Poco meno di un centinaio di persone hanno presenziato alla “Giornata della memoria” tenutasi nella serata di mercoledì 27 gennaio scorso in Villa Marazzi. La ricorrenza la si commemora per legge dal 2000 su proposta del senatore Furio Colombo per non dimenticare quelle che sono state le atrocità naziste sia contro gli ebrei, che contro gli omosessuali, gli zingari, gli handicappati, i prigionieri di guerra, i dissidenti politici ed altri ancora per circa 15 milioni di persone.
A Cesano la Giornata della memoria è stata dedicata all’eccidio degli omosessuali contro i quali Hitler ed i nazisti si sono accaniti ferocemente. L’amministrazione comunale cesanese, infatti, negli anni precedenti non si è solo soffermata a commemorare gli ebrei, ma di volta in volta ha proposto i vari soggetti presi di mira dalla ferocia nazista: l’anno scorso gli zingari e precedentemente ancora, le donne, i bambini e gli handicappati. Per questa scelta della nostra amministrazione, il dottor Sforni, che ha illustrato i comportamenti nazisti verso gli omosessuali, ha avuto parole di elogio proprio perché non ha voluto fossilizzare questa ricorrenza solo sugli ebrei anche se la parte preponderante dei morti nei campi di sterminio furono di quel popolo.
Dopo la presentazione dell’assessore alla Cultura, Giovanni Bianco, il saluto del sindaco, Vincenzo D’Avanzo e l’introduzione del presidente dell’Arci, Francesco Longo, il dottor Roberto Sforni ha illustrato il comportamento dei tedeschi, non solo nel periodo nazista, nei confronti degli omosessuali. Gli omosessuali in Germania, infatti, erano già presi di mira da una legge promulgata nel 1871 che li metteva ai margini della società. Con l’avvento di Hitler che, secondo Forni, suffragato da una documentazione molto attendibile, aveva delle tendenze omosessuali, le leggi contro gli omosessuali ebbero una maggiore recrudescenza fino ad arrivare al loro internamento nei campi di concentramento e al loro sterminio.
Le letture sceniche presentate dal Teatro d’Oltre confine, regista Antonio Basilisco, a conclusione della manifestazione, hanno maggiormente evidenziato le atrocità compiute nei confronti degli omosessuali. L’espressività dell’attrice Danielle Sassoon con il sapiente dosaggio della modulazione della voce e i silenzi pensosi, accompagnata al pianoforte da Eleonora Zullo con brani che sottolineavano la drammaticità dei testi, ha creato un’atmosfera di intensa commozione tra i presenti.
Nella foto: un'espressione dell'attrice Danielle Sassoon
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