Quando il nostro centro storico é stato trasformato in area pedonale molti cesanesi avranno sicuramente tirato un sospiro di sollievo. E' bello pensare di fare una tranquilla passeggiata senza essere immersi nel caotico traffico cittadino ma, come ogni cosa, anche la tranquillità ha il suo prezzo. Lo sanno bene i commercianti del centro che, con l'eliminazione della viabilità, si sono visti togliere anche un'ampia fetta di potenziale clientela. Molte proposte sono state avanzate per arginare il problema cercando di pubblicizzare le attività commerciali del centro ma, almeno fino ad ora, non ci sono state proposte che mirassero alla pubblicizzazione del centro stesso. Ma allora come potremmo trasformare la tanto discussa area pedonale in un centro di aggregazione in grado di “richiamare la gente in piazza” valorizzando il nostro centro e “gli affari” dei suoi esercizi commerciali? La risposta é semplice ed é sotto gli occhi di tutti: con la tecnologia, con il WiFi.
Il WiFi (Wireless Fidelity) già ampiamente diffuso in ambito domestico é una tecnologia che, sfruttando le onde radio, consente l'accesso senza fili a internet a tutti quei dispositivi (notebook, palmari, cellulari) abilitati a usufruirne (per maggiori informazioni http://www.retisenzafili.com/guide/Lguide.asp?id=2).
L'idea sarebbe quella di creare una WiFi area che copra l'intera zona pedonale del centro che consenta, previa registrazione, un accesso gratuito a internet per tutti i visitatori.
Immaginate quante persone potrebbero essere invogliate a fare una passeggiata per il centro avendo a disposizione una connessione gratuita che, magari, gli consenta di telefonare a un amico attraverso il proprio client VoIP (http://it.wikipedia.org/wiki/Confronto_tra_software_di_VoIP) oppure di tenere sott'occhio la propria agenda online o la posta elettronica scaricandola sul proprio iPhone o, ancora, aggiornare il proprio profilo Facebook sorseggiando un caffè nel bar del centro o gustandosi un buon gelato su una panchina durante una pausa di lavoro o di studio. Chiaramente l'accesso andrebbe regolamentato e ristretto con opportune politiche basate su tipologie di contenuti visionabili e su fasce orarie di abilitazione del servizio. Se consideriamo poi che questa tecnologia potrebbe essere sfruttata per coprire la zona con videocamere IP (http://www.distrilan.it/ipcamera.html) direttamente connesse con le forze dell'ordine, si può capire come sia inoltre possibile elevare il livello di sorveglianza e di sicurezza delle zone coperte dalla WiFi area. Analizzando quest'ultimo aspetto troviamo però un'anomalia a livello normativo che potremmo definire come il paradosso de “la sicurezza che limita la sicurezza”: il “decreto Pisanu” (normativa italiana antiterrorismo) in vigore dal 2005 sancisce l'obbligatorietà per ogni utente che usufruisce di una WiFi area di essere identificato all'atto della registrazione da un documento d'identità. Questo tipo di procedura è complesso e ha ovviamente limitato fino ad ora la diffusione di reti WiFi pubbliche e, quindi, anche la possibilità di “agganciare” ad esse delle videocamere IP. Da notare come questa anomalia affligga solo ed esclusivamente lo Stato italiano. Fortunatamente é stata recentemente depositata dal deputato Roberto Cassinelli una proposta di legge ( http://www.robertocassinelli.it/pdl2962.pdf) che, se approvata, dovrebbe consentire la connessione a reti WiFi pubbliche anche senza identificazione diretta in fase di registrazione (per maggiori informazioni http://robertocassinelli.blogspot.com). In attesa di ulteriori sviluppi sulla questione possiamo concludere che i vantaggi e le potenzialità delle WiFi area sono davvero numerose e vanno ben oltre a quelle appena menzionate e, per questo, dovrebbero essere prese in seria considerazione da parte di qualsiasi amministrazione comunale come strumento per il miglioramento dei servizi offerti al cittadino e per la valorizzazione del territorio, e voi cosa ne pensate? Rispondete al sondaggio sul nostro sito.
Alessandro Pezzuto
Per chi volesse leggere l'ordine del ...
cosa è andato il voto sulla piscina?
tratto da Wikipedia: "Per distin...
Fra 4 anni .... Ma non sono certo ch...