L'incontro Periodico di Cesano Boscone

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Home Uno sguardo sul mondo Uno sguardo sul mondo Scuola al tempo della Gelmini: dagli annunci ai racconti del reale

Scuola al tempo della Gelmini: dagli annunci ai racconti del reale

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Viaggio nel mondo della scuola alla ricerca delle novità e della promessa qualità

E’ da poco iniziato il nuovo anno scolastico con l’annuncio da parte della ministra Gelmini delle novità “aggiuntive” che, affiancando quelle introdotte lo scorso anno scolastico, daranno maggiore consistenza alla riforma che qualificherà, a parere della ministra, la scuola italiana.
Diversamente la pensano migliaia di docenti, di genitori  ed alunni che hanno ripetutamente espresso il loro dissenso al modello di scuola Gelmini già lo scorso anno scolastico e che quest’anno hanno ricominciato a esprimere dissenso e disagio nel silenzio dei mass-media.
Poco si sa di genitori, alunne e  alunni che manifestano. Di docenti che salgono sui tetti dei provveditorati, si incatenano davanti ai luoghi simbolici come il ministero dell’istruzione, organizzano sit-in, tengono lezioni nelle piazze, organizzano notti bianche, si mettono in mutande come attori di Full Monty. Nulla degli scioperi programmati. Su di loro è calato il silenzio. Sono invisibili.
Scorrendo l’elenco delle novità (cfr. tabelle allegate n. 1 e 2)  si nota che la linea –guida che sta alla base  della riforma è contrassegnata essenzialmente dai tagli dei fondi oltre che dal più grande licenziamento di massa mai visto nella storia repubblicana.  In un settore in cui bisogna investire, e certamente razionalizzare e riorganizzare, come si può credere che tutto si possa risolvere dando meno risorse economiche, meno personale, aumentando gli alunni per classe, diminuendo l’orario di lezione, saturando le ore delle cattedre? Sarebbe come dire che i guai della scuola italiana siano da imputare all’eccesso di denaro, di insegnanti, di ore di lezione, di flessibilità, di offerta di progetti… “Spreconi” oltre che “fannulloni”. E non è una boutade. La ministra Gelmini, ai dirigenti che di fronte alle difficoltà di gestire le scuole a casse vuote sollecitavano l’erogazione dei fondi, ha suggerito di imparare a risparmiare e caso mai a cercarsi un altro lavoro se incapaci di amministrare le risorse (la casse vuote) di cui disponevano.
Ci chiediamo quale sia la sostanza didattica e pedagogica che sta alla base di una riforma  che vuole dare l’idea che alla scuola italiana servano bocciature, ordine, merito, pochi soldi, poco personale. Si vuol far credere che la disciplina e il rigore possano essere la bacchetta magica per far interiorizzare il rispetto delle regole senza passare attraverso la elaborazione democratica della convivenza civile.
Da quanto abbiamo letto su vari documenti ministeriali e da ciò che emerge dalla prima tappa
(cfr. scheda su scuola media) del nostro appena iniziato viaggio nella scuola non possiamo non fare delle ipotesi sulle reali motivazioni, oltre al risparmio evidente, che stanno alla base della “ qualificante riforma”. A chi giovano lo smontaggio della scuola senza istruzioni per il rimontaggio, la rigidità e l’impoverimento dell’offerta formativa che  limita anche gli spazi dell’autonomia scolastica? A noi viene un dubbio. Se la scuola pubblica statale lentamente viene svuotata e funzionerà sempre meno, coloro che potranno iscriveranno le figlie e i figli alle scuole non statali a cui, sia detto per inciso, non sono stati fatti i tagli come scuola statale. Coloro che avranno scarse risorse economiche avranno a disposizione per la formazione culturale e sociale accanto alle “dequalificate” scuole pubbliche statali, la strada e la televisione.
Così pari opportunità formativa, rispetto delle diversità, garanzie costituzionali sono fatte.

Vittoria Latella


Novità introdotte lo scorso anno scolastico

Uso di grembiulini
Voti numerici al posto dei giudizi nella scuola dell’obbligo
Voto di condotta che fa media con le altre materie in tutti gli ordini di scuola
Voto finale di terza media calcolato sulla base del voto degli esami scritti e orali, delle  prova nazionale Invalsi e del voto di ammissione
Tagli di personale docente, bidelli, personale di segreteria
Tagli ai bilanci per il funzionamento della scuola


Novità introdotto nel corrente anno scolastico

Diminuzione delle ore di lezione
Tagli ai bilanci per il funzionamento della scuola
Tagli di personale ( 25.000) fra docente, ausiliari e personale di segreteria, a fronte di 27.000 studenti in più
Aumento del numero di alunne e alunni per classe
Riorganizzazione delle cattedre ed eliminazione delle ore residue (in più rispetto alle ore delle classi ) messe prima a disposizione dei bisogni della scuola
Eliminazione delle compresenze in tutti gli ordini di scuola
Chiusura di plessi scolastici in base a parametri numerici di iscrizioni
Introduzione di lavagne elettroniche multimediali in ogni classe.
Pagelle consultabili on line dai genitori ed invio di sms per segnalare le assenze


