Si è conclusa il 6 novembre a Corsico l’annuale “Carovana per difendere i diritti delle donne” organizzata dal “Comitato Osservadonna del Sudovest Milanese”.A dimostrare la volontà di allargare la rete femminile, le donne delle varie associazioni che compongono il Comitato hanno aderito alla “Staffetta di donne contro la violenza [maschile] sulle donne” promossa dall’UDI, parte di un ampio progetto che mira a fermare il Femminicidio. La staffetta è partita da Niscemi il 25 novembre dello scorso anno e si è conclusa il 25 novembre di quest’anno a Brescia. Testimone passato da donne a donne, di mano in mano: un’anfora di ceramica. Il materiale e la forma riconducono al valore simbolico dell’oggetto. La Terra-Madre e la rotondità sono simboli prettamente femminili. Nell’anno di viaggio l’anfora ha attraversato tutte le regioni italiane. A Corsico, accompagnata dalle donne portastaffetta di Abbiategrasso, ha sfilato con una fiaccolata per le vie del centro storico ed è stata salutata al suo ingresso nello spazio di via Foscolo dal coro femminile “In … Canto” della scuola civica di musica. E’ stata accolta da un buon numero di donne e uomini e salutata dall’assessora alle politiche di genere, Maria Ferrucci, a nome dell’Amministrazione Comunale che ha patrocinato la tappa. Il filo conduttore della serata è stata la violenza di genere Ed il pensiero corre ai vecchi e conosciuti modi di agire violenza ed ai nuovi fra cui la violenza sottile della velinizzazione” e l’uso delle donne come merce di scambio.
L’anfora nel suo viaggio per l’Italia ha raccolto messaggi di dolore, ma anche di speranza.
Le donne del “Comitato Osservadonna”, convinte che sulla violenza di genere bisogna anche coinvolgere i soggetti che agiscono la violenza, gli uomini, hanno elaborato un “Codice di comportamento maschile” su cui durante la prossima Carovana si aprirà un confronto per riflettere, insieme uomini e donne, su ciò che genera ed alimenta violenza.
Sono passati 10 anni da quando l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Potrebbe essere arrivato il tempo in cui si rifletta in profondità su questo fenomeno drammatico che trasforma le donne in oggetto quando gli uomini pensano di poter disporre di loro come proprietà esclusiva.
Da qualche anno a livello mondiale sono nati gruppi ed associazioni di uomini che della violenza sulle donne si vogliono far carico, come gli uomini del fiocchetto bianco. Anche in Italia ci sono uomini che non si chiamano fuori come “Maschile Plurale”, (www.maschileplurale.it) una rete di associazioni maschili che porta avanti percorsi interessanti di analisi del fenomeno e di azioni concrete.
Sono “uomini che amano le donne”, non disponibili a usare il corpo delle donne come un prodotto da consumare o un oggetto da aggredire, pronti a riflettere sulle molteplici cause che stanno alla base della violenza che caratterizza il comportamento di alcuni uomini.
Comitato Osservadonna Sudovest Milanese
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