme parcheggio. Però quanto meno abbiamo dimostrato quanto siamo legati al bene di Cesano Boscone lottando strenuamente per il riconoscimento dei nostri diritti che tanti vogliono calpestare.
L’incontro – Lo sportello risparmia tempo aperto presso l’Auchan ha una affluenza tale da giustificarne il proseguimento del progetto?
D’Avanzo – Lo Sportello non è più un progetto, ma un processo naturale del decentramento dei nostri servizi… Abbiamo intenzione di proseguire questa politica che determina una nuova concezione dei servi comunali. E’ il Comune che va verso i cittadini. La risposta della città è molto positiva. In un convegno, che abbiamo in programma per la fine di marzo, illustreremo nel dettaglio i dati relativi al servizio e una conseguente riorganizzazione, proprio in funzione della richiesta di risposte sempre più efficaci che ci giungono dalla cittadinanza.
L’incontro – Da voci che abbiamo sentito in giro, sembra che avete intenzione di togliere il servizio della navetta.
D’Avanzo – Non l’ho detto io. Constato ancora una volta che la fantasia corre più veloce della concretezza. Il servizio c’è e resta. Si possono apportare anche dei correttivi in funzione delle necessità che emergono.
L’incontro – Abbiamo anche sentito che avete intenzione di sperimentare dei mezzi ecologici.
D’Avanzo –
E’ vero, ci stiamo attrezzando!
L’incontro – A proposito di ambiente e risparmio energetico. E’ possibile che  non si riesca a regolare gli orari delle caldaie di alcuni ambienti pubblici come Villa Marazzi  e le scuole che vanno regolarmente anche nei giorni in cui non vengono utilizzati?
D’Avanzo – Accogliamo questo suggerimento, ma vi posso dire che ci sono già stati degli incontri per ottimizzare il servizio.
L’incontro – La casa dell’acqua, del detersivo e del latte, per cui il nostro Comune  ha avuto dei riconoscimenti, hanno registrato una notevole affluenza. Delle tre iniziative quella del latte ha registrato una brusca interruzione a seguito di atti vandalici che ne hanno danneggiato principalmente l’apparecchiatura dove vengono inserite le monete. Noi in altra parte di questo periodico suggeriamo di trovare una struttura protetta per allocare la Casa che in altri Comuni si trova all’interno delle fattorie. A Cesano non la si potrebbe allocare all’interno di Villa Marazzi?
D’Avanzo – Stiamo pensando di spostare la casa del latte in un’altra parte della città.
L’incontro - Il wifi pubblico, gratuito, è una possibile offerta di questa amministrazione per la cittadinanza?
D’Avanzo – E’ una ipotesi che possiamo prendere in considerazione.
L’incontro – Non comporterebbe una grande spesa.
D’Avanzo – La valutiamo. E’ comunque un’ottima idea. Se ci saranno le condizioni tecniche per attivarlo, non ci tireremo in dietro.
L’incontro -  Il centro storico sta morendo: quali iniziative pensate di assumere per rivitalizzarlo? Non sarebbe possibile, specialmente  nel periodo estivo, coinvolgere anche le associazioni a questo scopo?
D’Avanzo – Il centro storico … premetto che non è solo il Comune che deve darsi una mossa per rendere vivo il Centro storico. Sono convinto che debbano essere promosse iniziative di valorizzazione del centro storico, come di tutti i quartieri della città. Per questo ho dato incarico ai due miei assessori di riferimento di mettere a punto un progetto con un calendario di iniziative specifiche che valorizzino i luoghi di aggregazione, anche con un coinvolgimento diretto dei cittadini.
L’incontro - Come pensa di mantenere il livello attuale dei servizi locali, visto il calo dei trasferimenti dei fondi dallo Stato?
D’Avanzo – Cosa abbiamo fatto in questi anni? Teniamo conto che la crisi è in atto dal 2001.
L’incontro – Però oggi con il taglio dell’Ici, già tolta da Prodi solo per le fasce più deboli, la situazione per i Comuni si è aggravata.
D’Avanzo – Noi vogliamo mantenere comunque tutti i servizi e li manterremo. Non è facile però riuscire a fare quadrare i conti, soprattutto quando c’è un governo nazionale che limita l’autonomia dei Comuni, riducendo sensibilmente le risorse a disposizione. Però le politiche di questa amministrazione partono dal basso, dalle esigenze dei cittadini. Quindi la qualità rimarrà sempre alta ad ogni costo.
L’incontro – Si, va bene, ma quando mancano i fondi dove si vanno a prendere?
D’Avanzo – L’intelligenza ci ha sempre sostenuto, l’amore per la città e per i cittadini pure. Queste risorse non si sono ancora esaurite.
L’incontro - Che tipo di città pensa di lasciare allo scadere del suo mandato, nel 2014?
D’Avanzo – Una città più bella, una città che abbia un futuro con gente che abbia senso di appartenenza ed anche un futuro economico. L’operazione del cimitero, della patrimoniale, del centro sportivo federale vanno nella direzione di creare quei polmoni economici che serviranno nel futuro. Condizione essenziale è che ci facciano lavorare, che non si strumentalizzi ogni azione. La città sa che io faccio politica per passione, la città sa che io non esercito il potere, ma mi sforzo di dare un servizio alla città. Se mi sarà concesso di fare tutto questo, lascerò sicuramente una città più bella.
L’incontro – Un augurio ai cesanesi?
D’Avanzo - Ai cesanesi auguro la salute innanzitutto poi la determinazione a risolvere i problemi che specialmente in questi ultimi anni si sono aggravati e che nel 2010 si accentueranno ancora di più.

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 28 Febbraio 2010 16:16 )  

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