Con una lettera aperta pervenuta alla nostra redazione l'ex consigliere Salvatore Ariemma critica aspramente l'atteggiamento politico del primo cittadino Vincenzo D'Avanzo.
Anche se non faccio più parte della vita politica attiva cesanese, tuttavia seguo con attenzione le vicende dell’amministrazione comunale di Cesano Boscone di cui mi sento essere stato protagonista fino alle ultime elezioni comunali svoltesi il 6 e 7 giugno scorso.
Infatti, oltre a ricoprire per due legislature la carica di Consigliere Comunale, di Capogruppo del P.P.I., della Margherita e del Nuovo Gruppo per l’Unione, sono stato anche Presidente per due legislature della Commissione sociale, vice segretario della DC, segretario del Partito Popolare, dirigente Provinciale del P.P.I. e della Margherita, e posso vantarmi senza essere smentito, di essere stato il fautore e l’artefice, per quasi un ventennio, dell’ascesa politica dell’attuale primo cittadino dott. Vincenzo D’Avanzo, appoggiando, incondizionatamente, la sua candidatura a Sindaco nel 2004 e nel 2009, che lo hanno visto in entrambe le competizioni vincitore.
Come è comprensibile, il mio compito non è stato facile, quando si è trattato di far accettare le sue candidature a vice sindaco con delega al bilancio e a Sindaco all’interno della coalizione di centrosinistra, dovendo fare i conti con personaggi politici di un certo calibro, di un certo peso e consistenza elettorale, personaggi politici sicuramente più consistenti rispetto all’attuale Sindaco.
Ciò nonostante il dott. D’Avanzo non ha riserbato nei miei confronti un solo segno di riguardo, un solo cenno d’attenzione, una sola briciola di riconoscimento, come se tutto fosse stato a lui dovuto perché unto dal Signore. Riguardo, attenzione, riconoscimento che il primo cittadino di Cesano Boscone ha inteso elargire a favore della sua lista civica, con l’assegnazione di vari incarichi e forse con l’assegnazione di un ulteriore prossimo futuro assessorato, cosa che mai si era permesso di fare nei confronti della Margherita che, nelle elezioni comunali del 2004 ha ottenuto il 10,6% mentre la sua lista ha ottenuto l’8,6%. Allora per avere la delega di assessore abbiamo aspettato un anno, perché secondo lui, l’Assessorato non ci spettava perché c’era il sindaco che rappresentava tutti noi della ex Margherita, e non c’era bisogno di avere in Giunta un nostro assessore. Che strani mutamenti da allora ad oggi!!!
Da quanto appena detto, rientra nella normalità comportamentale del dott. Vincenzo D’Avanzo se a distanza di sei mesi dalle ultime elezioni civiche egli si sia completamente dimenticato di alcune forze politiche che hanno contribuito attivamente alla sua risicata elezione a primo cittadino ed in particolar modo del Movimento Civico per l’Innovazione e del suo leader Vincenzo Bongiorno, che traghettando dal centrodestra verso il centrosinistra ben 327 voti, ha tolto dalle mani della coalizione di centrodestra una vittoria ormai certa, consegnandola al Divin D’Avanzo. Si perché proprio grazie ai voti di Bongiorno, il centro-sinistra ha vinto l’elezioni.
Ma ciò che è molto più grave è che il Sindaco e tutta la coalizione di centrosinistra che lo sostiene si sono dimenticati completamente degli impegni programmatici assunti con il Movimento Civico per l’Innovazione, in virtù dei quali nulla è cambiato e nulla sta cambiando.
Infatti, e a solo titolo esemplificativo, i mezzi di trasporto pubblico, continuano a fare i tortuosi giri turistici per Cesano Boscone in barba ai cittadini che gli hanno dato fiducia e credito.
Con grande amarezza debbo constatare che il rispetto alle persone e agli impegni presi non hanno alcuna cittadinanza in Vincenzo D’Avanzo.
Salvatore Ariemma
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