Viaggio all’interno della scuola media

Per fare un viaggio conoscitivo all’interno della scuola partiamo dalla scuola media perché ci sembra il settore su cui meno si è discusso e sulle cui novità si sa davvero poco.
Vogliamo occuparci, fra i molteplici aspetti che coinvolgono questo segmento di scuola, solo di due che a noi sembrano più significativi: la riorganizzazione delle cattedre e l’erogazione dei fondi.
Per conoscere la riforma nella sua realtà abbiamo contattato il Dirigente Scolastico della scuola media statale “Alessandrini- da Vinci” di Cesano Boscone, il prof. Cosulich con il quale abbiamo avuto un confronto sulle due scottanti questioni che a nostro avviso smontano la scuola e non danno soluzioni per il rimontaggio.
Riorganizzazione delle cattedre
Il prof. Cosulich prima di entrare nel merito premette che fino allo scorso anno alcune cattedre (lettere sempre ed a volte ed. tecnica, ed. artistica e qualche altra disciplina) disponevano di un monte ore di lezione superiore a quelle utilizzate nella classi. Questo monte-ore complessivo veniva utilizzato nelle scuole per far fronte ad una serie di questioni.
 Dall’anno scolastico in corso nessuna cattedra ha più ore libere dall’insegnamento nelle classi. E’ stato, cioè, azzerato quel prezioso monte-ore che costituiva una ricchezza. Nelle scuole molte questioni rimangono aperte:
1.    l’organizzazione di attività che permettevano di rispondere ai diversi bisogni di alunne e alunni, percorsi individualizzati o a gruppi ( recupero di difficoltà o disabilità e  di approfondimento e potenziamento per assecondare particolari attitudini)
2.     l’accoglienza delle alunne e degli alunni stranieri
3.    l’attivazione delle attività alternative all’ora di religione. Coloro che non si avvalgono dell’ora di religione entrano un’ora dopo o escono un’ora prima o vengono inseriti in altre classi senza  dove svolgono attività di studio individuale, sorvegliati dal docente della classe accogliente
4.    la sostituzione delle insegnanti e degli insegnanti che si assentano per brevi periodi con il conseguente smistamento a gruppi delle alunne e degli alunni in altre classi con annesso trasporto di sedie…. ma non di banchi su cui poter lavorare.
Erogazione dei fondi
Alla richiesta di come mai queste attività non vengono organizzate con ore aggiuntive di insegnamento o con assunzione di personale esterno il dirigente fa notare che allo stato attuale non ci sono fondi disponibili. Non si può pensare che le docenti e i docenti lavorino in più e senza retribuzione. Non si possono neanche assumere docenti esterni per alcuni dei quali, ad esempio non esiste la formula giuridica per l’assunzione.
Allo stato attuale le scuole, oltre a vantare dei crediti ancora non restituiti, non hanno notizie per l’anno scolastico in corso delle somme che dovrebbero essere  loro erogate per il funzionamento didattico e amministrativo.
Della annunciata scuola digitale ( sms da inviare ai genitori,  pagelle consultabili on line) allo stato attuale non ci sono comunicazioni da parte ministeriale né per quanto riguarda la consegna o gli acquisti degli strumenti e del software, né per eventuali corsi di aggiornamento per il personale di segreteria.


Dati scuola media statale “Alessandrini –da Vinci” Cesano Boscone

Alunni frequentanti a.s. 2009/10 = +2%
Alunni iscritti classi prime a.s. 2009/10 = +17%
N° classi a.s. 2009/10 = +4%
N° classi prime a.s. 2009/10 = +22%
Docenti a.s.2009/10 = -8%
Risorse economiche:
- La nota del MIUR Prot. A00DGPFB 539 del 26 gennaio 2009 comunica: “Per quanto riguarda le assegnazioni relative alle spese di funzionamento e, più in generale, a quelle per le quali si è fatto riserva di ulteriori comunicazioni, sono ancora in atto le procedure per il reperimento delle necessarie risorse.
Per la prima volta nella storia della scuola italiana non si danno i soldi alle scuole nemmeno per il funzionamento didattico e amministrativo impedendo di svolgere le normali attività didattiche.
-    finanziamento spese di funzionamento didattico e amministrativo= -100% ( euro 0)
-    residui attivi ( crediti non corrisposti dal M.I.U.R.) = 108000 euro
Dirigenti scolastici= contratto scaduto da 4 anni

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Ottobre 2009 22:41 )  

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